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Le Droghe Nootropiche Non Sono Delle Sostanze Cosi' Stupefacenti (di The Vision) Stampa
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Scritto da sberla54   
Venerdì 01 Dicembre 2017 10:00
Le Droghe Nootropiche Non Sono Delle Sostanze Cosi' Stupefacenti
Le Droghe Nootropiche Non Sono Delle Sostanze Cosi' Stupefacenti (di The Vision)

http://thevision.com/scienza/droghe-nootropiche/

The Vision

Attorno alle droghe nootropiche c'e' ancora molta confusione. Ad averla creata e' stato l'incontro fatale tra il sensazionalismo giornalistico, gli inconsci desideri di onnipotenza dell'uomo e il peggio del cinema americano. Ovvero Limitless, un film dal titolo eloquente, che mostra gli effetti di un generico farmaco nootropico dal simpatico nome di NZT con la stessa onesta' con cui negli USA degli anni '30 certe pubblicita' progresso rappresentavano gli effetti negativi della marijuana e quelli positivi del tabacco.
Cioe', in modo non proprio scientifico. Da allora, l'immagine del consumatore di marijuana si e' evoluta dall'assassino dionisiaco al rastafariano un po' fesso. Quella sostanza, ha smesso di essere minacciosa per la societa': e' stata tollerata, assimilata e quindi neutralizzata. Ma i nootropi hanno delle peculiarita' che li distinguono radicalmente da qualsiasi altra droga e che lasciano presagire un cammino di emancipazione diverso e, probabilmente, molto piu' veloce.

La loro eccezionalita' e' infatti annunciata gia' dal nome che, nelle lingue romanze, mette insieme i termini greci "noos", intelligenza, e "tropein", prendersi cura. Nei Paesi anglofoni, invece, si chiamano piu' semplicemente Smart Drugs, droghe intelligenti. Questo segnala gia' che il valore d'uso di queste sostanze e' di segno opposto a quello delle droghe cosiddette ricreative: non una diminuzione o un'alterazione dei propri stati di coscienza, ma un potenziamento. Secondo l'OMS, si legge sul sito dei Carabinieri, le droghe sono classificabili in tre categorie fondamentali: deprimenti, stimolanti, allucinogene. Le droghe nootropiche pero' non sembrano appartenere a nessuno di questi generi, ma a un quarto, non segnalato, a quanto ci risulta, da nessun organo di controllo: le droghe prometeiche.

Prometeo rubo' il fuoco per donarlo all'uomo che viveva allora in un'eternita' primitiva e immobile. E l'uomo, grazie all'eroismo di Prometeo, pote' cominciare il suo cammino nella storia, imparando a cucinare il proprio cibo e liberandosi per molti secoli dal sushi. Non diversamente, le sostanze nootropiche promettono un progresso senza limiti dell'esperienza di vita. Sembra, infatti, che quando la tecnologia convenzionale abbia esaudito tutti i desideri dell'uomo non gli resti che rivolgersi alla biotecnologia. E infatti su questa suggestione si e' gia' raccolta una folta schiera di persone che ha avviato un movimento culturale, il Transumanesimo, che sostiene l'uso della scienza per superare i limiti biologici dell'uomo. I sostenitori di questo movimento immaginano un "rassicurante" futuro in cui l'integrazione uomo-macchina e il biohacking riusciranno a modificare sostanzialmente l'essere umano fino a fargli fare un altro passo in avanti nel suo cammino evolutivo. Dalla scimmia all'uomo, dall'uomo a Robocop.

Sul tema si e' espressa anche una voce autorevole come quella di Francis Fukuyama, noto economista e politologo statunitense, autore del best seller "La fine della storia", che in un testo del 2002 in cui tratta proprio delle conseguenze della rivoluzione biotecnologica afferma perentoriamente che "lo scopo originario della medicina e' di curare le malattie, non di trasformare le persone sane in dei!". Tuttavia, non bisogna credere che i transumanisti siano soltanto una setta di esaltati e che il futuro che prospettano sia cosi' lontano da noi. Infatti, sono gia' presenti nella nostra societa' tecnologie che hanno modificato radicalmente la nostra esperienza di vita e per questo invitiamo chiunque abbia interesse ad approfondire il tema a visitare questo strano sito che promette di rendere chiunque onnisciente.

E' evidente che la possibilita' di aumentare in modo innaturale e sovrumano le capacita' delle persone impone numerosi quesiti etici. E infatti, sulle droghe nootropiche aleggia lo spettro del doping: non quello sportivo, o almeno non esclusivamente, ma quello che gia' in molti chiamano doping accademico. Un'universita' americana, la Duke University, ha addirittura inserito esplicitamente nel proprio regolamento il divieto di far uso di farmaci per aumentare la "perfomance accademica". E' proprio nelle universita', infatti, specialmente in quelle piu' competitive, che hanno cominciato a diffondersi questi farmaci fino ad arrivare, in tempi piu' recenti, alla Sylicon Valley dove, come succede a tutte le cose che passano da quelle parti, si sono trasformate in un vero e proprio business. Sembrerebbe quindi che esista una connessione fra l'uso, o l'abuso, di farmaci performativi e lo stress percepito in contesti accademici e professionali particolarmente competitivi. E allora la morale forse non andrebbe fatta solo a chi cerca aiuto in un farmaco per mantenere le proprie prestazioni a certi livelli, ma anche a chi a quei livelli ti chiede di stare.

Ma cosa sono, veramente, queste pasticche miracolose? I farmaci nootropici di maggiore diffusione sono fondamentalmente due: i Racetam e il Modafinil. Nessuna di queste due sostanze e' stata sintetizzata in segreti laboratori della CIA durante la guerra fredda con l'obiettivo di rendere il popolo americano piu' intelligente dei suoi nemici - e fosse stato cosi' il fallimento di questa operazione sarebbe stato lampante. Il Piracetam, primo farmaco della classe dei Racetam ad essere sintetizzato, nasce per alleviare i sintomi dell'Alzheimer. Il Modafinil per curare la narcolessia. La comunita' scientifica e' oggi abbastanza unanime nel riconoscere l'efficacia dei due farmaci per le rispettive patologie, tant'e' che sono entrambi commercializzati - sebbene in Italia sotto prescrizione medica. Ma si tratta, a ben vedere, di nient'altro che di un palliativo per la demenza e di un promotore della veglia. Tutti gli altri effetti, invece, sono scarsamente documentati nelle ricerche scientifiche e sono riportati piu' che altro da chi ne fa uso. E poiche' Internet e' una miniera inesauribile di aneddoti, basta sapere dove cercare per farsi un'idea, per quanto incerta, di questo genere di droghe.

Sono i forum a offrire a imperitura memoria le migliori testimonianze per ogni genere di esperienze. Li' si leggono opinioni generalmente favorevoli, a volte persino entusiastiche, circa: una maggiore fluidita' verbale, una riduzione dell'ansia sociale, un incremento del tono dell'umore e, nel caso del Modafinil, un effettivo aumento dello stato di allerta e una diminuzione del sonno. Ma nessuno di questi effetti sembra giustificare l'idea che le droghe nootropiche ci rendano piu' intelligenti, o meglio, ci rendano diversamente intelligenti, che ci abilitino, cioe', a compiere azioni che non potremmo compiere in uno stato di normalita'. Quello che si evince e' che le droghe nootropiche non possono farci essere diversi da cio' che siamo, ma possono aiutare a mantenerci piu' a lungo al nostro massimo livello di lucidita' e produttivita'. D'altronde viviamo in una societa' che ci assegna continuamente la missione di riuscire a essere la versione migliore di noi stessi. Su questa esigenza prospera il mercato dei corsi motivazionali, delle palestre, delle diete e di ogni altra cosa su cui siamo disposti a investire del denaro in cambio della speranza di poter avere una marcia in piu'.

Come viene riportato in una ricerca della London School of Economics, "Da questa prospettiva etica, le sostanze nootropiche non sono diverse dalla caffeina, o dal fare esercizi per la mente o al far ascoltare musica classica ai bambini per sviluppare meglio la loro intelligenza". Se dovessero avere ragione, forse un giorno vivremo in una societa' in cui le droghe nootropiche saranno vendute al supermercato o in comodi 24h e non le giudicheremo piu' disoneste di una caffe' o, al massimo, da di uno spinello.
Mattia Grech

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Fonte: Le Droghe Nootropiche Non Sono Delle Sostanze Cosi' Stupefacenti (di The Vision)
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