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Dimitrov (Russia): Viaggio Alla Dimora Di Petr Alekseevic Kropotkin (di A Rivista Anarchica) Stampa
Anarchia
Scritto da Joel   
Martedì 24 Marzo 2020 10:00
Statua di Petr Alekseevic Kropotkin nei giardini pubblici di Dimitrov
Dimitrov (Russia): Viaggio Alla Dimora Di Petr Alekseevic Kropotkin (di A Rivista Anarchica)

http://www.arivista.org/?nr=441&pag=13.htm#1

A Rivista Anarchica

I sessantacinque chilometri che separano la stazione Savyolovsky a nord di Mosca da Dimitrov, antica e importante cittadina dell'Oblast moscovita (distretto artificiale ideato dai poteri storici del Cremlino e rafforzato durante il periodo sovietico per mantenere il dominio centralizzato sul territorio), sono utili per farsi un'idea del clima sociale che si respira nell'attuale Russia putiniana.
Vagoni passeggeri ordinati, puliti, vigilati da poliziotti e da "sicurezza volontaria" in mimetica urbana, famiglie con bambine e bambini con i tricolori nazionali appuntati sugli abiti, adolescenti e giovani rasati con felpe che riportano a caratteri capitali la scritta "Russia".
Un rigurgito patriotico generalizzato e mascolino sembra tenere compatte le genti del "piccolo zar Vladimir", in un'ondata di nuovo disprezzo verso l'Occidente, considerato aggressivo e perverso perche' si e' preso subdolamente l'Ucraina e continua a sfoderare l'odioso pungolo delle sanzioni, facendo avanzare il fronte NATO fino alle porte del neonato impero russo-ortodosso.
Difficile scorgere un filo di continuita' tra le sensibilita' umane e politiche del grande pensatore e geografo anarchico Petr Alekseevic Kropotkin, espresse nell'Etica, la sua ultima incompleta opera, uscita postuma nel lontano 1922, e la ruvida realta' dei fatti del tempo odierno.

Dimitrov, citta' ove il "Principe dell'Anarchia" risiedette in volontario ritiro durante l'ultimo periodo della sua vita, e' un accogliente luogo di provincia adagiato sopra colline moreniche ondulate, affacciate sul fiume Jachroma e lungo il canale di Mosca che connette la capitale russa con l'imponente corso del Volga. Posizionata in un punto strategico, proprio per queste caratteristiche rilevate gia' nel 1154 dal fondatore Jurij Dolgorukij, la cittadina conta oggi circa sessantaduemila abitanti.
Ad accoglierci nella casa-museo Kropotkin, recentissima, fedele ricostruzione della dimora dell'epoca smantellata da Stalin dopo la morte della moglie Sofia Ananiev nel 1938, Yan Prusskiy curatore attento e scrupoloso degli allestimenti storici e sincero valorizzatore della personalita' e della memoria del grande pensatore russo. Fu il conte Dmitry Olsufiev, simpatizzante libertario, appartenente a una nobile famiglia di Dimitrov, che vendette (a un prezzo di favore) l'abitazione del fratello Mikhail, da poco deceduto, a Kropotkin.
Come si e' accennato, la sede della casa museo venne rasa al suolo durante il periodo sovietico per poi essere ricostruita nello stile dell'epoca. Nuovamente abbattuta durante un "restauro conservativo", ci sono voluti ben venticinque anni di sforzi e di tenuta realmente "politica" di anarchici e storici impegnati contro l'inerzia burocratica e il muro di gomma del governo locale, in un clima relazionale sempre piu' avverso, per rilanciare il piccolo museo-testimonianza nel luogo dove Petr Kropotkin passo' gli ultimi anni di vita. Solo nel 1992 la casa e' stata dichiarata ufficialmente museo.
Al suo interno l'abitazione, ricca di fotografie d'epoca dedicate al geografo e filosofo russo, si dispone su due piani. Al pianoterra un insieme di stanze sono state allestite con mobilio originale e l'atmosfera e' a tutti gli effetti quella nella quale Kropotkin visse attorniato dai suoi amici ed estimatori piu' stretti. Interessante risulta essere pure un'ala dedicata a incontri attuali sull'anarchismo, ricca di cimeli, ricordi, manifesti e pubblicazioni anche contemporanei, provenienti da Paesi di tutto il mondo (Francia, Germania, Israele, Giappone, ecc.). Tra questi spiccano (con una punta d'orgoglio), anche dei testi in italiano delle edizioni La Rivolta e Galzerano Editore e una pubblicazione datata di Eleuthera di Scienza e Anarchia, curata da Nico Berti.
La "stanza convegni" si trova proprio accanto alla cameretta studio del filosofo anarchico, vicino al suo letto di morte, alla piccola scrivania con la macchina da scrivere dell'epoca e al calco in gesso del volto sereno e intenso del morente.

Al piano superiore invece, e' stato creato un ambiente, dedicato anche alle visite guidate delle scolaresche, dove tra bacheche ricche di minerali, animali imbalsamati delle estreme propaggini siberiane, frammenti di mammut riemersi dai ghiacci, un Kropotkin geografo, ritratto in una fotografia dell'epoca, attorniato da giovani studiose, raggruppa reperti raccolti nei suoi interessantissimi viaggi scientifici a oriente.
"E' un'occasione accattivante, questa, per fare avvicinare sempre piu' ragazzi giovani al lavoro e al pensiero del nostro grande concittadino", afferma Yan Prusskiy, guardando con complicita' la responsabile ufficiale dell'amministrazione locale, comprensiva ma ben lontana da tutto quello che puo' essere inteso come pratica e testimonianza strettamente anarchica.
L'insolito equilibrismo per il momento regge e permette comunque di far vivere un pezzo di storia non solo russa e di renderla abbordabile alle nuove generazioni. "Zdorovo, bratello, kak dela?" ("Ciao, fratello, come stai?") saluta in gergo amichevole Nikolaj, l'interprete arrivato da Mosca per l'occasione. "Nonostante la crescente repressione in Russia, la casa-museo di Kropotkin e le Letture di Pryamukhino (luogo natale di Bakunin) possono e devono ancora vivere, anche grazie alle vostre frequentazioni, cari compagni italiani, per mantenere accese le fiaccole delle teorie e delle pratiche anarchiche nel nostro Paese", aggiunge immediato Nikolaj a questo augurio spontaneo, il che direi, e' di ottimo auspicio in previsione delle prossime celebrazioni "ufficiali" e non-allineate, per il centesimo anniversario della morte di uno dei grandi filosofi russi dell'anarchia.
Giuseppe Spiazzi

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Fonte: Dimitrov (Russia): Viaggio Alla Dimora Di Petr Alekseevic Kropotkin (di A Rivista Anarchica)
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