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Padre Pio: 4 Cose Che Forse Non Sapevate (O Preferivate Non Sapere) (di Massimo Polidoro) Stampa
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Scritto da sberla54   
Martedì 14 Gennaio 2020 10:00
Padre Pio: 4 Cose Che Forse Non Sapevate (O Preferivate Non Sapere)
Padre Pio: 4 Cose Che Forse Non Sapevate (O Preferivate Non Sapere) (di Massimo Polidoro)

http://www.massimopolidoro.com/misteri/padre-pio-4-cose-che-forse-non-sapevate-o-preferivate-non-sapere.html

Massimo Polidoro - L'esploratore dell'insolito

Una delle domande che ho ricevuto piu' spesso in occasione della traslazione delle spoglie di Padre Pio a Roma, e' questa:

"Possibile che la scienza non abbia nulla da dire sui prodigi attribuiti a Padre Pio, a partire dallo straordinario stato di conservazione del suo corpo?". Qualcosa da dire in effetti c'e'...

Premesso che non sta alla scienza giudicare la santita' o meno di una persona e che i criteri per valutare un "miracolo" da parte della Santa Sede non seguono il metodo scientifico, anche se oggi non si possono piu' condurre test o verifiche sulle facolta' "paranormali" attribuite al santo (levitazioni, bilocazioni, stigmate...) ci sono almeno alcuni fatti assodati che forse e' bene ricordare, come ha fatto di recente anche un sacerdote come Don Aldo Antonelli sulle pagine dell'Huffington Post:
  • 1. Il corpo conservato nella teca non e' il suo: o, meglio, non e' chiaro che cosa resti del corpo originale. Cadaveri che non si decompongono e si conservano a lungo non sono solo una caratteristica dei santi. Ce ne sono molti in giro per il mondo e occasionalmente se ne trovano di molto antichi (basti pensare alle mummie degli egizi o a Otzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, il cui corpo e' rimasto integro per piu' di 5000 anni), ma certo non presentano il colorito naturale e il volto sereno e disteso che ha Padre Pio nella teca. Questo perche' quello che vediamo non e' il volto di Padre Pio ma una testa in silicone creata dalla ditta londinese Gems Studio, la stessa che realizza le statue per il museo di Madame Tussaud. Come sia realmente il corpo di Padre Pio lo si puo' intuire dalle dita annerite e secche che spuntano dai guanti.
  • 2. Ordinava in segreto acido fenico dal farmacista: attraverso alcuni bigliettini chiedeva flaconi di acido fenico e veratrina, sostanze caustiche in grado di procurare bruciature e lesioni sulla pelle. Quando il Santo Uffizio mando' a San Giovanni Rotondo monsignor Raffaele Carlo Rossi per indagare sui sospetti che circondavano le sue stigmate, Padre Pio si difese sostenendo che in realta' intendeva usare tali sostanze per fare uno scherzo ai confratelli, mischiandole al tabacco in modo da farli starnutire.
  • 3. Le sue "visioni" erano copiate da quelle di un'altra mistica: appena ordinato sacerdote, Padre Pio passava gran parte del tempo a casa, anziche' in convento, adducendo non meglio precisati problemi di salute. Per dimostrare il suo travaglio spirituale, le estasi e il contatto personale che aveva con Cristo scriveva ai superiori lettere piene di trasporto. Solo che erano copiate parola per parola dall'epistolario di Gemma Galgani, una donna di Lucca che aveva ricevuto le stimmate nel 1899, e il cui libro era tra le letture del giovane frate (vedi: S. Luzzatto, Padre Pio. Miracoli e politica nell'Italia del Novecento, Einaudi 2007, pp. 28-32).
  • 4. Era considerato uno "psicopatico" da Padre Agostino Gemelli: il fondatore dell'Universita' Cattolica di Milano fu inviato dal Sant'Uffizio per indagare sul frate e, al rifiuto di questi di farsi esaminare le stigmate, stese comunque un rapporto in cui definiva cosi' il futuro santo: "E' un bluff... padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell'isterico e dello psicopatico... Quindi, le ferite che ha sul corpo... fasulle... frutto di un'azione patologica morbosa... Un ammalato che si procura le lesioni da se'... si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti... tipico della patologia isterica" (un resoconto completo e' in S. Luzzatto, Padre Pio).
Sono solo alcuni dei fatti che riguardano la vita di Padre Pio. Qui non ci riguardano i suoi rapporti poco trasparenti con le donne che lo andavano a trovare, il suo aperto sostegno alle repressioni sanguinarie delle squadre fasciste o il coinvolgimento nello scandalo Giuffre', il banchiere che prometteva di raddoppiare il denaro che gli veniva portato e che, grazie all'appoggio dei frati, divenne famoso come il "Banchiere di Dio" prima che la truffa venisse scoperta e tanti ingenui scoprirono che i loro risparmi erano spariti.

Non sta alla scienza dare giudizi di santita', questo e' un compito che spetta alla Chiesa che, indubbiamente, avra' le sue ragioni (anche se Papa Giovanni XXIII lo considerava un "idolo di stoppa", artefice di un "immenso inganno").

Tuttavia, quando si parla di apparenti fenomeni paranormali, attribuiti a un santo o a chiunque altro, e' fondamentale accertare prima di tutto i fatti.

Come si diceva all'inizio, ormai non e' piu' possibile accertare nulla su Padre Pio e quando un religioso che era anche un uomo di scienza, come Agostino Gemelli, ci provo' gli fu impedito.

Dunque, non rimane che ricordare quelli che furono alcuni punti accertati sulle sue pretese facolta' soprannaturali, come abbiamo fatto, e rimandare per gli approfondimenti alla lettura di un testo laico e rigoroso, anche se non pregiudizialmente contrario al Santo, come il gia' citato libro di Sergio Luzzatto Padre Pio. Miracoli e politica nell'Italia del Novecento (Einaudi, 2007).

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Fonte: Padre Pio: 4 Cose Che Forse Non Sapevate (O Preferivate Non Sapere) (di Massimo Polidoro)
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