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Tre Allegri Ragazzi Morti - [2007] La Seconda Rivoluzione Sessuale Stampa
Recensioni
Scritto da sberla54   
Giovedì 15 Marzo 2007 23:00
Tre Allegri Ragazzi Morti - [2007] La Seconda Rivoluzione Sessuale
Tre Allegri Ragazzi Morti - [2007] La Seconda Rivoluzione Sessuale

Oddio. Mi sono cresciuti i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Questo mi sono detto al primo ascolto. Ed ero gia' sulla strada per la disperazione. Ma mi sbagliavo. O almeno, diciamo, non avevo completamente ragione.
Perche' i Tre Allegri sono sempre loro, da piu' di 10 anni ormai. Sono io ad essere cresciuto. Sono io che pretendo da loro qualcosa che non possono piu' darmi: le stesse emozioni delle prime volte di "Mostri E Normali", la stessa convinzione di una peterpanesca adolescenza eterna, la stessa distinta sensazione di vivere per qualche ora all'interno di un fumetto, di un film d'autore o, piu' semplicemente, di un mondo che ha smesso di esistere.
Si perche' El Tofo, all'ultima apparizione del gruppo a cui ho avuto la fortuna di assistere, ha iniziato "Alice In Citta'" dicendo di averla scritta per una Bologna che non esiste piu' e che, aggiungo io, forse e' stata uccisa proprio da noi bolognesi. E se il mondo e' cambiato, l'Italia e' cambiata, come possono non cambiare i Tre Allegri Ragazzi Morti, che sono da sempre uno specchio sincero dell'anima di una parte di noi?.
E' semplice: non possono. Anche perche' il Davide, lo saprete gia', scrive "per far capire al mondo la visione che ne ha"
Ed allora "La Seconda Rivoluzione Sessuale" e' venuto fuori leggermente diverso. Forse un po' strano. Con il pesante fardello di far seguito ad "Il Sogno Del Gorilla Bianco", un altro disco semplicemente splendido che aveva abbondantemente saziato le aspettative di noi fans. E' un album effettivamente piu' maturo, questo nuovo, ma nel senso migliore del termine: hanno cercato qualcosa di piu' del solito suono e forse l'hanno trovato, o forse non troppo, ma sicuramente hanno dimostrato di poterselo permettere.
Le canzoni migliori sono, a mio parere, il singolo "Il Mondo Prima Di Te" (di cui potete vedere il videoclip su YouTube), "Lorenzo Piedi Grandi" ed "In Amore Con Tutti": sicuramente quelle dal carattere piu' indipendente.
La prima ha il solito sapore, onirico ed adolescenziale, capace di portare alla mente immagini di gioia e rilassatezza, di una primavera di amore e colori che finalmente riesce a sbocciare dopo il solito lungo, triste e freddo inverno. Impagabile come sempre.
La seconda invece e' piu' problematica, contorta, con un piccolo intro strumentale dal solito suono TARM, chitarre ruvide e grattate ma contorno armonico e ritmato, con un paio di bei riff che vengono ripresi per l'intero brano e danno un senso di contrapposizione netta fra i tratti solari e quelli introspettivi e tragicomici della canzone.
Tra cio' che "Lorenzo Piedi Grandi" mi fa provare c'e' anche il chiaro desiderio di ascoltare, prima o poi, un album strumentale dei Tre Allegri; mi permetterebbe, una volta di piu', di sparire in una diversa e migliore dimensione per qualche benedetta ora.
"In Amore Con Tutti", invece, mi e' difficile da spiegare a parole: per certi versi ricorda "Quasi Adatti" (di "La Testa Indipendente"), anche se musicalmente e' molto differente, sicuramente fra i piu' eterogenei e riusciti del disco, con un giro di basso azzeccato che la fa spesso da protagonista, il sistematico ed improvviso arrivo di un ritornello pestato e pesante che poi torna a lasciare il posto alla tranquillita' del resto del brano. Un pochino grunge, come mi sono sempre sembrati i TARM.
Un altro dei brani che saltano subito all'orecchio dell'ascoltatore e' "Mio Fratellino Ha Scoperto Il Rock'n'Roll", cover di "My Little Brother" degli inglesi Art Brut,: e' semplice e ti prende subito alle gambe, sia per il testo che per la musica.
Passando velocissimamente in rassegna le tracce che rimangono, "Ninnanannapernina" e', come dicono loro stessi, "una ninnananna erotica cantata a due voci", romanticissima e poetica alla maniera di Toffolo, mentre "Salamandra" e' un elogio sconnesso ed un po' vaneggiante all'immancabile figura femminile dell'album, questa volta difficile da inquadrare, un po' strega ed un po' ragazzina; "La Sindrome Di Bangs" sembra raccontare un qualsiasi concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti, fra ritmi ipnotici, magia teatrale e parole che non si trovano, alla corte di Davide, una personalita' come poche altre, ma vuole anche essere un omaggio ai giornalisti rock (in primis Lester Bangs), lasciando decidere all'ascolatore se le liriche parlino dell'artista sul palco o di chi ha votato la sua vita al tesserne le lodi, per invidia o per passione; "L'Impegno" e' la canzone piu' strana e "meno TARM" del disco, una marcetta quasi acustica, con qualche fiato qua e la', che non sembra neppure cantata da El Tofo ma che e' comunque capace di ricreare alla perfezione gli scenari d'intimita' che suggerisce; "Come Ti Chiami" e' poco piu' di un intro, ben suonata ma non granche' importante; "La Poesia E La Merce" e "La Sorella Di Mio Fratello" sono due pezzi onesti, lineari, il primo particolarmente "fresco", sempre musicalmente articolati attorno al classico stile dei TARM, con un sottofondo pacato che ti trasporta in mezzo a qualche piccolo assolo ed a strani suoni distorti.
Sinceramente l'orientamento esclusivamente sessuale che dovrebbe fare da filo conduttore per i testi dell'intero album non l'ho notato piu' di tanto, soprattutto ai primi ascolti, anche perche' il sesso e' sempre stato ben presente nella carriera dei TARM.
Purtroppo mi tocca sottolineare che il disco e' costato 18 euro. Che non sono per niente pochi. Ovviamente il booklet e' pieno di foto e di splendidi disegni di Davide, a cominciare dalla copertina, ed e' accompagnato da un mini-inserto quasi fatto a mano, con tutti i testi ed altre immagini ancora, pero' quasi 40 mila lire sono veramente troppe per le mie misere tasche, soprattutto considerando il fatto che "La Seconda Rivoluzione Sessuale" si trovava su internet una settimana prima dell'uscita nei negozi. Per giustificare un prezzo simile, ormai, bisogna stuzzicare il feticismo da fan con qualcosa di piu', anche solo qualche contenuto video, interviste o non so cos'altro.
Per concludere questa immensa recensione posso solo dire che la sensazione di straniamento dei primi ascolti sparisce nel nulla dopo un po' che si iniziano a conoscere le nuove canzoni: "La Seconda Rivoluzione Sessuale" e' un bellissimo disco, sicuramente non il piu' bello dei Tre Allegri Ragazzi Morti e sicuramente non il punto di partenza ottimale per chi non li conosce ma, se avete gia' avuto la grandiosa fortuna d'incontrare questi 3 ragazzi di Pordenone durante la vostra vita, allora non ve lo dovete lasciare scappare, perche' i TARM vanno amati sempre, fino alla fine!
sberla54

.PER L'ACQUISTO.
http://www.treallegriragazzimorti.it/negozio.html
15 euro.

.TRACKLIST.
01 - Come Ti Chiami
02 - Allegria Senza Fine
03 - Il Mondo Prima
04 - L'impegno
05 - Lorenzo Piedi Grandi
06 - In Amore Con Tutti
07 - La Sorella Di Mio Fratello
08 - La Sindrome Di Bangs
09 - Salamandra
10 - La Poesia E La Merce
11 - Ninna Nanna Pernina
12 - Mio Fratellino Ha Scoperto Il Rock'n'roll

.CONTATTI.
Home Page Tre Allegri Ragazzi Morti: http://www.treallegriragazzimorti.it/
MySpace Tre Allegri Ragazzi Morti: http://www.myspace.com/treallegriragazzimorti
Wikipedia Tre Allegri Ragazzi Morti: http://it.wikipedia.org/wiki/Tre_allegri_ragazzi_morti
Home Page La Seconda Rivoluzione Sessuale: http://www.treallegriragazzimorti.it/seconda_rivoluzione.html
YouTube Enrico Molteni: http://www.youtube.com/profile_videos?user=enricomolteni

[recensione pubblicata su www.punk4free.org il 15.03.08]
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