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Infamia - [2019] Infamia Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Lunedì 22 Marzo 2021 10:00
Infamia - [2019] Infamia
Infamia - [2019] Infamia
01 - Requie(m)
02 - Infamia
03 - Baccanale A Malcantone
04 - Noi Siamo I Morti
05 - Tenebre Padane
06 - Insonnia
07 - Ora Come Allora
08 - Droga
09 - Ho Imparato A Stare Attento
10 - Stam So Da Dos
11 - Spleen
12 - L'Aria Che Tira
13 - Ipse Dixit

Approdano su vinile gli Infamia, band di Modena formatasi nel lontano 2003 e con all'attivo tre uscite, in ordine puramente cronologico, Rabbia, Sofferenza, Lussuria E Follia (2008), Danze Macabre (2010) e Decade (2013) che, con un gioco di accenti, celebra sia i dieci anni del gruppo che la decadenza della civilta'.
Dei tre album Danze Macabre ha segnato il punto piu' alto, almeno per chi scrive, raccogliendo all'interno brani hardcore punk cupi e sporchi e con una buona dose di ironia nei testi.
Punto piu' alto che ha resistito parecchio fino all'arrivo di questi nuovi brani impressi nei solchi.
Le coordinate sono rintracciabili in band come Nerorgasmo, Pioggia Nera o Miseria, etichettabile come dark punk ovvero un hardcore carico di suoni oscuri e ruvidi e dalle tematiche pessimiste.
Non v'e' dubbio che le caratteristiche e le scelte stilistiche degli Infamia non siano cambiate negli anni ma, d'altro canto, la crescita tecnica e la maturita' del songwriting e' altrettanto evidente.
Il tutto si aggiunge alle piccole accortezze della line-up rispetto al passato, con Kava che oltre a cantare imbraccia la chitarra, Katta pur mantenendo il ruolo di chitarra si ritaglia un maggiore spazio alla seconda voce, mentre alla batteria viene arruolato Tux e tornando, dopo la parentesi a cinque elementi in Decade, alla formazione a quattro con Spud sempre al basso.
Infamia registrato al Vecchio Son di Bologna esce grazie ad un manipolo di etichette (qui l'elenco) in 300 copie.
Poco piu' di 40' distribuiti in 13 brani, atmosfere che gia' dal pezzo di apertura "Requie(m)" appaiono oscure e corrosive, brano che appare un manifesto del quartetto modenese e che lascia spazio alla titletrack che insieme a "Noi Siamo I Morti", "Tenebre Padane", "Droga" e "L'Aria Che Tira" risultano i miglior episodi, seppur la qualita' dei brani e' costante per tutto il disco.
L'album convice per le buone sonorita' connotate da un hardcore vecchia scuola, essenziale ma non per questo scontato, unito ad i testi dal piglio personale ben espressi dal cantato chiaro e aggressivo che spesso si sdoppia.
Infamia e' un disco convincente da ascoltare fino a consumarlo, un lavoro che appare la consacrazione definitiva degli Infamia.
Da non lasciarselo scappare!
Joel

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