Immagini

Prossimi Concerti

Tanto Di Cappello Records

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Animal Liberation Front
Home Articoli Varie Stronzate Da Hippie. Nel Conformismo E Nell'Uniformita' Non C'e' Sviluppo Creativo (di Hobo The Mag)
Stronzate Da Hippie. Nel Conformismo E Nell'Uniformita' Non C'e' Sviluppo Creativo (di Hobo The Mag) Stampa
Varie
Scritto da sberla54   
Giovedì 30 Marzo 2017 09:00
Stronzate Da Hippie. Nel Conformismo E Nell'Uniformita' Non C'e' Sviluppo Creativo
Stronzate Da Hippie. Nel Conformismo E Nell'Uniformita' Non C'e' Sviluppo Creativo (di Hobo The Mag)

https://hobothemag.com/2017/03/28/stronzate-da-hippie-nel-conformismo-e-nelluniformita-non-ce-sviluppo-creativo/

Hobo The Mag

Sul dizionario Treccani, alla voce radicale troviamo, letteralmente, "Che concerne le radici, l'intima essenza di qualche cosa".
Nello skate, cosi' come nel surf, la radicalita' e' considerata un valore, sia quando si esprime nell'esecuzione di una qualche manovra particolarmente difficile o spettacolare, sia quando rappresenta un modo totalizzante e profondo di vivere la propria appartenenza ad una cultura.
Definiamo radicali quelle manovre che in maniera perentoria e dirompente sfregiano la fluidita' del movimento precedente.

La disarmonia che portano tali movimenti, si fonde cosi' naturalmente con il gesto atletico che, senza di essi, sarebbe tutto troppo contenuto, schematizzato, pacato. Ecco perche' una manovra non e' radicale di per se', per il nome affibbiatole o per la spettacolarita' e l'audacia che proiettano le sue linee geometriche, ma per la rottura che crea con il movimento precedente. Se provassimo a immaginare una surfata composta solo ed esclusivamente da manovre spettacolari, ardite e tecnicamente di difficile esecuzione, ci troveremmo di fronte ad un esecuzione circense. Ed il circo passa, come la voglia di andare a vederlo. Quando tutto e' completamente offerto, evidente, saturo - per usare le parole di Francoise Jullien - la manifestazione dell'azione e' in se stessa risultativa , quindi gia' superata. La radicalita', dunque, non e' tout-court definita dall'azione in se', ma dalla alterazione che si produce nel contesto. La bellezza di un layback sta nello scardinare l'armonia del precedente bottom caricato in rail-to-rail. Creare frizione, spaccare le molecole d'acqua e tornare a pompare fluidamente sull'onda. Quando con radicale si intende un modo di vivere la propria appartenenza ad una cultura allora la questione diventa piu' controversa, perche' favorisce l'emergere di un senso primatista ed elitario, un "noi" e un "loro", soprattutto in chi quella cultura la vede come estranea al sentire comune ed usuale.

Qualche tempo fa, dopo aver riportato in un articolo alcune affermazioni di Miki Dora sulla negativita' del professionismo nel surf, qualcuno chiosava dicendo che non facevamo altro che dare voce a stronzate da hippie e la cosa, in prima istanza, ci ha fatto sorridere ; sopratutto per il fatto che gli scriventi [per eta' anagrafica e vicinanza culturale] si sentono, per lo piu', vicini a quella punk generation cresciuta con il credo "Mai fidarsi di un Hippie". Il punk ci ha trasmesso quel valore che per noi e' peculiare: la rottura con l'esistente. Dal momento che amiamo tutte quelle derive anticonvenzionali, ci piace sottolineare come la cultura beat con il suo radicalismo esistenziale e rivoluzionario ha influenzato, attraverso la contro cultura psichedelica che ne e' emanazione, molti aspetti della cultura surf la quale, a sua volta, ha influenzato la sua figlioccia prediletta: la contro cultura skate. Negli anni '60, assieme alla contro cultura surf, nascevano movimenti culturali e letterari che del radicalismo facevano bandiera; e' il caso degli scrittori e poeti della cosi' detta beat generation che, con Burroughs, Keruoac e Ginsberg come triumvirato d'attacco, cercarono di farsi portavoce di una generazione che cercava di emanare uno spirito reale di anticonformismo, un visione di una vita alternativa, di vera radicalita'. Certo la stiamo prendendo un po' larga. Dire che gli skater ed i surfisti moderni siano gli eredi di quella cultura, che era fatta di protesta permanente contro l'esistente, non e' corretto; qualcosa c'era in passato, ma adesso si e' persa.
Restano gli echi pero', connessioni a un modo di pensare se stessi e la realta' che da valore a quello che davvero e' radicale; l'idea cioe' di vivere una vita strettamente intrecciata alla cultura che amiamo, ad una cultura di cui ci sentiamo parte, intesa come legame tra atto fisico, espressione intellettuale, passione e, perche' no, politica. Questa idea, semplice e ancora all'avanguardia, ha governato la vita di quegli scrittori la cui voce e' rimbalzata tra gli immensi spazi dell'America finendo per farsi sentire anche tra il fragore delle onde di Malibu' e, forse, e' anche per questo che ci piace tanto la radicalita'.
Tuttavia non tutto e' lineare come sembra. Anche all'interno di un contesto underground, l'idea di essere piu' puri degli altri e di avere il monopolio di termini, concetti e filosofie e' ben presente.
E poi, a ben vedere, quel "mai fidarsi di un Hippie" e niente piu' che un dogma e il rispecchiarsi a pieno nei dogmi non e' cosa che ci piace particolarmente. Se e' una stronzata da Hippie, dare voce a chi e' andato a fondo di una ricerca etica e culturale portando, nel nostro mondo, anche soltanto una goccia di quella radicalita' di cui certi movimenti hanno saputo essere portatori, allora ben vengano le stronzate da Hippie.

.LINKS.
Fonte: Stronzate Da Hippie. Nel Conformismo E Nell'Uniformita' Non C'e' Sviluppo Creativo (di Hobo The Mag)
Home Page Hobo The Mag: https://hobothemag.com/
Facebook Hobo The Mag: https://www.facebook.com/hobothemag/

.CONDIVIDI.