The Smashrooms - [2007] Rest In War Stampa
Recensioni
Scritto da Ebbreo88   
Lunedì 10 Marzo 2008 22:19
The Smashrooms - [2007] Rest In War
The Smashrooms - [2007] Rest In War
01 - Phantoms
02 - Lame Existence
03 - Rest In War
04 - Cyberslave
05 - Do It Yourself
06 - New Wops
07 - Empty
08 - On The Brink Of A Disaster
09 - American King
10 - Whisper Of Life

Mi ricordo di aver sentito quando avevo 14 o 15 anni il primo lavoro di questi ragazzi bresciani, The Right And The Wrong, lavoro che non mi era dispiaciuto per niente, piacevole e nello stesso tempo dimostrava una certa personalita'.
Da quel che ricordo era un album hardcore melodico o giu' di li', influenzato da Nofx, Lagwagon, Bad Religion e californiani vari...
Andando a recensire questo nuovo lavoro pensavo di trovarmi di fronte a qualcosa di simile.
Niente di piu' sbagliato. Mi trovo davanti ad un altro gruppo.
Abbandonata qualsiasi influenza di calipunk, ora suonano un punk hardcore che (per fortuna) non riesco a definire con precisione. Loro dicono di suonare hardcore old school, ma sinceramente ci sento tutto tranne che la vecchia scuola.
La prima cosa che si nota e' sicuramente la voce, nasale e declamatoria, molto simile a quella di Cannella degli Affluente, una voce che si ama o si odia, ma che sicuramente da un tocco di personalita' ad un genere con cantati ormai da troppo standardizzati in canoni e dogmi. Una voce che declama dieci testi, tutti in inglese, sull’omologazione e sulla meccanizzazione degli uomini, sulla guerra (come in "Rest in war" "I can't hear you, what are you saying? Bombs are hooting") e sul classico Do It Yourself.
Questi ragazzi sanno suonare e padroneggiare il genere molto bene con sempre nuovi stacchi che si alternano a parti piu' sparate, ogni tanto qualche veloce intermezzo di basso e il tutto farcito di cori e parti piu' ritmate, di stampo costa est degli Stati Uniti. Ed il bello di questo disco, a mio parere, sono proprio gli stacchi, dove a questa voce declamatoria rispondono e si intrecciano i cori secchi e scanditi e la ritmica piu' lenta e ‘pompata’. La registrazione non e' perfetta ma permette di distinguere perfettamente tutti gli elementi, sicuramente superiore alla media in circolazione.
Non e' proprio il genere di hardcore che mi fa impazzire, ma sicuramente e' ben suonato e si sente tanta grinta e genuinita'. Speriamo in un seguito.
Ebbreo88

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