Immagini

Prossimi Concerti

Tanto Di Cappello Records

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Animal Liberation Front
Home Articoli Varie La Linea Fra La Fame E Il Furore (di Manteblog)
La Linea Fra La Fame E Il Furore (di Manteblog) Stampa
Varie
Scritto da sberla54   
Mercoledì 27 Giugno 2018 09:00
La Linea Fra La Fame E Il Furore
La Linea Fra La Fame E Il Furore (di Manteblog)

http://www.mantellini.it/2018/06/23/la-linea-fra-la-fame-e-il-furore/

Manteblog

I ricchi sono terrorizzati dalla loro miseria. Individui che non avevano mai provato la fame, ora vedono gli occhi degli affamati. Individui che non avevano mai provato desideri intensi per qualche cosa, vedono ora l'ardente brama che divampa negli occhi dei profughi. Ed ecco gli abitanti delle citta' e della pigra campagna suburbana organizzarsi a difesa, dinanzi all'imperioso bisogno di rassicurare se' stessi di essere loro i buoni e i cattivi gli invasori, come e' buona regola che l'uomo pensi e faccia prima della lotta. Dicono: vedi come sono sudici, ignoranti, questi maledetti Okies. Pervertiti, maniaci sessuali. Ladri tutti dal primo all'ultimo.
E' gente che ruba per istinto, perche' non ha il senso della proprieta'. Ed e' giustificata, se vogliamo, quest'ultima accusa; perche' come potrebbe, chi nulla possiede, avere la coscienza angosciosa del possesso? E dicono: vedi come son lerci, questi maledetti Okies; ci appestano tutto il paese. Nelle nostre scuole non ce li vogliamo, perdio. Sono degli stranieri. Ti piacerebbe veder tua sorella parlare con uno di questi pezzenti? E cosi' le popolazioni locali si foggiano un carattere improntato a sentimenti di barbarie. Formano squadre e centurie, e le armano di clave, di gas, di fucili. Il paese e' nostro. Guai, se lasciamo questi maledetti Okies prenderci la mano. E gli uomini che vengono armati non sono proprietari, ma si persuadono di esserlo; gli impiegatucci che maneggiano le armi non possiedono nulla, e i piccoli commercianti che brandiscono le clave possiedono solo debiti. Ma il debito e' pur qualche cosa, l'impiego e' pur qualche cosa. L'impiegatuccio pensa: io guadagno quindici dollari la settimana; mettiamo che un maledetto Okie si contenti di dodici, cosa succede? E il piccolo commerciante pensa: come faccio a sostenere la concorrenza di chi non ha debiti? E i nomadi defluiscono lungo le strade, e la loro indigenza e la loro fame sono visibili nei loro occhi. Non hanno sistema, non ragionano. Dove c'e' lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell'uno guadagna trenta cents, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, posso farlo per quindici. Io ho bambini, ho i bambini che han fame! Io lavoro per niente; per il solo mantenimento. Li vedeste, i miei bambini! Pustole in tutto il corpo, deboli che non stanno in piedi. Mi lasciate portar via un po' di frutta, di quella a terra, abbattuta dal vento, e mi date un po' di carne per fare il brodo ai miei bambini, e io non chiedo altro. E questo, per taluno, e' un bene, perche' fa calar le paghe mantenendo invariati i prezzi. I grandi proprietari giubilano, e fanno stampare altre migliaia di prospettini di propaganda per attirare altre ondate di straccioni. E le paghe continuano a calare, e i prezzi restano invariati. Cosi' tra poco riavremo finalmente la schiavitu'. E le strade sono affollate di gente avida di lavoro, ma avida al punto da esser disposta ad assassinare pur di trovarne. E le banche e le societa' si scavano la fossa con le proprie mani, ma non lo sanno. I campi sono fecondi, e sulle strade circola l'umanita' affamata. I granai sono pieni, e i bimbi dei poveri crescono rachitici e pieni di pustole. Le grandi societa' non sanno che la linea di demarcazione tra fame e furore e' sottile come un capello. E il denaro che potrebbe andare in salari va in gas, in esplosivi, in fucili, in spie, in polizie e in liste nere.
Massimo Mantellini

.LINKS.
Fonte: La Linea Fra La Fame E Il Furore (di Manteblog)
Home Page Manteblog: http://www.mantellini.it/

.CONDIVIDI.