DiscoMostro - [2022] Mostropatia Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Lunedì 28 Febbraio 2022 10:00
DiscoMostro - [2022] Mostropatia
DiscoMostro - [2022] Mostropatia
01 - Aprile
02 - Stuzzicadenti
03 - Temporale
04 - Troppo
05 - Gelato
06 - Diciotto
07 - Treno
08 - Madrid
09 - Chessete
10 - Perfetto

Quando pensi ai DiscoMostro e' facile che saltino in mente gli Skruigners vista la presenza di Carlame, ma il quartetto milanese e' qualcosa di completamente diverso.
Se ce n'era bisogno il terzo e conclusivo capitolo della travagliata Trilogia dei Mostri li affranca definitivamente da ogni confronto.
Nati da un'idea di Carlame-voce (tra gli altri nei gia' citati Skruigners e Tommi E Gli Onesti Cittadini), Il Morla-chitarra (Guacamaya e Merdonald's) e Manuel-batteria (Beer Killer), i nostri assoldano Miki Dude al basso e iniziano la loro storia fatta di hardcore punk altamente influenzato da rock'n'roll, con testi scritti da Carlame stesso personali e intimi ma anche sarcastici e nichilisti.
E' grazie all'etichetta Professional Punkers che rilasciano i loro due ottimi primi album Mostrofonia (2016) e Mostroscopia (2018). Sul finire del 2021, dopo un cambio di formazione con l'ingresso di Andy al basso (autore di un album folk punk dal titolo Fine Thanks), ritornano con un disco di sole cover dal titolo Tutto Punx. L'EP appare come l'antipasto che precede la portata principale ovvero il capitolo conclusivo della trilogia dal titolo Mostropatia, registrato magistralmente da Carlo Altobelli presso il Toxic Basement Studio ed uscito in duplice versione vinilica e cd il 7 Gennnaio sempre per la Professional Punkers.
Dieci brani contenuti in appena 18 minuti, un album che colpisce sin dalla grafica di Alberto Becherini che riporta alla mente un certo stile punk hardcore anni '80. Quello che spiazza e' il brano di apertura, infatti a differenza di "Hollywood" in Mostrofonia o "Ciao" in Mostroscopia che catapultavano l'ascoltatore in un turbinio hardcore che trainava l'intero disco, "Aprile" e' un episodio spiazzante fatto di chitarra acustica e voce struggente, dove un plauso va fatto al testo.
Con "Stuzzicadenti" i DiscoMostro ci trascinano nelle loro classiche sonorita', velocita' e rabbia sempre presenti accompagnano un lavoro strumentale preciso ed impeccabile, musicalmente pur mantenendo una matrice di classico punk hardcore strizzano l'occhio al punk rock non disdegnando escursioni nell'hardcore melodico, rispetto ai lavori precedenti il cantato appare piu' profondo nel trasmettere messaggi ed emozioni. Con ancora una volta i testi come fiore all'occhiello.
Con "Temporale" arriva una bella mazzata sulle gengive della classica vita del borghese medio, il tutto espresso con rabbia e disillusione. Si prosegue con la tiratissima "Troppo" da cui hanno estratto il primo videoclip e "Gelato", vero e proprio manifesto alla liberta' sessuale "Preferisci il gelato al cocco? // Preferisci il gelato al limone? // Entrambi? Nessuno? // Hai piu' voglia di minestrone? // Non vedo il problema // Il problema non esiste."
"Diciotto" e' il pezzo piu' lungo del lotto scritto a due mani con la partecipazione di Andy, corrosivo e struggente dalla musica al testo "E forse balli per chiedere aiuto // Ma non sai ballare // E forse bevi per chiedere aiuto // Ma bevi troppo e male // E ti stai consumando anche i denti // Per chiedere aiuto // E non ho mai sentito." Non sono da meno "Treno" e soprattutto "Madrid", dedica straziante a chi non c'e' piu' ma ha lasciato orme indelebili nel suo percorso.
Ci si avvicina alla conclusione con la piu' leggera "Chessete", canzone coinvolgente dai ritmi altissimi arricchiti da impeccabili riff che ancora una volta mostrano l'indiscutibile tecnica dei quattro milanesi. Chiude l'album e riassume magistralmente il senso del disco "Perfetto", un messaggio positivo di rivalsa e di non aver paura diretto al reietto. Invettiva che e' racchiusa nella descrizione che i DiscoMostro forniscono nella descrizione di Mostropatia "La diagnosi della malattia: il male di vivere, la depressione, il buio, la sconfitta, affrontate come sfida e stimolo per rimettersi in gioco ogni giorno, senza niente da perdere."
Che aggiungere se non il consiglio di procurarvi il disco, con la consapevolezza che una volta ascoltato lo consumerete!
Joel

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