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Ehi Drugo, Fammi Un Altro White Russian (di Esquire) Stampa
Varie
Scritto da Joel   
Venerdì 30 Ottobre 2020 10:00
Ehi Drugo, Fammi Un Altro White Russian
Ehi Drugo, Fammi Un Altro White Russian (di Esquire)

https://www.esquire.com/it/lifestyle/food-e-drink/a34371117/white-russian-lebowski/

Esquire

Dal Grande Lebowski alla tua serata.

Sapete, questo... questo e' un articolo molto, molto complicato, lettori. Un sacco di input e di output. Sapete, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile. Potrei parlarvi per esempio del White Russian senza mai menzionare il Grande Lebowski, senza neppure citarlo addirittura, ma credo che non lo faro', perche'... be' perche' penso che dia, come dire, un tono alla pagina.
E del resto non so se siamo pronti a scollare l'immagine di Drugo da quello del cocktail che si prepara almeno una decina di volte durante il film che riempie di senso come nessun altro l'espressione cult-movie. Jeff Bridges per altro, con sprezzatura perfetta per il suo personaggio, miscela i suoi White Russian invertendo l'ordine degli ingredienti praticamente ogni volta (cosa che invece io saro' piu' avanti costretto a sconsigliarvi di fare). Ma prima di arrivare a parlare della ricetta facciamo un passo indietro e vediamo da dove viene questo drink.

Perche' un'altra sorpresa per molti di voi potrebbe essere scoprire che arriva dal Belgio, mica dalla Russia. E un'altra ancora quella di venire a sapere che per quanto la vulgata voglia la bevanda figlia del Black Russian (di cui costituisce una sorta di variante morbida grazie alla panna), in realta' si tratta - con ogni probabilita' - di due gemelli al caffe' della mixology internazionale, nati dunque piu' o meno contemporaneamente dalle mani di un unico padre. Zeus di questa avventura e' un barista di Bruxelles, Gustave Tops, che all'Hotel Metropole nel 1949, in onore dell'ambasciatore americano in Lussemburgo, Perle Mesta - un tizio alquanto festoso, a quanto pare - creo' a quanto pare entrambi i cocktail.

Il nome White Russian si riferirebbe, oltre che al colore della bevanda e all'uso della vodka, anche allo schieramento dei Bianchi (gli zaristi) nella Guerra civile russa (chissa' che Perle Mesta non fosse un appassionato di storia...). Le prime menzioni del cocktail sulla stampa compariranno tuttavia solo piu' tardi - in un annuncio pubblicitario di un vecchio liquore al caffe', il Coffee Southern - sul "Boston Globe" il 21 Marzo 1965 e successivamente sull'"Oakland Tribune", il 21 Novembre dello stesso anno. Non e' un caso se una bevanda al caffe' pubblicizzava il White Russian, infatti questo non deve essere realizzato per forza con la Kahlua (anche se questa e' particolarmente indicata per ottenere la versione classica del drink, in virtu' della presenza nella sua miscela di vaniglia e zucchero), c'e' per esempio ancor oggi chi lo prepara col Caffe' Borghetti, tanto per fare un esempio - ottenendo pero' un risultato decisamente piu' rude.

La diffusione del White Russian trovo' terreno fertile nelle discoteche degli anni '70, ma era ormai quasi un ricordo nel pieno dei due decenni successivi, prima di affermarsi come mai nel 1998 grazie all'uscita del Grande Lebowski. Sempre in ambito cinematografico una variante particolare di questa bevanda comparve nel 2004 quando a chiederla fu nientemeno che Catwoman (Halle Berry) nell'omonimo film: "no ice, hold the vodka, hold the Kahlua". Malgrado una gradazione alcolica non trascurabile (solitamente anche oltre i 20°), il White Russian e' cosi' delicato da poter essere proposto come dessert. Giustamente il drink e' stato inserito tra i cocktail ufficiali dall'I.B.A. (l'International Bartenders Association) nel 2011. Direi che a questo siamo pronti per farci il nostro White Russian ed... entrare in una valle di lacrime.


La ricetta
  • 5,0 cl di vodka
  • 2,0 cl di liquore al caffe'
  • panna liquida
Il White Russian e' un drink a stratificazione che si prepara direttamente nel bicchiere, che in questo caso sara' un Tumbler basso (o in un Old fashioned). Va costruito mettendo tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere gia' pieno di ghiaccio. Versate dunque prima la vodka e poi il liquore al caffe'. A questo punto aggiungete la panna liquida appena montata con lo shaker (per montare la panna in questo modo - oppure la crema di latte - mettetela in uno shaker con un po' di ghiaccio e agitatela con forza), versandola direttamente nel bicchiere, meglio se facendola cadere su un cubetto di ghiaccio (oppure sul dorso del bar spoon). Per carita' non mescolate, fate stratificare la panna sulla vostra base liquorosa cosi' da mantenere distanziati tutti i livelli del cocktail. E ora preparatene un secondo che il primo ve lo siete gia' scolato.
Federico De Vita

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Fonte: Ehi Drugo, Fammi Un Altro White Russian (di Esquire)
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