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Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso) Stampa
Informatica
Scritto da sberla54   
Sabato 29 Maggio 2010 05:01
Richard Stallman
Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Internet-non-e-piu-libera/2127522

L'Espresso

Facebook? Un grande fratello. Le e-mail? Violano la privacy. La politica? Sta mettendo le mani sul Web. Le accuse del guru del free software

Non dev'essere facile, oggi, vivere da Richard Stallman.
Quando passi una trentina d'anni a predicare che il software dev'essere libero per ragioni morali, che modificarlo e' un diritto, e che se tutto cio' viene negato e' la liberta' personale stessa ad essere in pericolo, vedere che l'universo delle tecnologie sta andando in un'altra direzione, che il moltiplicarsi di strumenti dotati di programmi proprietari diradano il miraggio della liberta' digitale, un certo disagio dovrebbe provocarlo.

Richard Stallman, invece, e' quello di sempre: i capelli lunghissimi, la barba ribelle; gli occhi che s'incupiscono per niente. Un'immagine ormai entrata nella leggenda: da pioniere della cultura hacker, da pacifista-ambientalista, vendicatore dei soprusi delle corporation informatiche. Ha fondato il Free Software Movement, e' l'autore di GNU, la licenza per software libero piu' diffusa al mondo, ha coniato il concetto di "copyleft", in contrapposizione al copyright.
E, da attivista dei diritti umani, promuove la questione del software libero a tema politico: "Poter utilizzare liberamente un programma significa avere la liberta' di aiutare le comunita' a crescere. Non poterlo fare significa consegnare ad altri la propria liberta'".
A 57 anni, insomma, il radicalismo di Stallman (in Italia per intervenire alla Spring School dei Laboratori di Frascati dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare, con Frascati Scienza), non si e' moderato: le aziende informatiche stanno usando tutti gli strumenti a disposizione, fattori razionali come il prezzo o emotivi come nuove estetiche e funzionalita', per condizionare le scelte e imporre prodotti con vincoli proprietari? Male, letteralmente: come quell'iPad che Stallman chiama sprezzantemente iBad. I social network invadono la privacy? Evitateli. "Io credo in un mondo nel quale il software dia liberta'. Chi impedisce il software libero vuole il controllo dell'utente. Voglio vigilare contro le minacce a questa liberta'".

Stallman, a proposito di liberta': ce la fara' Internet a preservare la sua?
"Il futuro dipende da ciascuno di noi. Internet continuera' a crescere. Ma cresce anche un'ondata contro la liberta'. Bisognera' vedere come Russia, Cina, India e Stati Uniti affronteranno i diritti umani: Obama non ha fatto granche' per sostenerli".

Dunque, lei e' pessimista?
"Lo sono per natura. Ma continuo ad avere anche molta passione. Vedo che sempre piu' paesi praticano la censura. E che crescono le restrizioni anche laddove ci aspetteremmo confini di liberta' piu' estesi di quelli cinesi: la Danimarca, l'Australia...".

C'e' chi sostiene che il web 2.0 stia mutando la natura della Rete, determinando un grave appiattimento. Lei che ne pensa?
"Qual e' la natura di Internet? Ci sono una miriade di siti in cui le persone possono trovare cio' che vogliono. Mi sembra un tema inesistente. E non so realmente cosa significhi web 2.0. Parliamo di Wikipedia? La uso e ho anche dato il mio contributo. Ma non ho altro da aggiungere".

Eppure il dibattito c'e'. Jaron Lanier, tra i pionieri di Internet, dice che il web 2.0 sta distruggendo la creativita'...
"Lanier? Non lo ammiro molto. Mi sembra una questione posta da chi vuole trarre vantaggi economici dalla Rete".

Parliamo anche di social network...
"Non ne ho mai visto uno".

Mai visto Facebook?
"Non ho tempo, navigo poco. Preferisco leggere. Ho letto di Facebook".

Quindi un'opinione se l'e' fatta...
"Certo, e ben precisa. Facebook ha dato uno scossone enorme alla privacy: io pubblico delle cose che penso saranno viste solo dai miei amici, che invece possono essere viste anche dagli amici degli amici, e poi dagli amici degli amici degli amici. Bisogna avere la consapevolezza che si stanno rendendo le proprie informazioni pubbliche".

Vede insidie anche in Twitter?
"Si'. E' difficile esprimere un contenuto in poche parole, e quello che noi scriviamo con leggerezza puo' essere frainteso e creare problemi. Alcuni sono finiti nei guai usandolo: mandavano messaggi agli amici, la polizia ha pensato che fossero minacce".
(da L'Espresso del 21 maggio 2010, di Sabina Minardi)

.LINKS.
Fonte: Internet non e' piu' libera - colloquio con Richard Stallman di Sabina Minardi (L'Espresso)
Home Page L'Espresso: http://espresso.repubblica.it/
Wikipedia L'Espresso: http://it.wikipedia.org/wiki/L%27espresso
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Home Page Richard Stallman: http://www.stallman.org/
Wikipedia Richard Stallman: http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
Home Page Free Software Foundation: http://www.fsf.org/
Wikipedia Free Software Foundation: http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Foundation

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