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Task Force Antistronzi. (di Non Si Sevizia Un Paperino) Stampa
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Scritto da sberla54   
Mercoledì 01 Febbraio 2017 09:00
Task Force Antistronzi.
Task Force Antistronzi. (di Non Si Sevizia Un Paperino)

https://nonsiseviziaunpaperino.com/2017/01/26/task-force-antistronzi/

Non Si Sevizia Un Paperino

"Dickhead, fuckface, cock-smoking, mother fucking asshole, dirty twat, waste of semen, I hope you die!"
Green Day - Platypus (I Hate You)


Qualche giorno fa, un nugolo di decerebrati ha preso di mira la bacheca di una sopravvissuta alla valanga che ha colpito l'hotel Rigopiano. L'hanno bersagliata con insulti, offese e moralismi da quattro soldi. Buona parte dei commenti stronzi sta sotto una foto della ragazza sulla neve, da molti giudicata inopportuna. Solo che la foto e' del 6 Gennaio. Ora, anche senza tirare in ballo l'empatia, la compassione o la meraviglia di farsi i cazzi propri, la cosa che mi preme far notare e' questa: per decine, centinaia di persone, leggere una data e' troppo difficile.

Nelle stesse ore, migliaia di mentecatti condividono la straziante storia di un cane ucciso da uno stupratore immigrato, cane che pero' e' una cazzo di statua di legno. Ripetete con me. Migliaia di persone che condividono come se fosse vera la storia di un pastore tedesco di legno ucciso da una ferita fatale a un pezzo di citoplasma. Migliaia di persone che non riescono a riconoscere un cane da un tronco.

Qualche giorno dopo, oltre 23.000 imbecilli cascano in una bufala talmente idiota da far sembrare quelle di Ermes Maiolica una sceneggiatura di Orson Welles e condividono a nastro la notizia che il Governo starebbe regalando patenti agli immigrati, cosi', perche' gli garba fare cose che laggente percepisce come malvagie. Decine di migliaia di persone che pensano che il Governo sia il cattivo di un pessimo film complottista.

Decine di migliaia di stronzi ritardati. Si', ho detto "stronzi ritardati", abbiate pieta', non voglio mancare di rispetto a chi e' afflitto da patologie cognitive, ma a 'sto punto e' chiaro che devi essere sia stronzo che ritardato per comportarti cosi' e davvero tutte le altre parole che mi vengono sono meno efficaci. Stronzo, perche' pur di scaricare rabbia e bile te la prendi pure con gente che se la passa o se l'e' passata molto peggio di te senza alcun riguardo per chi soffre; ritardato, perche' solo un cervello che ha delle carenze davvero gravi puo' essere cosi' inabile nella lettura della realta' da scambiare certe "notizie" per qualcosa di vero. Il mix delle due cose porta a risultati disastrosi: gente che crede alle piu' impensabili puttanate confondendo puntualmente e senza alcuna causalita' la scienza con la magia, la realta' con la fantasia, ma anche il linciaggio con la giustizia e, ancora piu' grave a livello umano, gli eroi con gli sciacalli e le vittime con i carnefici.

Quando penso a queste cose mi vengono in mente tutti gli appelli alla tolleranza e alla comprensione. "La gente va educata con la gentilezza, non va trattata con arroganza, non va offesa, bisogna spiegare pacatamente la situazione e portare pazienza".

Sia chiaro, ci sono moltissimi casi in cui e' vero. Molti sostenitori di bufale mediche sono si' ignoranti rispetto all'argomento, ma, spesso, sono anche emotivamente coinvolti: perche' hanno perso qualcuno, perche' sono malati, perche' sono sfiduciati. E' chiaro che e' un plus notevole se chi fa divulgazione scientifica riesce a comunicare efficacemente con queste persone, provando a spiegare in modo pacato come stanno davvero le cose, ed e' altrettanto chiaro che un atteggiamento arrogante o aggressivo non aiuti affatto a informare.

Ora, tanto per cominciare io non divulgo un cazzo nulla. E la mia stima per chi fa informazione si ferma prima che scatti il desiderio di emulazione, senno' avrei provato a fare il giornalista e non il coglione. Ma, soprattutto, sono fermamente convinto che ci sia caso e caso. Capisco e ammiro lo sforzo di andare incontro a un certo tipo di pubblico, che opportunamente coinvolto puo' cambiare idea, essere spinto a informarsi, a capire, e le cui mancanze devono essere, emotivamente o socialmente, giustificate.

Ma che giustificazione c'e' per uno che si sente in diritto di dare addosso a una ventiduenne ancora scossa perche' ha rischiato la vita solo perche' si e' incapaci di leggere una data? Che scusa ha chi augura la morte ai negri perche' e' cosi' imbecille da bersi qualsiasi tazzona di merda fumante gli venga offerta dal populista di turno? Come faccio a parlare a qualcuno che scambia un pezzo di legno per un cane vero?

Si puo' comunicare solo con chi ha gli strumenti minimi per capire. Certo, eventualmente si possono abbassare registro e complessita' dei contenuti, ma c'e' un minimo oltre cui le cose non possono essere semplificate. Non puoi discutere con uno che se gli fai notare che il "cane" ha un pezzo di tronco al posto delle zampe ti risponde "poverino, era anche disabile".

Si puo' comunicare solo con chi ha voglia di ascoltare. Se l'interlocutore ha gia' deciso che lui ha ragione perche' si', quale che sia il motivo, e tu che obietti sei un servo dei poteri forti o un senzadio o qualsiasi altra cosa, non c'e' tono, argomentazione o atteggiamento che tenga. Non puoi discutere con uno che se gli fai notare che la ragazza dell'hotel ha scattato quella foto giorni addietro ti risponde "sia lodato gesu' cristo, comunque doveva pensarci prima".

Se il tuo interlocutore e' sia scemo come una seggiola che stronzo come un prete pedofilo, temo diventi impossibile intavolare qualsiasi tipo di dialogo.

Insomma, vorrei una task force che, se uno schiaccia "condividi" sul nostro JPG parodia dei maro' pensando che sia una notizia vera, piombi in casa dell'idiota, lo arresti e lo costringa a ripetizioni forzate di logica, storia, scienze, educazione civica o qualsiasi cosa sia necessaria per far tornare quella persona un essere umano accettabile, in grado di sapere non solo che "maro'" non era il cognome dei maro' e che quello nella foto e' Pinochet, ma anche in grado di scrivere senza stuprare l'ortografia o di distinguere una pagina umoristica da una seria.

O una bufala da una notizia.

O un pezzo di legno da un cane.

O una vittima ignara da un branco di bestie.
Benito Karimov

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Fonte: Task Force Antistronzi. (di Non Si Sevizia Un Paperino)
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