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Animalisti Con Gli Stivali Di Pelle E La Menzogna Fondante D'Italia (di Miguel Martinez) Stampa
Varie
Scritto da Joel   
Venerdì 25 Gennaio 2013 07:00
Animalisti Con Gli Stivali Di Pelle E La Menzogna Fondante D'Italia (di Miguel Martinez)
Animalisti Con Gli Stivali Di Pelle E La Menzogna Fondante D'Italia (di Miguel Martinez)

http://kelebeklerblog.com/2013/01/14/animalisti-con-gli-stivali-di-pelle-e-la-menzogna-fondante-ditalia/

Kelebek Blog

C'e' una bambina di otto anni.
La nonna, italiana, la porta al circo. Un circo dove ci sono cammelli, topi, serpenti, tigri e canguri.
Bellissimo il circo, racconta la bambina.
Poi dice, "c'era gente davanti al circo con cartelli dove c'era scritto, il circo e' tortura di animali."
Con tutta l'intensita' perplessa dell'infanzia credente, precisa:
"Ma lo sai che quelli con i cartelli portavano gli stivali di pelle?"
"E come fai a saperlo?"
"L'ha detto la nonna".
Mi rendo conto che sto assistendo a qualcosa di enorme importanza, nella fabbricazione del carattere nazionale. Chi non se ne fa marchiare nell'anima, non sara' mai un Vero Italiano. Altro che Costituzione, Valori Cristiani, Resistenza o Romanita'...
Innanzitutto, la nonna in questione, che e' un po' miope, non aveva alcun modo di sapere da lontano cosa portassero ai piedi i contestatori.
Quindi sappiamo che questa onesta signora se l'e' inventata. Insomma, ha mentito.

Attenzione, non e' stata una menzogna ideologica: la signora in questione non crede che sia fondamentale per il benessere del paese salvare i circhi, o che gli animalisti ci priveranno della bistecca fiorentina, e quindi che una piccola menzogna sia utile per una grande causa.
Anzi, e' bene mettere da parte proprio cio' che gli italiani chiamano "ideologia", perche' altrimenti ci sfuggira' la natura vera di questa menzogna.
Si tratta infatti di una menzogna archetipo, che assume concretamente le forme poi dei propri pregiudizi. E' intoccabile perche' invisibile, ed e' invisibile perche' si nasconde dietro mille piccole sotto-menzogne, rappresentabili da frasi come queste:
  • Il comunista che ha i conti in banca in Svizzera
  • Il leghista che ha la colf filippina in nero
  • Il pio musulmano che beve whisky
  • L'ateo che vuole togliere il crocifisso in classe ma e' favorevole al burqa
  • Il giovane estremista di sinistra che viene alla manifestazione sulla BMW
  • Il prete moralista che e' omosessuale
  • Il dentista che denuncia un reddito inferiore a quello di un operaio
  • Il mendicante zingaro che ha la Mercedes
  • Lo statale che si porta il secondo lavoro in ufficio
  • E, come abbiamo visto, l'animalista con gli stivali di pelle.
L'accusa-archetipo e' una menzogna sempre, persino quando e' vera, perche' viene mossa prima di avere la prova di alcunche'. E' quindi diversa dalla constatazione a posteriori di singoli casi di ipocrisia umana, che ovviamente esistono.
Ma perche' una signora onesta si sente spinta a mentire davanti a una bambina di otto anni?
La prima funzione e' quella di indurire le orecchie e l'animo.
Una persona mi dice che sto dando soldi a qualcuno che maltratta gli animali. Io posso riflettere su questa accusa, e decidere se accettarla oppure respingerla, o magari anche decidermi - perche' no - che maltrattare gli animali e' una cosa buona; ma posso anche fare una cosa piu' facile - dire, "io non ti ascolto nemmeno, e accuso te di essere un ipocrita".
La seconda funzione e' quella di convincere la gente sin da piccola a diffidare.
Si tratta di una diffidenza particolare: questa nonna mantiene in piedi con indefessa energia la menzogna di Babbo Natale, il grande produttore di regali che esige liste della spesa dai suoi innumerevoli clienti; e non diffida mai da cio' che sente alla televisione perennemente accesa.
Quindi la diffidenza non e' generale, ma verso qualcosa di specifico.
Cioe' verso persone che hanno storie diverse dalla mia, o che mi pongono davanti a cose cui forse non ho mai pensato prima.
Se l'accusa-archetipo entra in profondita', diventa un automatismo.
Ogni volta che incontriamo qualcosa di inatteso nella vita, invece di essere colti da curiosita', invece di chiederci se c'e' qualcosa di vero, penseremo di avere gia' capito tutto. L'accusa-archetipo costituisce quindi un'educazione sistematica alla non empatia - nessuno vorra' mettersi negli stivali degli animalisti che protestano.
La natura automatica dell'accusa-archetipo ne fa una menzogna in buona fede: sorge da sola, e infatti si esprime con un tono di voce inconfondibile. E' un tono basso, perche' si sussurra un segreto; e' leggermente divertito; e tradisce sempre una profonda stanchezza, perche' si sta raccontando qualcosa che si e' visto, o si crede di aver visto, mille volte.
E forse e' per questo che sono rimasto talmente colpito, perche' la bambina l'ha raccontata in tutt'altro tono: profondamente sorpresa dall'incomprensibile paradosso degli animalisti con gli stivali di pelle, che voleva capire.
Non lasciamoci integrare, mai.

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Fonte: Animalisti Con Gli Stivali Di Pelle E La Menzogna Fondante D'Italia (di Miguel Martinez)
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