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Le Nostre Citta' Sono Morte, Gli Stranieri Sono Vivi (Ed E' Per Questo Che Non Li Sopportiamo) (di Linkiesta) Stampa
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Scritto da sberla54   
Venerdì 09 Novembre 2018 10:00
Le Nostre Citta' Sono Morte
Le Nostre Citta' Sono Morte, Gli Stranieri Sono Vivi (Ed E' Per Questo Che Non Li Sopportiamo) (di Linkiesta)

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/10/22/prato-piste-ciclabili-migranti-salvini-negozi-movida-ordine-pubblico/39834/

Linkiesta

No alle piste ciclabili perche' ci vanno i migranti. No al wi fi in piazza perche' crea assembramenti. No ai negozi etnici aperti la sera. No alle panchine. No alla vita notturna. E' una classe dirigente di vecchi che sogna di amministrare un paese di morti

L'ultima del diavolo viene da Prato. Patrizia Ovattoni, la segretaria locale della Lega, sostiene alla Zanzara che le piste ciclabili "sembrano una misura fatta apposta per i richiedenti asilo e per gli immigrati, perche' di solito si spostano a piedi o in bicicletta. Chi va a lavorare si sposta con la macchina".
Non sappiamo da quali dati la Ovattoni tragga questo giudizio che pare un tantino arronzato, fatto sta che bisogna ringraziarla, come bisogna ringraziare Matteo Salvini per l'uscita di qualche giorno fa: aveva detto che i negozietti etnici, pur essendo utili ai consumatori, diventano un problema di ordine pubblico in quanto "covo di ubriaconi".

Chi scrive, immigrato a Milano, utente fuori orario - non sobrio - dei negozietti etnici di via Padova, considera un lusso poter comprare la frutta all'una di notte. Ma tant'e'. Ringraziamo Salvini. Ringraziamo la Ovattoni. Ringraziamo La Zanzara di Cruciani, che da' sempre modo al sentimento diabolico della vita di venire fuori. E ringraziamo anche gli amministratori di Como che spengono il wi fi in piazza la sera, per evitare assembramenti di immigrati che scroccano la linea.

Perche' tutti rendono manifesto, in modo perfetto in quanto rozzo, un sentimento dilagante nelle nostre citta': il fastidio per la vita. Alla fine chi sono i migranti, i tenutari di negozietti, i bighelloni in bicicletta (ammesso che non ci vadano i pratesi al lavoro in bici)? Gente viva - la vita e' un formicaio diceva Wittgenstein - che si arrangia a tenere aperto il negozio fuori orario, e offre un servizio. O che usa la piazza per quello che serve dall'antica Grecia in poi: riunirsi a fare cose oziose.

Cosa sempre piu' difficile: in molte piazze ci sono panchine scomode che dissuadono migranti e clochard dall'accamparsi, eventuali altri avventori a sedersi e leggere un libro, i ragazzi della scuola a limonare (ci si possono scambiare video zozzi su snapchat da casa, via), gli anziani a scambiarsi perle di saggezza tipo "quando dalle nuvole cade l'acqua vuol dire che piove" (stiano in casa anche loro cosi' inciampano meno, meno costi a carico del servizio sanitario nazionale). Le panchine non si trovano quasi piu' nemmeno nelle stazioni, per il solito problema di tossici, migranti e barboni, di modo che le nostre sentite bestemmie a Trenord possano macerare nella scomodita' dell'attesa e distillare omerica collera.

Bisogna aggiungere che quest'odio per la vita non e' affatto un'esclusiva della destra o della Lega, testimone il tetro tweet di Dario Nardella, sindaco di Firenze, stracontento che fossero state cacciate due ragazze che, vestite da mimi, "molestavano" (il verbo usato e' questo) i passanti nel centro della citta'. La maschera dell'ordine pubblico e' un ordito di sorveglianza e punizione che nasconde (male) sempre quella cosa li': il fastidio per la vita.

A Milano (guida Pd), citta' in cui la battaglia per addormentarsi assume connotati di grottesca difesa passivo-aggressiva si va fieri, come ha scritto il Corriere della Sera qualche settimana fa, delle 8000 (ottomila) denunce contro il rumore in sei mesi. O Milano e' una citta' di bordellari psicopatici dediti a gare di rutti e scureggie per strada, o i dormienti hanno qualche problema che confina con la paranoia, fate voi. A Bolzano (giunta Pd) i locali pubblici sono stati costretti a ritirare i tavolini dopo le 23. In vari altri posti si progetta di anticipare la pulizia stradale in modo che i getti d'acqua allontanino via chi vuole restare in centro. Ma gli esempi sono davvero infiniti, e si moltiplicano in continuazione.

Quindi grazie a chi fa opposizione ai migranti anche se svolgono attivita' normalissime (e in certi casi utili) perche' sono un perfetto termometro dello zeitgeist amministrativo. Confessano il desiderio inconfessato di qualsiasi amministratore italiano. Fare il custode di un cimitero.
Bruno Giurato

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Fonte: Le Nostre Citta' Sono Morte, Gli Stranieri Sono Vivi (Ed E' Per Questo Che Non Li Sopportiamo) (di Linkiesta)
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