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Stupidita' E Potere (di Gli Asini) Stampa
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Scritto da sberla54   
Lunedì 31 Dicembre 2018 10:00
Stupidita' E Potere
Stupidita' E Potere (di Gli Asini)

http://gliasinirivista.org/2018/12/stupidita-e-potere/

Gli Asini

Il nemico del bene

Per il bene la stupidita' e' un nemico piu' pericoloso della malvagita'. Contro il male e' possibile protestare, ci si puo' compromettere, in caso di necessita' e' possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con se' il germe dell'autodissoluzione, perche' dietro di se' nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidita' non abbiamo difese. Qui non si puo' ottenere nulla, ne' con proteste, ne' con la forza; le motivazioni non servono a niente.
Ai fatti che sono in contraddizione con i pregiudizi personali semplicemente non si deve credere - in questi casi lo stupido diventa addirittura scettico - e quando sia impossibile sfuggire a essi, possono essere messi semplicemente da parte come casi irrilevanti. Nel far questo lo stupido, a differenza del malvagio, si sente completamente soddisfatto di se'; anzi, diventa addirittura pericoloso, perche' con facilita' passa rabbiosamente all'attacco. Percio' e' necessario essere piu' guardinghi nei confronti dello stupido che del malvagio. Non tenteremo mai piu' di persuadere lo stupido: e' una cosa senza senso e pericolosa.


Stupidita' e potere

Se vogliamo trovare il modo di spuntarla con la stupidita', dobbiamo cercare di conoscerne l'essenza. Una cosa e' certa, che si tratta essenzialmente di un difetto che interessa non l'intelletto, ma l'umanita' di una persona. Ci sono uomini straordinariamente elastici dal punto di vista intellettuale che sono stupidi, e uomini molto goffi intellettualmente che non lo sono affatto. Ci accorgiamo con stupore di questo in certe situazioni, nelle quali si ha l'impressione che la stupidita' non sia un difetto congenito, ma piuttosto che in determinate situazioni gli uomini vengano resi stupidi, ovvero si lascino rendere tali. Ci e' dato osservare, inoltre, che uomini indipendenti, che conducono vita solitaria, denunciano questo difetto piu' raramente di uomini o gruppi che inclinano o sono costretti a vivere in compagnia. Percio' la stupidita' sembra essere un problema sociologico piuttosto che un problema psicologico. E' una forma particolare degli effetti che le circostanze storiche producono negli uomini; un fenomeno psicologico che si accompagna a determinati rapporti esterni.

Osservando meglio, si nota che qualsiasi ostentazione esteriore di potenza, politica o religiosa che sia, provoca l'istupidimento di una gran parte degli uomini. Sembra anzi che si tratti di una legge socio-psicologica. La potenza dell'uno richiede la stupidita' degli altri. Il processo secondo cui cio' avviene, non e' tanto quello dell'atrofia o della perdita improvvisa di determinate facolta' umane - ad esempio quelle intellettuali - ma piuttosto quello per cui, sotto la schiacciante impressione prodotta dall'ostentazione di potenza, l'uomo viene derubato della sua indipendenza interiore e rinuncia cosi', piu' o meno consapevolmente, ad assumere un atteggiamento personale davanti alle situazioni che gli si presentano. Il fatto che lo stupido sia spesso testardo non deve ingannare sulla sua mancanza di indipendenza. Parlandogli ci si accorge addirittura che non si ha a che fare direttamente con lui, con lui personalmente, ma con slogan, motti, ecc. da cui egli e' dominato. E' ammaliato, accecato, vittima di un abuso e di un trattamento pervertito che coinvolge la sua stessa persona. Trasformatosi in uno strumento senza volonta', lo stupido sara' capace di qualsiasi malvagita', essendo contemporaneamente incapace di riconoscerla come tale. Questo e' il pericolo che una profanazione diabolica porta con se'. Ci sono uomini che potranno esserne rovinati per sempre.


Liberazione esteriore

Ma a questo punto e' anche chiaro che la stupidita' non potra' essere vinta impartendo degli insegnamenti, ma solo da un atto di liberazione. Ci si dovra' rassegnare al fatto che nella maggioranza dei casi un'autentica liberazione interiore e' possibile solo dopo essere stata preceduta dalla liberazione esteriore; fino a quel momento, dovremo rinunciare a ogni tentativo di convincere lo stupido.

In questo stato di cose sta anche la ragione per cui in simili circostanze inutilmente ci sforziamo di capire che cosa effettivamente pensi il "popolo", e per cui questo interrogativo risulta contemporaneamente superfluo - sempre pero' solo in queste circostanze - per chi pensa e agisce in modo responsabile. La Bibbia, affermando che il timore di Dio e' l'inizio della sapienza (Salmo 111, 10), dice che la liberazione interiore dell'uomo alla vita responsabile davanti a Dio e' l'unica reale vittoria sulla stupidita'.

Del resto, siffatte riflessioni sulla stupidita' comportano questo di consolante, che con esse viene assolutamente esclusa la possibilita' di considerare la maggioranza degli uomini come stupida in ogni caso. Tutto dipendera' in realta' dall'atteggiamento di coloro che detengono il potere: se essi ripongono le loro aspettative piu' nella stupidita' o piu' nell'autonomia interiore e nella intelligenza degli uomini.

da Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere.
Dietrich Bonhoeffer

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Fonte: Stupidita' E Potere (di Gli Asini)
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