Immagini

Prossimi Concerti

No current events.

Do It Your Shop

Tanto Di Cappello Records

Hardcorella Duemila

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Animal Liberation Front
Home Articoli Varie Fred Perry Ha Un Problema Di Neonazisti (di Il Post)
Fred Perry Ha Un Problema Di Neonazisti (di Il Post) Stampa
Varie
Scritto da Joel   
Giovedì 01 Ottobre 2020 10:00
Fred Perry Ha Un Problema Di Neonazisti
Fred Perry Ha Un Problema Di Neonazisti (di Il Post)

https://www.ilpost.it/2020/09/28/fred-perry-proud-boys-nazisti/

Il Post

E' un marchio di abbigliamento storicamente associato alle sottoculture e alla sinistra, ma da anni un gruppo di estrema destra usa una sua polo come uniforme

Il marchio di moda Fred Perry, fondato negli anni Cinquanta da un celebre tennista inglese e per decenni associato alle sottoculture britanniche e in una certa misura alla sinistra, ha dovuto fare l'ennesimo comunicato per prendere le distanze dai Proud Boys, un gruppo neonazista americano che ha adottato una sua polo nera e gialla come uniforme. Sono alcuni anni che Fred Perry convive con questo problema, ma nell'ultimo comunicato spiega di aver sospeso le vendite di quel modello di polo in Nord America dal Settembre del 2019, fino a che "non riterremo che la sua associazione con i Proud Boys sara' finita".

Fred Perry ha definito "incredibilmente frustrante" la situazione, chiarendo che il gruppo di estrema destra non ha niente a che vedere con l'azienda e rivendicando i valori che - a dire della societa' - sono stati rappresentati dalle sue polo per 65 anni: "inclusivita', diversita' e indipendenza". La societa' ha poi rivendicato le sue origini: fu infatti creata negli anni Cinquanta dall'omonimo tennista, tra i piu' vincenti della storia dello sport, che domino' uno sport elitario cominciando da "figlio di un parlamentare laburista della classe operaia", e che fondo' l'azienda "insieme a un imprenditore ebreo dell'Europa orientale".

I Proud Boys esistono dal 2016, quando li fondo' Gavin McInnes, un autore e commentatore canadese che fu tra i fondatori di Vice Media e che negli anni ha provato a negare l'affiliazione del gruppo con il neonazismo. In realta' e' uno dei movimenti piu' attivi dell'alt right, la nuova estrema destra americana che da diversi anni porta avanti idee razziste e misogine appellandosi alla liberta' di espressione. I Proud Boys, tra le altre cose, sostengono la superiorita' della civilta' occidentale, sono islamofobi, incoraggiano l'utilizzo della violenza nella lotta politica, e hanno una visione dei rapporti di genere simile a quella degli "incel", il movimento online di maschi misogini. In diverse occasioni negli ultimi anni membri del gruppo hanno minacciato, picchiato o accoltellato manifestanti e politici progressisti oppure dei cosiddetti movimenti "antifa".

Fin dai primi tempi, McInnes ha incoraggiato i membri del gruppo a indossare una polo Fred Perry gialla e nera. Dietro alla scelta ci sono varie ragioni. Al sito The Outiline, McInnes aveva spiegato che come uniforme da' l'idea di un movimento "duro e puro", radicato nella classe lavoratrice, come i mod e gli skinhead britannici degli anni Sessanta. In quegli anni, una generazione di giovani inglesi figli della classe lavoratrice ed esposti alle influenze culturali degli immigrati provenienti dalle isole caraibiche diede origine a vari movimenti, caratterizzati da un grande spirito di ribellione e che misero le basi per la successiva esplosione del punk.

Ricercando e costruendo una propria estetica, i movimenti della sottocultura inglese di quegli anni scelsero dei capi d'abbigliamento che fossero abbordabili economicamente ma che fossero anche prerogativa delle classi borghesi. Le polo e i maglioni Fred Perry furono tra gli elementi piu' importanti della loro immagine, insieme ai jeans attillati e agli scarponcini Dr. Martens.

Dopo un inizio fortemente radicato negli ambienti proletari dell'Inghilterra operaia, e quindi alla sinistra, negli anni Settanta il movimento skinhead divenne sempre piu' collegato al tifo calcistico e agli ambienti della nuova estrema destra britannica, rappresentata dal National Front, a cui ancora oggi e' generalmente associato. In parte, in questo spostamento politico, gli skinhead portarono con se' le polo Fred Perry, che pero' almeno nel Regno Unito rimasero perlopiu' collegate ai movimenti di sinistra.

L'emulazione di questa estetica da parte dei Proud Boys non e' comunque una scelta isolata, ed e' stata analizzata da alcuni studiosi. Secondo Alice Marwick della Fordham University e' un modo di creare "l'immagine di movimento ribelle e audace, contro lo status quo", che sganci il suprematismo bianco dal bagaglio storico del Ku Klux Klan e lo associ a qualcosa di nuovo e alternativo, come appunto l'alt right. Mantenendo pero' un'immagine aggressiva e quasi militaresca, come quella degli skinhead.

Sebbene siano state un capo d'abbigliamento adottato da diverse sottoculture del Novecento, le polo Fred Perry sono anche diffusissime nella cultura mainstream e delle classi sociali piu' alte. Sono state scelte anche per questo, ha spiegato sul Guardian la docente di sociologia Cynthia Miller-Idriss. I leader dell'estrema destra americana "sapevano che il pubblico avrebbe faticato ad associare una piattaforma d'odio con uno stile che ricordava piu' quello del vicino di casa che quello dei nazisti". Gia' in occasione della grande manifestazione neonazista "Unite the Right" a Charlottesville, Virginia, nel 2017, i leader raccomandarono ai manifestanti di vestirsi "decorosamente".
La trasformazione nell'estetica e nello stile fa parte di una strategia deliberata e proveniente dall'alto, nel tentativo dell'estrema destra di apparire piu' mainstream per predisporre meglio il pubblico alle proprie idee. Questo cambiamento normalizza e stravolge l'idea delle persone su come appaia un estremista, e rende piu' difficile interpretare e riconoscere le idee dell'alt right come estreme.
Non e' la prima volta che un marchio di moda internazionale diventa, suo malgrado, associato ai neonazisti. Negli anni Ottanta e Novanta, tra i movimenti skinhead di estrema destra tedeschi diventarono molto popolari le maglie del marchio inglese Lonsdale, che era stato fondato decenni prima e che era stato vestito tra gli altri da Muammad Ali' e Paul McCartney. Ma qualcuno si era accorto che indossando una maglietta Lonsdale sotto a una giacca aperta, rimanevano leggibili le lettere NSDA: le prime quattro della sigla che identificava il Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, il partito nazista di Adolf Hitler.

Quando questa moda si consolido', Lonsdale decise di impegnarsi attivamente per sganciare il proprio marchio dai neonazisti. Sospese le vendite nei negozi che sapeva essere associati all'estrema destra, sponsorizzo' societa' sportive associate alla sinistra e - negli anni Novanta - lancio' una campagna inclusiva basata sullo slogan "Lonsdale ama tutti i colori". Tra gli effetti ci fu che il marchio Lonsdale fu adottato e promosso da alcuni attivisti antirazzisti, che volevano sostenere la contro-campagna dell'azienda.

.LINKS.
Fonte: Fred Perry Ha Un Problema Di Neonazisti (di Il Post)
Home Page Il Post: http://www.ilpost.it/
Facebook Il Post: https://www.facebook.com/ilpost/
Twitter Il Post: https://twitter.com/ilpost/
E-mail Il Post: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

.CONDIVIDI.