IRA - [2019] Demo Stampa
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Scritto da Sfascia Chitarre   
Venerdì 15 Maggio 2020 10:00
IRA - [2019] Demo
IRA - [2019] Demo
01 - Schiavi Inconsapevoli
02 - Gabbie Di Cemento
03 - Senso Di Impotenza
04 - Schizzi Di Rabbia
05 - Falsa Promessa
06 - Buio Impenetrabile

In questa recensione vi parlero' di uno degli esordi piu' interessanti degli ultimi anni nel panorama punk hardcore italiano e non solo. Demo 2019 e' il primo lavoro in studio degli IRA, giovane band proveniente dal Lazio, tra le provincie di Viterbo e Roma. Il gruppo nasce alla fine del 2018 e gia' nei primi mesi di attivita' suona in diverse serate e in vari festival, girando per lo stivale.
Nella primavera dell'anno successivo esce la prima versione della demo in formato musicassetta, mentre a Dicembre con l'aiuto di diverse etichette viene pubblicato il disco in vinile 7" (150 copie vinile nero e 50 copie vinile bianco con vortici neri). Il sound proposto dalla band e' punk hardcore veloce e coinvolgente inspirato alla vecchia scuola italiana, Negazione e Indigesti su tutti, ma anche, seppur in minor parte, all'hardcore americano. In piu' c'e' lo spirito guida dei Sodom (piu' come mantra ricorrente che presenza nella proposta musicale) che indica sempre la giusta strada da percorrere. Provenienti da varie e valide esperienze musicali quali Malore, Reclaim e Fuoco, sono quattro, come nelle piu' classiche delle line up, i componenti della band: Stefano alla voce, Andrea alla chitarra, Francesco al basso e Matt alla batteria.
La demo degli IRA, composta da sei tracce, e' un concentrato di passione, adrenalina, rabbia, lotta, e tiene sicuramente fede al nome scelto dalla band. L'intensita' e la violenza sonora si percepiscono gia' nei primi secondi del brano d'apertura: sferragliate infuocate di chitarra sorrette dall'incedere marziale e tambureggiante della batteria. "Schiavi Inconsapevoli" in poco piu' di un minuto urla tutta la rabbia contro la societa' capitalista, fatta di oppressori e oppressi, di false liberta' e di vera repressione. In questo come un po' in tutti i pezzi emerge con forza la volonta' di resistere e combattere, per porre fine al sistema di potere esistente. Basso pulsante e spigoloso, chitarra grattugiata, drumming cadenzato tra rullante e timpano aprono in una perfetta miscela (che ricorda le sonorita' dei gruppi youth crew) la seconda traccia, "Gabbie Di Cemento". Il pezzo ha una struttura circolare su cui si staglia un ritornello coinvolgente e dal forte impatto. La voce di Stefano e' in ogni traccia graffiante ed incisiva, e supportata in diversi episodi anche da alcuni ottimi cori. Il songwriting dei pezzi e' davvero notevole e i testi cantati in italiano invitano a lanciarsi oltre i propri limiti e a lottare contro tutto cio' che e' ingiusto, a spezzare apatia e rassegnazione: "Non riusciranno a prenderci se abbatti il senso di impotenza! Io lo faro'!".
Apre il lato B del vinile la quarta traccia, "Schizzi Di Rabbia": un brano d'impatto, senza fronzoli, una scheggia impazzita e ossessiva con un tupatupa preciso e potente. Un intro dalle tinte piu' oscure e tetre caratterizza "Falsa Promessa", sicuramente uno dei pezzi piu' validi e interessanti della demo. Drumming che si abbatte come una pioggia torrenziale, consueto stacco di chitarra e il brano parte in tutta la sua ferocia. Nel pezzo, sorretto da un ottimo lavoro di Matt e Francesco alla sezione ritmica, vengono denunciate le morti in mare di migliaia di persone costrette a fuggire dal proprio paese di origine per cercare di vivere una vita dignitosa altrove e che trovano sempre piu' spesso la morte. E anche quando riescono a trovare un approdo vengono poi sfruttate senza alcuno scrupolo nelle campagne per la consueta logica del profitto: "Morire per quale sogno! Morire per quale futuro! La schiena spezzata sui campi! E l'odio spiaggiato a riva!". Il disco si chiude con "Buio Impenetrabile", brano fatto di ottimi stop and go, riff taglienti e vigorosi e nel finale Andrea si lancia anche in un assolo al fulmicotone.
Ogni pezzo di questa demo coinvolge e convince dal primo ascolto, la voce e' incisiva e i testi mai banali, anzi intrisi di odio, rabbia e con una spinta propositiva sempre intensa ma scevra da facili sloganismi. I riff di chitarra si amalgamano perfettamente con il basso e la batteria sia nelle parti piu' veloci che in quelle cadenzate. E' un disco che vi fara' muovere la testa, il corpo e anche la mente, un disco pieno di energia cosi' come lo sono i live della band. Sara' interessante adesso capire le prossime mosse degli IRA, aspettando con trepidazione le prossime uscite in studio di una band da tenere assolutamente sott'occhio!
Sfascia Chitarre

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