| Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso) |
|
|
|
| Tecnologia e PC | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Scritto da sberla54 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sabato 29 Maggio 2010 06:01 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Internet-non-e-piu-libera/2127522 L'Espresso Facebook? Un grande fratello. Le e-mail? Violano la privacy. La politica? Sta mettendo le mani sul Web. Le accuse del guru del free software Non dev'essere facile, oggi, vivere da Richard Stallman. Quando passi una trentina d'anni a predicare che il software dev'essere libero per ragioni morali, che modificarlo e' un diritto, e che se tutto cio' viene negato e' la liberta' personale stessa ad essere in pericolo, vedere che l'universo delle tecnologie sta andando in un'altra direzione, che il moltiplicarsi di strumenti dotati di programmi proprietari diradano il miraggio della liberta' digitale, un certo disagio dovrebbe provocarlo. Richard Stallman, invece, e' quello di sempre: i capelli lunghissimi, la barba ribelle; gli occhi che s'incupiscono per niente. Un'immagine ormai entrata nella leggenda: da pioniere della cultura hacker, da pacifista-ambientalista, vendicatore dei soprusi delle corporation informatiche. Ha fondato il Free Software Movement, e' l'autore di GNU, la licenza per software libero piu' diffusa al mondo, ha coniato il concetto di "copyleft", in contrapposizione al copyright. E, da attivista dei diritti umani, promuove la questione del software libero a tema politico: "Poter utilizzare liberamente un programma significa avere la liberta' di aiutare le comunita' a crescere. Non poterlo fare significa consegnare ad altri la propria liberta'". A 57 anni, insomma, il radicalismo di Stallman (in Italia per intervenire alla Spring School dei Laboratori di Frascati dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare, con Frascati Scienza), non si e' moderato: le aziende informatiche stanno usando tutti gli strumenti a disposizione, fattori razionali come il prezzo o emotivi come nuove estetiche e funzionalita', per condizionare le scelte e imporre prodotti con vincoli proprietari? Male, letteralmente: come quell'iPad che Stallman chiama sprezzantemente iBad. I social network invadono la privacy? Evitateli. "Io credo in un mondo nel quale il software dia liberta'. Chi impedisce il software libero vuole il controllo dell'utente. Voglio vigilare contro le minacce a questa liberta'". Stallman, a proposito di liberta': ce la fara' Internet a preservare la sua? "Il futuro dipende da ciascuno di noi. Internet continuera' a crescere. Ma cresce anche un'ondata contro la liberta'. Bisognera' vedere come Russia, Cina, India e Stati Uniti affronteranno i diritti umani: Obama non ha fatto granche' per sostenerli". Dunque, lei e' pessimista? "Lo sono per natura. Ma continuo ad avere anche molta passione. Vedo che sempre piu' paesi praticano la censura. E che crescono le restrizioni anche laddove ci aspetteremmo confini di liberta' piu' estesi di quelli cinesi: la Danimarca, l'Australia...". C'e' chi sostiene che il web 2.0 stia mutando la natura della Rete, determinando un grave appiattimento. Lei che ne pensa? "Qual e' la natura di Internet? Ci sono una miriade di siti in cui le persone possono trovare cio' che vogliono. Mi sembra un tema inesistente. E non so realmente cosa significhi web 2.0. Parliamo di Wikipedia? La uso e ho anche dato il mio contributo. Ma non ho altro da aggiungere". Eppure il dibattito c'e'. Jaron Lanier, tra i pionieri di Internet, dice che il web 2.0 sta distruggendo la creativita'... "Lanier? Non lo ammiro molto. Mi sembra una questione posta da chi vuole trarre vantaggi economici dalla Rete". Parliamo anche di social network... "Non ne ho mai visto uno". Mai visto Facebook? "Non ho tempo, navigo poco. Preferisco leggere. Ho letto di Facebook". Quindi un'opinione se l'e' fatta... "Certo, e ben precisa. Facebook ha dato uno scossone enorme alla privacy: io pubblico delle cose che penso saranno viste solo dai miei amici, che invece possono essere viste anche dagli amici degli amici, e poi dagli amici degli amici degli amici. Bisogna avere la consapevolezza che si stanno rendendo le proprie informazioni pubbliche". Vede insidie anche in Twitter? "Si'. E' difficile esprimere un contenuto in poche parole, e quello che noi scriviamo con leggerezza puo' essere frainteso e creare problemi. Alcuni sono finiti nei guai usandolo: mandavano messaggi agli amici, la polizia ha pensato che fossero minacce". (da L'Espresso del 21 maggio 2010, di Sabina Minardi) .LINKS. Fonte: Internet non e' piu' libera - colloquio con Richard Stallman di Sabina Minardi (L'Espresso) Home Page L'Espresso: http://espresso.repubblica.it/ Wikipedia L'Espresso: http://it.wikipedia.org/wiki/L%27espresso Facebook L'Espresso: http://www.facebook.com/espressonline L'Espresso Blog Sabina Minardi: http://bookmarks.blogautore.espresso.repubblica.it/ Home Page Richard Stallman: http://www.stallman.org/ Wikipedia Richard Stallman: http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman Home Page Free Software Foundation: http://www.fsf.org/ Wikipedia Free Software Foundation: http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Foundation
Email This
Hits: 686 Trackback(0)
Commenti (27)
![]()
gabe-gabe
said:
|
|
... Non capisco come si possa dire che internet 2.0 stia distruggendo la creativita'. Semmai sta succedendo l'esatto contrario. |
|
... beh..non serve provarlo per sapere di cosa si sta parlando.... sai com'è...uno magari si informa prima di render fruibile al mondo intero la propria vita, i propri interessi, le proprie passioni, i propri amici, le proprie sbronze ecc.ecc..per non parlare della pubblicità mirata con cui ti bombardano, dello svilimento del concetto di amicizia, del servizio che dovrebbe favorire la socializzazione ma di fatto divide e segrega la gente nelle proprie stanze convinte che da facebook si possa fare addirittura la rivoluzione (sai che bello protestare su facebook...così sì che si fa sentire la propria voce!.....) per quel che mi riguarda ho una visione abbastanza orwelliana di facebook e affini.. e non è vero che certi "obsoleti" parametri etici non si possono applicare alle nuove tecnologie..un utilizzo etico, libero e costruttivo di tutto ciò che concerne l'informatica, il web e la sua fruizione è possibile.. ed è proprio grazie a personaggi come stallman e a progetti nati in seno a certi nobili principi che oggi ogni persona che lo voglia possa fruire/usufruire di sistemi operativi, software,file multimediali completamente liberi e privi di qualsiasi restrizione o costrizione..per non parlare delle licenze copyleft che permettono la consultazione, l'utilizzo, la diffusione e il libero dowload di innumerevoli opere artistico/letterarie/musicali che altrimenti sarebbero sotto copyrigh (e ricordo che i diritti si pagano!e il p2p e lo streaming non cambiano le cose in sostanza) e vorrei ricordare che questo sito continua a portare avanti una campagna contro myspace.. posso capirne i motivi che possono spingere ad avvalersi dei social network per avere una maggior diffusione.. ma questo non giustifica un banner e una campagna contro myspace che è in antitesi col cambio di rotta che effettivamente il sito ha intrapreso negli ultimi anni.. son concessi a tutti dei (comprensibili anche se opinabili) ripensamenti ma il minino è rettificare e aggiornare il sito in funzione dei cambiamenti di direzione.. preciso che la mia voleva essere una costruttiva e pacata critica senza alcuna pretesa per il resto continuo ad ammirare e il servizio che offrite e il lavoro di chi ci sta dietro |
|
... "posso capirne i motivi che possono spingere ad avvalersi dei social network per avere una maggior diffusione.. ma questo non giustifica un banner e una campagna contro myspace che è in antitesi col cambio di rotta che effettivamente il sito ha intrapreso negli ultimi anni.. son concessi a tutti dei (comprensibili anche se opinabili) ripensamenti ma il minino è rettificare e aggiornare il sito in funzione dei cambiamenti di direzione.." non ho capito bene.... te dici di togliere il banner contro myspace perchè il sito è iscritto a tutti i social network possibili? |
|
... PER PIERKNA esatto.. non tanto per il banner in se..ma appunto perchè non ha più senso portare avanti la suddetta campagna per i motivi da me esposti precedentemente e come dici tu "il sito è iscritto a tutti i social network possibili" e facebook e company non sono certamente più "virtuosi" di myspace dal punto di vista dell'invasività, del trattamento dei dati personali ecc ecc anzi.... per me c'è una grossa contraddizione.. è solo una questione di coerenza..poi a me del banner non me ne fotte un cazzo e il sito continuo ad apprezzarlo comunque e non intendo denigrarlo con ste cagata.. però chi ha un attimo di senso critico, si interessa di libertà informatiche e non si limita ad accettare su due piedi tutto ciò che gli propinano può storcere un attimo il naso di fronte a sta cosa spero di esser stato chiaro |
|
... Ma portare avanti cosa di che campagna parli, semplicemente myspace appartiene ad un tizio ben noto, e' stato messo un articolo dal titolo uscire da myspace e non esiste myspace di sto sito per tanti motivi, non ho visto nessuna campagna e se c'era in ogni recensione non trovavi il link allo space del gruppo |
|
... PER JOEL la campagna di cui sto parlando è appunto quella a cui tu ti riferisci e chiami "uscire da myspace" i motivi per cui avete deciso di non avere un myspace immagino siano tra quelli elencati nella pagina a cui rimanda il banner in questione.. dato che è li, e ce l'avete messo voi, immagino siate d'accordo con quello che ci sta scritto..questa è la campagna di cui parlo..se non vi piace il termine chiamiamola causa..questa è la causa che sostenete.. tra i molteplici motivi elencati per cui si ritiene myspace un servizio poco trasparente, subdolo e che si consiglia di evitare cito: " - Il portale di Murdoch, come molti altri servizi commerciali su internet, e' apparentemente gratuito, ma in realta' lo paghiamo molto caro. Lo paghiamo non solo tramite la pubblicita' ma soprattutto con i dati che noi, i nostri amici e i nostri fans inviamo a ogni clic su MySpace, dando a una delle principali multinazionali la possibilita' di analizzare e controllare i nostri gusti e le nostre amicizie - e di vendere i risultati al miglior offerente. - una volta pubblicata la propria musica, essa appartiene a MySpace (aka Rupert Murdoch) e loro possono farci quello che vogliono (analogamente si comporta facebook con i dati degli utenti) - I SITI DI SOCIAL NETWORKING COME MySpace (ndt e quindi non solo myspace) sono una della nuove frontiere del controllo sociale. Una mole sterminata di dati e informazioni e -quel che piu' conta- di relazioni tra le persone. NSA progetta l'intercettazione del Web - Per reclamizzare un prodotto, invece di sfruttare la costosa celebrita' di un divo, si puo' sfruttare la micro-celebrita' di un utente presso la sua rete di amici, facendogli produrre un messaggio pubblicitario o ricollegando in altro modo a lui il messaggio. " detto questo mi spiegate le differenze tra un servizio e l'altro??! consiglio anche la lettura di questo articolo: http://www.downloadblog.it/post/12327/10-ragioni-per-cui-dovremmo-tutti-cancellarci-da-facebook#continua traete voi le vostre considerazioni.. a me sembra ci siano parecchie incongruenze con ciò che sostenete e appoggiate e la vostra politica attuale.. credo che in prima istanza sia da evitare l'utilizzo di certi servizi per i motivi elencati sopra e condannare l'uso improprio e strumentale che fanno dei propri dati personali oltre che la poca trasparenza delle condizioni d'uso a prescindere da chi sia il proprietario che, ahime, conosciamo tutti essere un magnate del settore mediatico ma non credo sia il motivo principale per cui si dovrebbe star lontani da myspace pur essendo un dettaglio da non trascurare..non credo che semplicemente l'essere proprietà di murdoch renda facebook e soci un servizio migliore, "virtuoso" e più rispettoso dei dati degli utenti, anzi son convinto del contrario, e se non è ancora chiaro: non sto sostenendo un servizio piuttosto dell'altro ma li sto screditanto tutti ripeto la mia vuole essere una critica costruttiva |
|
... Il problema e' proprio il fatto che la chiami campagna o causa. Cioe' se fosse stata una campagna lottavo con tutte le forze per tenere fuori myspace da tutto il sito, io non l'ho considerata una campagna ma un articolo di informazione. Cio' non toglie che io non uso e non usero' mai myspace proprio per il fatto che appartiene ad un personaggino che non mi piace affatto e soprattutto, per la conoscenza che ne ho (quindi potrei sbagliarmi), non ha nessuna utilita' per il sito, ovvero con gli altri social network fondamentalmente vengon spammati automaticamente gli articoli per avere un maggiore risalto, che poi questo vien fatto anche per portare visite e click sulla pubblicita' di google e quindi sostenere il sito senza che alleggeriamo le nostra tasche (che comunque le alleggeriamo lo stesso). Che poi nessun social network e' meglio dell'altro ti do piena ragione, ma dipende anche dal modo in cui vien usato, personalmente non gli daro' mai in pasto i miei cazzi personali non sto li a cercarmi amicizie di 600 persone che non conoscero' mai o che eran compagnetti alle elementari, quel poco uso che ne faccio e' per tenere contatto con persone reali che conosco e non sto li a mettere le fotine e le stronzatine. Non serve che ripeti "critica costruttiva", non son incazzato o nervoso, solo che e' difficile parlare tramite commenti agli articoli. |
|
... io capisco benissimo e comprendo l'utilizzo che ne fate.. è indubbio che se si vuole diffondere in maniera più agile e capillare delle informazioni certi servizi siano una manna dal cielo.. non vi sto certo consigliando di smettere di godere dell'aiuto (fisico ed economico) che i social network possono offrire in determinati casi.. è indubbia anche la pessima fama di murdoch.. e non ho dubbi manco che, per quel che potete, cercate e cercherete sempre di fare un uso consapevole degli strumenti in questione senza dare in pasto a pescecani il vostro curriculum vita e dati sensibili come fanno il 99.9% degli utenti.. sto solo dicendo che metto sullo stesso piano tutti i vari social network senza esclusioni di sorta.. detto questo credo che: o sarebbero da condannare in toto (e quindi senza eccezione alcuna |
|
... Qui si vede un po la differenza tra informatici e punk...Ai punk risaltano certe tematiche agli informatici interessan di piu la duttilità e altre cose. C'è solo un po di delusione e un bacio a Richard Stallman anche se non sapevo chi cazzo fosse ha un approccio 'più punk' sulla questione. Saluti |
|
... "Concludo dicendo che questo screditare i social network, il web 2.0 in toto, inoltre senza averlo mai utilizzato a fondo, mi pare essere la moda del momento. Una roba molto figa, da cazzo duro" quindi sarebbe questa la moda del momento?? questo mi fa ridere... a me sembra che l'andazzo del momento sia proprio creare un account su facebook o su un qualsiasi social network così come avete fatto voi.. per quel che riguarda il sito di punk4free tanto di cappello..il sito e' completamente libero ed open source ma non si può dire lo stesso dei vari social network, tu stesso l'hai detto.. personalmente non sento il bisogno di metter la mia vita a disposizione di tutti, preferisco star lontano da questa cultura dell'apparire fonte di frustrazione e turbamenti, preferisco vivere i miei rapporti sociali faccia a faccia come o sempre fatto e non in maniera distaccata, asettica e oserei dire asociale come facebook, i miei amici (nella sua accezione originaria) sono raggiungibilissimi anche coi metodi tradizionali e danno anche più soddisfazione..è una scelta..è non è certo per paura che non ho fatto "il grande passo", non mi son certo fermato a giudizi superficiali ma mi sono ampiamente informato così come ci si informa di fronte alle grandi scelte che si presentano nel vivere quotidiano,l'unico modo per avere un'opinione realistica sulle cose è conoscerle ed analizzarne per bene i pro e i contro.. e per conoscere facebook non basta utilizzarlo..anzi...non è poi così ostico da capire..basta guardarsi intorno per capire come funziona..basta chiedere ad un amico di "lasciarti fare un giro"..molto più complicato, invece, è sapere quello che ci sta dietro, scoprirne la politica, il trattamento dei dati ecc ecc dal momento che nessuno si ferma a leggerne le condizioni d'uso..scommetto che il 90% della gente che usa facebook da anni non ha la minima idea di come vengano trattati i suoi dati, non sia a conoscenza del fatto che i suoi dati non potranno essere eliminati manco previa disiscrizione ecc ecc eppure sono utenti facebook da anni..eppure stando a quello che dici avendolo usato a fondo dovrebbero conoscerlo bene..ma a quanto pare lo conosco meglio io che mi sono informato.. è stata una scelta ponderata e non è stato semplice portarla a termine fino in fondo dato che il resto del mondo andava da tutt'altra parte seppur in principio la tentazione era forte..qual'ora avrò un sito o un progetto che richieda la maggior diffusione possibile allora magari ci penserò ma per il momento rimango sui miei passi e non son mai stato così convinto.. e comunque se dall'inizio dei tempi si è sempre cercato di controllare ed influenzare in ogni modo le masse non prenderei così ingenuamente e leggermente il fenomeno dei social network..non pensiamo di non venirne condizionati..come a sua volta siam condizionati dalla tv.. "iniziare a protestare per cio' che non ci sembra chiaro e giusto nei loro contratti di utilizzo" dopo aver accettato le loro condizioni d'uso mi pare ridicolo.. e un pò come lamentarsi di esser finito in galera dopo aver contribuito ed accettato di andarci.. "bisognerebbe partecipare attivamente alle rivoluzioni che nascono sulla rete" io direi invece che bisognerebbe partecipare attivamente alle rivoluzioni che nascono nelle strade che sicuramente attirano più attenzione e fanno decisamente più clamore.. il fatto che voi abbiate deciso di utilizzare determinati servizi e che la maggior parte delle persone li utilizzino a loro volta non significa che sia cosa buona e giusta..e tutto questo mi sembra un disperato tentavo di giustificare la vostra scelta.. io non ci vedo nulla di buono nel fenomeno social network..se per voi è stata una scelta "obbligata" per ottenere maggiore diffusione ho già detto che ne comprendo i motivi io continuo a starmene alla larga.. son d'accordo con tutto quello che hai detto riguardo all'opensource, al sito di punk4free e al lavoro che c'è e c'è stato dietro..ma (come si dice da me) non confondiamo la merda col cioccolato..l'opensource è una cosa facebook e company è un altra e non c'entrano un cazzo l'una con l'altra e non capisco perchè mischiare i due argomenti.. chiedo scusa.. capisco i motivi che possano indurre un sito e un progetto come il vostro ad avvalersi di forti strumenti di diffusione come i programmi in questione, ma da li a sostenere che bisognerebbe lasciarsi trasportare ingenuamente e serenamente da questi strumenti ce ne vuole... |
|
... "Quando gli impegni di studio saranno finiti, vedro' di scrivere un articolo in cui spiego perche' abbiamo sta pagina su Facebook e sugli altri social network. Mi pare assurdo doverlo fare ma credo che a qualcuno faccia piacere" più che spiegare il perchè l'avete dovreste spiegare perchè ritenete che facebook eccettera meritino di essere utilizzati mentre myspace no.. voi dite che myspace non è utile per un progetto come il vostro..vi do ragione..e quindi?? può essere utile ad un gruppo per emergere.. facebook è utile per la diffusione di contenuti e per raggiungere capillarmente il maggior numero di utenti? myspace fa lo stesso..da questo punto di vista non si può dire che non abbia aiutato parecchie band ad emergere e farsi sentire.. "La "campagna contro MySpace"non mi pare sia mai stata il nostro chiodo fisso: abbiamo pubblicato un articolo, abbiamo abbracciato il boicottaggio ed abbiamo pubblicato il banner" non ho mai detto che "la campagna contro myspace" era il vostro chiodo fisso ma, come hai detto tu, abvete pubblicato un articolo, avete abbracciato il boicottaggio ed abbiamo pubblicato il banner ed aggiungerei avete in diverse occasioni elogiato le band che non ne facevano uso.. abbracciare il boicottaggio vuol dire essere d'accordo con i motivi elencati dal sito a cui rimanda il banner, vuol dire condannare una determinata politica, un determinato uso dei dati degli utenti, la poca trasparenza ecc ecc questo è il presupposto.. non giriamoci intorno.. e il fatto che a guadagnarci sia un pezzo di merda come murdoch passa in secondo piano.. con facebook ci saranno altrettanti pezzi di merda a speculare alle vostre spalle..e quindi? dato che questo genere di politica è adottata anche da facebook (forse in maniere più restrittiva e costrittiva) non vedo perche metterli su 2 piani differenti.. questo sto cercando di ribadire ma si continua a tergiversare.. certo se prescindiamo dalla politica adottata, dalle condizioni di utilizzo e ci soffermiamo solo sull'aspetto utilitaristico son d'accordo nel dire che facebook sia un grosso mezzo diffusore capace di diffondersi viralmente ovunque.. ma myspace non fa lo stesso??? non ha forse contribuito a diffondere ovunque artisti che altrimenti non sarebbero arrivati fuori dalla porta di casa loro? questo merita di esser chiarito innanzi tutto bisognerebbe scindere l'aspetto utilitaristico da quello etico/politico per quel che riguarda il primo siam tutti d'accordo che i social network sono una manna dal cielo per la diffusione e la promozione di qualsiasi tipo di progetto.. ma mi sembra che i motivi che vi hanno spinto a boicottare myspace siano da rintracciare nel versante etico/politico questa è la contraddizione di fondo i social network o si accettano in toto da che per il momento nessuno adotta una politica differenze o sì condannano senza esclusioni di sorta.. e non tiriamo fuori l'open source, il sito di punk4free che rimane fedele al software libero, il fatto che myspace per un sito del genere non serve a un cazzo.. il discorso è un'altro e non continuiamo a girarci intorno.. voi avete fatto una scelta comprensibile ma continuando ad appoggiare quella campagna di boicottaggio avete mangiato nel piatto dove avete sputato.. se ora vi siete ricreduti a riguardo avete tutta la mia comprensione ma non venitemi a dire che è cosa buona e giusta e che è giusto lasciarci coinvolgere da questo fenomeno.. per voi va bene ma io (che non ho un gruppo o un progetto come il vostro, come d'altronde il 90 |
|
... "Concludo dicendo che questo screditare i social network, il web 2.0 in toto, inoltre senza averlo mai utilizzato a fondo, mi pare essere la moda del momento. Una roba molto figa, da cazzo duro" questa comunque rimane una gran motivazione del cazzo e pure irrispettosa.. io ho fatto una scelta..voi ne avete fatta un altra.. ma non vengo a dirvi che vi siete lasciati trascinare dalla tendenza del momento come le fighette.. entrambe son state scelte ponderate attentamente..che cazzo c'entra la moda o l'anticonformismo? non siam più ragazzini.. sta di fatto che io non ho mai avuto un giudizio positivo dei social network e tutt'ora non ne ho uno.. voi avete appoggiato una compagna di boicottaggio di myspace perchè non eravate d'accordo con un certo tipo di politica ed un utilizzo improprio dei propri dati da parte dei vari servizi social oltre che le ripercussioni sociali di questo fenomeno.. ed ora vi ritrovati iscritti a qualsiasi tipo di servizio del genere.. questa si chiama coerenza e io ve l'ho fatto notare gentilmente senza cadere in frasucciole ridicole e scontate.. |
|
... "voi avete appoggiato una compagna di boicottaggio di myspace perchè non eravate d'accordo con un certo tipo di politica ed un utilizzo improprio dei propri dati da parte dei vari servizi social oltre che le ripercussioni sociali di questo fenomeno.." Guarda che l'uso dei dati o del fenomeno sociale non c'entra assolutamente un cazzo, semplicemente, almeno da parte mia, lo boicotto per la persona a cui appartiene, perche' e' fatto col culo e per altre piccole motivazioni di secondo piano, quindi non vedo la mancanza di coerenza che sottolinei tu. Anche boicottare e' un termine forte, perche' come gia' espresso se dovevo boicottarlo non trovavi nessun mai space in nessuna recensione, preferisco dire che evito di interagire con myspace, ma purtroppo per certi versi (praticamente il 90% dei gruppi ha solo myspace) non se ne puo' fare a meno. Comunque la discussione mi sembra entrata in loop senza via d'uscita, tutti stan ripetendo le stesse cose senza arrivare a nessuna conclusione |
|
... grazie per l'esauriente spiegazione e chiedo scusa per il tono assunto nell'ultima parte della discussione.. vedo che pian piano cominciamo a capirci.. ora vedo di esporti altrettanto chiaramente le ultime mie considerazioni (magari in maniera più concisa :-) ) inizio col dire che la mia osservazione non voleva essere un monito a tornare sulla retta via o una reazione indignata al vostro "cambio di linea" non sono certo il tipo che vive rinchiuso tra muri di stereotipi oltre la quale non è concesso andare..non sono certo schiavo di un ruolo (punk) o di opinioni precostituite (non sono manco informatico :-) ),,solo non riuscivo a capire questo boicottaggio nei confronti di myspace visto l'adozione dei rimanenti servizi di social networking..perchè ok che murdoch è un merdoso ma tra tutto quello in cui ha invischiate le mani myspace è il minore dei problemi dato che non ne modifica i contenuti.. però va bè alla fine sei quasi riuscito a convincermi con le ultime motivazioni date per giustificare la tua presa di posizione anche se comunque non son le stesse annoverate dal "banner" in questione..comunque ci siam capiti.. passiamo oltre.. il presupposto è che per quel che concerne il web nulla può definirsi sicuro e inviolabile e il mantenimento della privacy non può essere garantito al 100% credo converrai con me su questo.. quindi non ne faccio tanto del catastrofismo o una questione di paranoie semplicemente cerco di divulgare il meno possibile dati riguardanti la mia persona laddove non sia necessario più che altro per una questione di riservatezza e vorrei evitare a priori un uso improprio e strumentale dei miei dati per una questione di principio.. in ogni caso a me facebook inquieta e rattrista al tempo stesso..siamo d'accordo che se usato con criterio può aprire orizzonti comunicativi e forme di condivisione fino ad oggi inesplorate ma utilizzandolo, pur adoperando tutte le precauzione possibili, rimane comunque qualcosa di esageratamente invasivo e costrittivo.. mi puzza in una maniera incredibile.. ed è un odore ancora più nauseabondo di quello che ho fiutato quando (ancora utonto windows) scoprii che firefox era di gran lunga superiore al vecchio internet explorer 6, ed ancora più fetente di quello che ho sentito quando attraverso un aggiornamento "di sicurezza" WGA si era insinuato furtivamente e invasivamente nel mio computer avvisandomi, con mia sorpresa, che la copia di windows (regolarmente inclusa all'acquisto del pc) in mio possesso era contraffatta.. da li ha origine la mia conversione/votazione a linux e al free software.. ce l'hai presente l'effetto catartico e la piacevole sensazione rilassante e rassicurante suscitata dall'utilizzo di software libero e affini?l'hai presente l'aria buona che respiri? io per stare bene ho bisogno di respirare quell'aria.. per questo motivo facebook e affini non faranno mai parte della mia vita..non posso e non riesco a vederlo come qualcosa di buono.. è una fonte inesauribile di informazioni che se usate impropriamente mettono in pericolo il mio diritto alla privacy e mentre i politici si guardano bene dal farsi spiare le loro conversazioni il resto del mondo si offre interamente su un piatto d'argento.. si intravede comunque un barlume di speranza: http://guide.supereva.it/editoria_digitale/interventi/2010/05/una-futura-alternativa-a-facebook-il-social-network-open-source-diaspora per quel che mi riguarda attendo la vera rivoluzione prima fare il grande passo.. ma fino a quel giorno mi godo dall'esterno lo spettacolo orgiastico messo in mostra da facebook ed i suoi utenti indaffarati a mettere in mostra il loro profilo migliore.. grazie per l'interessante disquisizione :-) |
|
... PER JOEL ora li ho capiti i veri motivi.. ma non son gli stessi motivi esplicati nella pagina a cui rimanda il banner o almeno non sono quelli a cui si da più importanza..e tra quelli elencati, i più preoccupanti sono di certo quelli relativi alla politica e al trattamento dei dati personali.. da qui le mie considerazioni che ho prontamente esposto.. comunque ora ci siamo capiti (porco dio) |
|
... lol l'avevo detto gia' nel primo commento, ma forse non mi ero espresso bene, comunque l'articolo non e' scritto da noi e tratta l'argomento su diversi fronti, a me del trattamento dei dati frega un cazzo visto che non gli lascio nulla (nome, foto, dove ho studiato, niente di tutto questo), poi e' anche vero che ci posson arrivare ma basta avere una connessione per esser rintracciabile "ce l'hai presente l'effetto catartico e la piacevole sensazione rilassante e rassicurante suscitata dall'utilizzo di software libero e affini?l'hai presente l'aria buona che respiri? " Sei un poeta E per fortuna sei uno di quelli che ha abbandonato quella merda di winzozz, hai tutta la mia ammirazione e rispetto |
|
... Io ho solo msn e spesso mi risulta ingombrante. Ecco, ho detto la mia. PS. non ho ancora chiara la definizione di web, quindi il 2.0 ancora manco ho capito che è xD |
|
... X JOEL: ti ringrazio per l'epiteto di poeta e per l'ammirazione.. siamo d'accordo che la questione del trattamento dei dati non tocca voi in primo piano.. ma non si può dire lo stesso dell'utenza a cui sono rivolti i vostri messaggi o comunque della gran parte degli iscritti a facebook.. perchè, parliamoci chiaro, una delle grosse differenze che caratterizzano facebook è che su facebook la gente mette esplicitamente il suo nome vero, il suo indirizzo vero, i suo amici veri, i suoi interessi veri, le sue foto vere e si apre al mondo come non si era mai visto prima..(ok non è indispensabile farlo ma obbiettivamente si può parlare di un buon 90% di utenza) io credo che questa massiccia adesione a facebook unito all'immensa mole di dati che racchiude al suo interno e che possono esplicitamente e per "contratto" essere sfruttati da terzi siano gravidi di conseguenze.. ora al di la dei vari inserzionisti e dei vari magnati dell'industria culturale, musicale e commerciale che grazie a tutto ciò possono risparmiarsi onerose e dispendiose indagini di mercato e studiarsi facilmente il prossimo prodotto da immettere sul mercato e che vi ruberà un sacco di quattrini.. pensiamo davvero che chi detiene il potere possa rimanere indifferente di fronte all'infinita quantità di dati che possono essere sfruttati a livello politico e sociale..? pensiamo solo all'appartenenza politica..attraverso un profilo di facebook non dev'esser troppo difficile dedurre l'appartenenza politica dell'iscritto (ovviamente non sto parlando di gente che studia a 360° gradi ogni singola persona..sto parlando di medie) non pensate che questo possa permetter di sfruttare le debolezze, le paure diffuse tra la popolazione e far leva su di queste per portare avanti i loro sporchi fini e molto altre cose che non oso immaginare? vi sembra tanto assurdo da esser considerato impossibile? non credete che se c'è una cosa che la storia ci ha insegnato è che dai tempi dei romani con il loro "divide et impera" e "panem et circences" e da molto prima, fino a passare per le varie dittature e la loro propaganda, i servizi segreti, la guerra fredda con la GLADIO e le varie organizzazione volte all'impedimento di una possibile sovversione dell'ordine democratico si sia sempre cercato il controllo totale delle masse al fine di plagiarle e mantenere lo status quo..? io non dico certo che le cose cambierebbero non iscrivendosi a facebook ma mi rifiuto di iscrivermi ad un servizio che è corrotto alla base e che già nel momento in cui ne accetto le condizioni di utilizzo mina fortemente la mia liberta e i miei diritti più basilari.. non penso nemmeno che servizi come facebook siano nati con queste terribili intenzioni ma essendo chiusi oltre al loro utilizzo più "virtuoso" possono essere sfruttati sapientemente e indebitamente per terzi fini.. si può fare un paragone con il software non libero che può pure svolgere bene il suo lavoro ma per la sua natura chiusa può fare anche altro a mia insaputa o può cambiarne le licenze e le condizioni in modo da penalizzare e vincolare l'utente.. quando anche questo settore della comunicazione offrirà alternative free allora sarò più che felice di farne parte ma per il momento la cosa continuerà a puzzarmi di marcio.. ovviamente questo discorso non riguarda voi dal momento che ne sfruttate solo le "potenzialità" ma diciamo che riguarda tutti gli altri che ne sono in qualche modo vittime ingenue.. e vittime prima di tutto di quella cultura dell'individualismo e dell'apparire che travolge,turba,influenza e condiziona sia a livello emotivo che cognitivo le nuove generazioni fin da piccoli.. ma questo è (forse) un altro discorso.. ciao e grazie per lo spazio |
|
... Non parlerei di vittime ingenue visto che e' facile documentarsi su cosa ci sia dietro il fenomeno social network, piu' che altro nessuno considera i vari aspetti delle cose e questo concerne anche altri fenomeni mediatici e sociali, come la televisione che per adesso gioca un ruolo dominante nel controllo della popolazione, soprattutto in un paese come l'italia. Ad esempio sembra che sia passata una legge del ddl sicurezza in cui si puo' essere condati per attivita' di apologia o istigazione alla violenza per mezzo di internet e nessun telegiornale ne ha parlato. Praticamente in italia sembra che molto presto verra' attuato un modello di censura e condanna simile a quello cinese. Se l'articolo di legge e' davvero passato la censura colpira' l'unico mezzo che ad oggi puo' essere definito, in qualche maniera, libero e nessuno sempra preoccuparsene perche' "la televisione non ne parla" e qui si ritorna al punto di partenza. la televisione e' un mezzo di informazione importantisssimo, ma se finisce nelle mani sbagliate (come accaduto in Italia) si trasforma in un mezzo dedito al controllo di massa e lo stesso vale per internet (ed i social network), il problema non e' tanto il mezzo ma l'uso che se ne fa e purtroppo ti devo dare ragione sul fatto che il 90% (anche se mi sembra una stima ottimistica) ne fa un uso totalmente sbagliato- |
| < Prec. | Succ. > |
|---|