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La Fatica Di Leggere E Il Piacere Della Lettura (di Nuovo E Utile) Stampa
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Scritto da sberla54   
Sabato 13 Maggio 2017 10:00
La Fatica Di Leggere E Il Piacere Della Lettura. Illustrazione di Joel Robinson
La Fatica Di Leggere E Il Piacere Della Lettura (di Nuovo E Utile)

http://nuovoeutile.it/fatica-di-leggere/

Nuovo E Utile - teorie e pratiche della creativita'

La fatica di leggere e' reale.
Per questo il piacere della lettura e' una conquista preziosa. Lo e' perche' leggere arricchisce la vita. E lo e' doppiamente proprio perche' leggere e' anche un'attivita' del tutto innaturale. I lettori esperti tendono a sottovalutare questo fatto. O se ne dimenticano.
Comunicare e' naturale. Come ricorda Tullio De Mauro, la capacita' di identificare, differenziare e scambiarsi segnali appartiene al nostro patrimonio evolutivo e non e' solo umana: la condividiamo con le altre specie viventi, organismi unicellulari compresi.


L'INNATURALE FATICA DI LEGGERE. Leggere, invece non e' naturale per niente. Ed e' faticoso. La fatica di leggere e' sia fisica (i nostri occhi non sono fatti per restare incollati a lungo su una pagina o su uno schermo) sia cognitiva: il cervello riconosce e interpreta una stringa di informazioni visive (le lettere che compongono le parole) e le converte in suoni, e poi nei significati legati a quei suoni.
Poi deve ripescare nella memoria il significato delle singole parole che a quei suoni corrispondono, e a partire da questo deve ricostruire il senso della frasi, e dell'intero testo. Tutto in infinitesime frazioni di secondo, e senza pause.
E' un'operazione impegnativa, che coinvolge diverse aree cerebrali e diventa meno onerosa e piu' fluida man mano che si impara a leggere meglio, perche' l'occhio si abitua a catturare non piu' le singole lettere, ma gruppi di lettere (anzi: parti di gruppi di lettere. Indizi a partire dai quali ricostruisce istantaneamente l'intera stringa di testo). Un buon lettore elabora, cioe' riconosce, decodifica, connette e comprende tre le 200 e le 400 parole al minuto nella lettura silenziosa.

LA LETTURA SILENZIOSA DI SANT'AMBROGIO. La stessa lettura silenziosa e' una conquista recente. Greci e latini leggevano compitando il testo a voce alta, o sussurrando. Quando il giovane Agostino di Ippona va a trovare sant'Ambrogio, che e' un gran lettore, resta talmente colpito dal fatto che legga in silenzio da registrarlo, poi, nelle Confessioni: "Nel leggere, i suoi occhi correvano sulle pagine e la mente ne penetrava il concetto, mentre la voce e la lingua riposavano. Sovente, entrando, poiche' a nessuno era vietato l'ingresso e non si usava preannunziargli l'arrivo di chicchessia, lo vedemmo leggere tacito, e mai diversamente."

IMPARARE A LEGGERE. La lettura silenziosa si afferma, secondo gli studiosi, solo nel 1600: appena quattro secoli fa. E la diffusione della reale capacita' di leggere e' ancora piu' recente, specie nel nostro paese: nel 1861, anno dell'unita' d'Italia, gli analfabeti sono quasi l'80 per cento della popolazione, con punte del 90 per cento e oltre in Sardegna, Calabria e Sicilia. Un'intensa opera di scolarizzazione riduce gli analfabeti totali a meno del 13 per cento della popolazione nel 1951.

TRA DOVERE E VOLER LEGGERE. Ma oggi, e a dirlo e' l'Ocse, il 69 per cento degli italiani e' ancora sotto il livello minimo di competenza nella lettura necessario per vivere in un paese industrializzato. Se questo e' il dato di base, non deve stupire che il 58 per cento degli italiani dai sei anni in su non abbia spontaneamente (cioe' non per obbligo scolastico o lavorativo) aperto neanche un libro negli ultimi 12 mesi, manuali di cucina e guide turistiche comprese.
Tra saper decifrare un testo semplice, si tratti di un sms o di una lista della spesa, e saper agevolmente leggere e capire un testo di media complessita' al ritmo di centinaia di parole al minuto c'e' un abisso.

MOTIVARE A LEGGERE. Prima di interrogarsi sulle strategie per colmarlo bisognerebbe, credo, farsi un'altra domanda: che cosa puo' motivare le persone che leggono poco a leggere di piu' (e, dunque, a imparare a leggere meglio)? In altre parole: che cosa compensa davvero la fatica di leggere?
Bene: sapete (ne abbiamo gia' parlato) che le motivazioni piu' forti sono quelle interne, o intrinseche (sentirsi bravi, capaci, appagati) Le motivazioni esterne (o estrinseche) come premi e punizioni, voti scolastici compresi, funzionano meno.

LA FATICA DI LEGGERE E IL SUO COMPENSO. C'e', credo, un'unica cosa che puo' pienamente compensare l'innaturale fatica di leggere, ed e' il piacere della lettura: il gusto di lasciarsi catturare (e perfino possedere) da una storia, o il gusto di impadronirsi di un'idea, una prospettiva, una competenza nuova attraverso un testo. E' il piacere di sentirsi appagati, o migliori.
Ma e' un piacere difficile perfino da immaginare finche' non lo si sperimenta, arduo da evocare e raccontare (non a caso molte campagne in favore delle lettura lasciano il tempo che trovano. Non tutte, pero') e impossibile da imporre.

LEGGERE A VOCE ALTA, AI PICCOLI (E NON SOLO). Per questo, credo, e' cosi' tremendamente importante leggere a voce alta ai bambini piu' piccoli. E' l'unico modo per renderli partecipi del piacere della lettura prima ancora di sottoporli alla fatica di leggere. Se sanno qual e' la ricompensa e l'hanno gia' apprezzata, affronteranno piu' volentieri la fatica. E, leggendo, a poco a poco poi se ne libereranno.
Ho pero' la sensazione che l'assai sottovalutata lettura a voce alta possa conquistare ai libri anche gli studenti piu' grandi, e perfino qualche adulto.
Ma gli insegnanti e gli addetti ai lavori sono per forza di cose lettori piu' che esperti, ormai estranei alla fatica di leggere. A loro, l'idea di regalare un po' del (contagioso!) piacere di leggere a chi non sa sperimentarlo attraverso la lettura ad alta voce puo' sembrare un'idea strana, antiquata o bizzarra. Eppure a volte le idee antiquate o bizzarre danno risultati al di la' delle aspettative. Prometto di tornare a breve sull'argomento.
Annamaria Testa

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Fonte: La Fatica Di Leggere E Il Piacere Della Lettura (di Nuovo E Utile)
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