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La Lunga Mano Della Finanza Sull'Acqua (di DolceVita) Stampa
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Scritto da Joel   
Giovedì 21 Gennaio 2021 10:00
La Lunga Mano Della Finanza Sull'Acqua
La Lunga Mano Della Finanza Sull'Acqua (di DolceVita)

https://www.dolcevitaonline.it/la-lunga-mano-della-finanza-sullacqua/

DolceVita

Da ormai qualche decennio sta crescendo con sempre piu' forza il convincimento che la "risorsa" acqua, nel futuro prossimo, rappresentera' quello che e' stato il petrolio nel corso del XX secolo, e i segnali che inducono a pensarlo sono stati fino ad oggi innumerevoli, ultimo fra i quali la notizia sconvolgente resa nota poche settimane fa, quando il Cme Group, la piu' grande piazza finanziaria dei contratti a termine del mondo, in collaborazione con il Nasdaq, ha annunciato la creazione del primo future sul mondo sull'acqua, dando la stura alla possibilita' che la "merce" acqua venga quotata in borsa attraverso dei titoli derivati, alla stessa stregua di quanto gia' avviene con il grano, il mais, la soia o il riso.
Il tutto con il supporto delle piu' grandi organizzazioni internazionali, come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l'ONU, la FAO e la stessa Unione Europea.

Gia' oggi nel mondo un miliardo e quattrocento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile e altri due miliardi soffrono di carenze sanitarie a causa della scarsita' e cattiva gestione delle risorse idriche. Oltre 500 milioni di persone vivono in luoghi dove il consumo di acqua annuo e' doppio rispetto alla quantita' che la pioggia riesce a reintegrare, portando inevitabilmente al degrado irreversibile delle falde acquifere.

Stando a un rapporto della FAO, negli ultimi 20 anni le riserve di acqua dolce nel mondo sono diminuite di oltre il 20%, mettendo seriamente a repentaglio il futuro dell'intero settore dell'agricoltura che concorre a oltre il 70% dei prelievi di risorse idriche a livello globale.
Secondo un rapporto dell'ONU del 2018 la domanda globale di acqua e' sestuplicata negli ultimi 100 anni e continua a crescere al ritmo dell'1% l'anno.
Ogni giorno a causa della mancanza o della cattiva qualita' dell'acqua muoiono 10mila persone ed ogni anno per la stessa ragione perdono la vita 200mila bambini, mentre si ritiene che entro il 2030 la meta' dell'intera popolazione mondiale soffrira' per la carenza d'acqua, innescata da tutta una serie di concause che vanno dai cambiamenti climatici alla crescente domanda di energia, passando attraverso la crescita della popolazione e l'incapacita' della classe dirigente mondiale nel gestire le risorse idriche nell'interesse della collettivita'.

Allo stato attuale delle cose il problema concernente l'accesso all'acqua, la disponibilita' della stessa e la sua qualita', si rivela come una delle questioni che destano maggiore preoccupazione, tanto nell'immediato quanto ancora piu' in prospettiva futura.
Dovrebbe essere condiviso da tutti il principio secondo cui l'acqua (come l'aria) e' un bene primario indispensabile alla sopravvivenza di ciascuno di noi, come riconosciuto dall'ONU nel 2010, e in quanto tale non puo' essere trasformata in una merce, ne' tanto meno diventare oggetto di speculazioni finanziarie e scommesse azionarie che potrebbero avere conseguenze devastanti sul diritto alla vita di miliardi di persone.

Nonostante cio', i grandi mercati finanziari che hanno ormai trasformato in merce qualsiasi cosa, uomo compreso, ritengono di potersi arrogare il diritto di "appropriarsi" anche dell'acqua, come fino ad oggi hanno fatto con qualsiasi altra risorsa del pianeta.

Con tutta probabilita' fra non molto tempo, in questa societa' schizofrenica figlia di una finanza malata, le banche d'investimento e gli speculatori otterranno miliardi di profitti grazie alla siccita' che in un determinato periodo devastera' l'Africa o l'Asia o ai mutamenti climatici che determineranno la scomparsa dei ghiacciai alpini, scommetteranno come si trovassero al casino' su milioni di persone che muoiono di sete, o di fame a causa della mancanza dei raccolti, trasformeranno le carestie e i disastri naturali in altrettante occasioni di profitto, lucrando senza remore su qualsiasi calamita', come se il pianeta intero fosse il loro personale tavolo della roulette.

Domandiamoci al piu' presto se e' davvero questo il futuro che vogliamo per noi e per i nostri figli, perche' i grandi organismi internazionali che gestiscono ogni cosa sembrano avere gia' deciso in nostra vece, senza premurarsi di chiedere il permesso agli interessati.
Marco Cedolin

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Fonte: La Lunga Mano Della Finanza Sull'Acqua (di DolceVita)
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