Immagini

Prossimi Concerti

No current events.

Tanto Di Cappello Records

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Animal Liberation Front
Home Articoli Varie La Terra Non E' Piatta, E' In Pericolo (di DolceVita)
La Terra Non E' Piatta, E' In Pericolo (di DolceVita) Stampa
Varie
Scritto da Joel   
Venerdì 07 Dicembre 2018 10:00
La Terra Non E' Piatta, E' In Pericolo
La Terra Non E' Piatta, E' In Pericolo (di DolceVita)

https://www.dolcevitaonline.it/la-terra-non-e-piatta-e-in-pericolo/

DolceVita

In questi giorni si leggono articoli che parlano di chi, nel 2018, crede ancora che la Terra sia piatta. In realta' non mi sconvolge il sapere che, qualcuno, non accetti cio' che l'uomo ha avuto certezza di comprendere secoli fa. Per chi non lo sapesse, il concetto di sfericita' della Terra risale al VI secolo A.C.; con i greci che gia' filosofavano sulla forma della Terra, osservandone magari l'ombra proiettata sulla Luna. Nel III secolo A.C. gli astronomi stabilirono definitivamente che la Terra e' sferica e, da allora, questo concetto e' stato accettato in tutto il mondo. La dimostrazione pratica della sfericita' della Terra si ottenne con la circumnavigazione del globo effettuata da Ferdinando Magellano (1519-1521), ma qualcuno ancora non ci crede.

La cosa che piu' impressiona e' l'interesse che suscitano tali divergenze di pensiero: servizi televisivi come quello del programma "Le Iene" del 25 Novembre, e innumerevoli articoli che ridicolizzano tutti coloro che rifiutano le attuali conoscenze scientifiche sull'argomento, ottengono visibilita' sognate dai movimenti ecologisti, impegnati nell'indurre alla riflessione e al cambiamento per il bene di tutti.
Qual e' lo scopo di chi si interessa a dar voce a tali pensieri? Ha davvero importanza informare sull'approccio negazionista di pochi individui che rifiutano le basi della scienza?
Forse e' solo la ricerca di Like che spinge i giornalisti, coscienti di quanto le masse siano interessate alle notizie piu' futili, a scrivere di certi argomenti. Ma, cosi' facendo, l'unico vero risultato che si ottiene e' quello di spostare l'attenzione da problemi serissimi, a questioni futili. Ridicolizziamo chi crede che la Terra sia piatta, vogliamo sapere se l'uomo e' davvero andato sulla Luna, desideriamo scoprire qual e' il segreto di Rocco Siffredi; ma non ci accorgiamo di quanto sia diventato pericoloso manifestare la propria opinione se in contrapposizione al sistema.

E' come con la cannabis: da decenni i media raccontano che fa male, eppure oggi cura milioni di persone. Non esiste un solo caso al mondo di morte per abuso di cannabis, eppure i nostri politici rifiutano ancora ogni ipotesi di legalizzazione. La canapa e' tra le piante che riesce a ripulire maggiormente l'aria e i terreni, sottrarre grandi quantita' di anidride carbonica dall'atmosfera, ma e' vietato farla crescere spontanea ovunque.
Grazie ai media sappiamo i particolari della vita privata dei "Vip", ma non sappiamo nulla del cibo che mangiamo, dei pericoli che corriamo a seguito di un disinteresse mondiale nei confronti dell'ambiente. Applaudiamo politici che promettono riprese economiche; mentre il mondo brucia, o finisce inondato. L'acqua potabile scarseggia gia' in molti Paesi, ma in TV passano sempre le solite notizie spazzatura. Le percentuali di tumori, malattie neurodegenerative, di malformazioni alla nascita crescono spaventosamente; eppure lo accettiamo senza quasi indignarci: ci preoccupiamo un po', preghiamo affinche' non capiti a noi o ai nostri cari e, se capita, diamo colpa al destino; ma non cambiamo il nostro stile di vita.
Gli scienziati lanciano continui allarmi che riscuotono meno successo di notizie relative all'acquisto di noti calciatori da parte di premiatissime squadre. Non c'e' da meravigliarsi se, da decenni ormai, spendiamo piu' soldi per fare guerre o conquistare lo spazio, che per curare chi ne ha bisogno o per recuperare al danno ecologico. Ci sentiamo una specie "evoluta", eppure ci lasciamo governare da politici che destinano immensi capitali per cose assolutamente inutili alla nostra felicita', e che servono solo a soddisfare le esigenze di pochissimi.

Con l'avvento di internet abbiamo ottenuto l'illusione che la nostra opinione sia importante. In realta' cio' che conta e' quello che facciamo; e ultimamente ogni individuo fa sempre meno.
Disboscano il pianeta, e noi condividiamo la notizia. Eppure, se ogni individuo adulto piantasse un albero ogni volta che ha il tempo, nell'arco di qualche settimana il mondo acquisterebbe un aspetto diverso. Piantare un albero impegna al massimo mezz'ora ma, crescendo, per secoli ci fornira' aria pulita, tratterra' i terreni durante le piogge, fornira' rifugio e cibo ad altri esseri viventi che, permettetemi l'affermazione, meritano piu' di noi di abitare questo pianeta perche' ne sono ancora parte.
Stiamo rischiando l'estinzione di massa di migliaia di specie, compresa la nostra. Abbattiamo alberi senza ritegno, come se gli alberi servissero solo a far carta e legname. Tagliamo e bruciamo intere foreste per ottenere piu' spazio, come se fossero infinite, o solo nostre; e poi mettiamo le mascherine per girare nelle strade delle metropoli.
E' triste constatare che i media, che hanno il dovere e l'obbligo di informare correttamente la popolazione,­­ si limitano a farlo bene in ­­­­merito solo alla moda, ai risultati calcistici e a un innumerevole quantita' di inutili notizie. Probabilmente, se non cambia il sistema di informazione, le persone non verranno mai indotte a compiere scelte responsabili; e moriremo soffocati, o di sete, o a seguito di qualche catastrofe che ha un solo responsabile: noi.

L'esempio piu' banale e' quello relativo al consumo di "usa e getta" in plastica: in molti percepiscono la cosa come comodo, addirittura indispensabile; mentre lo e' il ripulire gli oceani e smettere di produrre rifiuti inquinanti. Non va sottovalutato l'immenso potere dei media: pensate all'immigrazione che diventa un problema quando non si spiega che il transito degli individui sul pianeta e' normale; mentre il vero pericolo sta solo nell'incapacita' dei governi di adottare migliori strategie di accoglienza, favorendo la crescita intellettuale che porta all'unione di culture diversi. Se abbiamo gli agrumi in Sicilia, e' perche' gli arabi li hanno condivisi con altre popolazioni; esattamente come hanno fatto con i numeri.
I media possono trasformare l'incapacita' dello Stato di proteggere i propri cittadini, nella necessita' di dare agli stessi gli strumenti per difendersi da soli. Abbiamo "presidenti" come Trump e Bolsonaro che, per profitto, distruggeranno e inquineranno ecosistemi importantissimi per il pianeta; eppure fa notizia la sonda atterrata su Marte. Perche' ci interessiamo alla conquista dell'Universo, quando non riusciamo a essere felici nelle nostre citta'?
Siamo alla fine del mondo. Non dovremmo parlar d'altro, e convincerci che e' responsabilita' di tutti salvare il pianeta.
Giuseppe Nicosia

.LINKS.
Fonte: La Terra Non E' Piatta, E' In Pericolo (di DolceVita)
Home Page DolceVita: http://www.dolcevitaonline.it/
Facebook DolceVita: https://www.facebook.com/dolcevitamagazine
Twitter DolceVita: https://twitter.com/dolcevita_mag
YouTube DolceVita: https://www.youtube.com/user/droghevarie
E-mail DolceVita: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

.CONDIVIDI.