No Internet Explorer

No Internet Explorer

Prossimi Concerti

Cospirazione Do.It.Yourself

Porrozine - Thrashing All Around (Fanzine Distro Label DIY)

LoveHate80 - Italian Hardcore Punk Oi! From 80's

Deny Everything

appiatta cioccia

Staypunk.it

Casa Perno

Lamette - Il portale-webzine piu' rozzo d'Italia

Radio Riot - WebRadio Punk Autoprodotta

Troublezine

Ignorant Worm Records

GI-KILL! Autoproduzione

Punx Meeting

Silent Project - Underground Project

Atlas Losing Grip - Watching The Horizon (Ep Fuori Ora Per NoReason Records)

Nucleo Pisano Hardcore

Scarey Records e EU91 Serbian League Online Shop

Crustpunks.com - Rare Punk Rock Clothing, T-Shirts, Patches & Music

Debaser - Recensioni scritte da chi vuole

HeavyWorlds - Metal Rock Webzine

Eraskor - T-shirt Metal, Felpe Metal, Abbigliamento Metal

[audio]drome

1997 Viaggio Sulla Cresta Dell'Onda (Fabio Ubezio)

DyingDIY

Top 100 Joomla

Clicca qui per votare
www.joomla.it
Home Articoli Tecnologia e PC Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso)
Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso) PDF Stampa E-mail
Tecnologia e PC
Scritto da sberla54   
Sabato 29 Maggio 2010 06:01
Richard Stallman
Internet Non E' Piu' Libera (Intervista a Richard Stallman su L'Espresso)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Internet-non-e-piu-libera/2127522

L'Espresso

Facebook? Un grande fratello. Le e-mail? Violano la privacy. La politica? Sta mettendo le mani sul Web. Le accuse del guru del free software

Non dev'essere facile, oggi, vivere da Richard Stallman. Quando passi una trentina d'anni a predicare che il software dev'essere libero per ragioni morali, che modificarlo e' un diritto, e che se tutto cio' viene negato e' la liberta' personale stessa ad essere in pericolo, vedere che l'universo delle tecnologie sta andando in un'altra direzione, che il moltiplicarsi di strumenti dotati di programmi proprietari diradano il miraggio della liberta' digitale, un certo disagio dovrebbe provocarlo.

Richard Stallman, invece, e' quello di sempre: i capelli lunghissimi, la barba ribelle; gli occhi che s'incupiscono per niente. Un'immagine ormai entrata nella leggenda: da pioniere della cultura hacker, da pacifista-ambientalista, vendicatore dei soprusi delle corporation informatiche. Ha fondato il Free Software Movement, e' l'autore di GNU, la licenza per software libero piu' diffusa al mondo, ha coniato il concetto di "copyleft", in contrapposizione al copyright.
E, da attivista dei diritti umani, promuove la questione del software libero a tema politico: "Poter utilizzare liberamente un programma significa avere la liberta' di aiutare le comunita' a crescere. Non poterlo fare significa consegnare ad altri la propria liberta'".
A 57 anni, insomma, il radicalismo di Stallman (in Italia per intervenire alla Spring School dei Laboratori di Frascati dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare, con Frascati Scienza), non si e' moderato: le aziende informatiche stanno usando tutti gli strumenti a disposizione, fattori razionali come il prezzo o emotivi come nuove estetiche e funzionalita', per condizionare le scelte e imporre prodotti con vincoli proprietari? Male, letteralmente: come quell'iPad che Stallman chiama sprezzantemente iBad. I social network invadono la privacy? Evitateli. "Io credo in un mondo nel quale il software dia liberta'. Chi impedisce il software libero vuole il controllo dell'utente. Voglio vigilare contro le minacce a questa liberta'".

Stallman, a proposito di liberta': ce la fara' Internet a preservare la sua?
"Il futuro dipende da ciascuno di noi. Internet continuera' a crescere. Ma cresce anche un'ondata contro la liberta'. Bisognera' vedere come Russia, Cina, India e Stati Uniti affronteranno i diritti umani: Obama non ha fatto granche' per sostenerli".

Dunque, lei e' pessimista?
"Lo sono per natura. Ma continuo ad avere anche molta passione. Vedo che sempre piu' paesi praticano la censura. E che crescono le restrizioni anche laddove ci aspetteremmo confini di liberta' piu' estesi di quelli cinesi: la Danimarca, l'Australia...".

C'e' chi sostiene che il web 2.0 stia mutando la natura della Rete, determinando un grave appiattimento. Lei che ne pensa?
"Qual e' la natura di Internet? Ci sono una miriade di siti in cui le persone possono trovare cio' che vogliono. Mi sembra un tema inesistente. E non so realmente cosa significhi web 2.0. Parliamo di Wikipedia? La uso e ho anche dato il mio contributo. Ma non ho altro da aggiungere".

Eppure il dibattito c'e'. Jaron Lanier, tra i pionieri di Internet, dice che il web 2.0 sta distruggendo la creativita'...
"Lanier? Non lo ammiro molto. Mi sembra una questione posta da chi vuole trarre vantaggi economici dalla Rete".

Parliamo anche di social network...
"Non ne ho mai visto uno".

Mai visto Facebook?
"Non ho tempo, navigo poco. Preferisco leggere. Ho letto di Facebook".

Quindi un'opinione se l'e' fatta...
"Certo, e ben precisa. Facebook ha dato uno scossone enorme alla privacy: io pubblico delle cose che penso saranno viste solo dai miei amici, che invece possono essere viste anche dagli amici degli amici, e poi dagli amici degli amici degli amici. Bisogna avere la consapevolezza che si stanno rendendo le proprie informazioni pubbliche".

Vede insidie anche in Twitter?
"Si'. E' difficile esprimere un contenuto in poche parole, e quello che noi scriviamo con leggerezza puo' essere frainteso e creare problemi. Alcuni sono finiti nei guai usandolo: mandavano messaggi agli amici, la polizia ha pensato che fossero minacce".
(da L'Espresso del 21 maggio 2010, di Sabina Minardi)

.LINKS.
Fonte: Internet non e' piu' libera - colloquio con Richard Stallman di Sabina Minardi (L'Espresso)
Home Page L'Espresso: http://espresso.repubblica.it/
Wikipedia L'Espresso: http://it.wikipedia.org/wiki/L%27espresso
Facebook L'Espresso: http://www.facebook.com/espressonline
L'Espresso Blog Sabina Minardi: http://bookmarks.blogautore.espresso.repubblica.it/
Home Page Richard Stallman: http://www.stallman.org/
Wikipedia Richard Stallman: http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
Home Page Free Software Foundation: http://www.fsf.org/
Wikipedia Free Software Foundation: http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Foundation
Hits: 686
Trackback(0)
Commenti (27)add comment

gabe-gabe said:

...
Non capisco come si possa dire che internet 2.0 stia distruggendo la creativita'.
Semmai sta succedendo l'esatto contrario.
maggio 29, 2010

sberla54 said:

...
Bhe, si, in effetti anche a me sembra un'opinione un po' miope. Difatti, perlomeno, Stallman non dice di condividerla, nonostante tutte le perplessita' che esprime sui social network e sui principali strumenti del Web 2.0.
Stallman e' un grandissimo e lo stimo sempre molto, pero' su certe cose sta iniziando ad avere delle opinioni assurde, motivate solo da dei vecchi parametri etici che non si possono applicare alle nuove tecnologie...perlomeno non a tutte...
Poi parlare e fare dichiarazioni sulla base del sentito dire, come fa riguardo a Facebook, senza averlo mai provato, e' una cosa un po' idiota...
maggio 29, 2010 | url

POTA said:

...
beh..non serve provarlo per sapere di cosa si sta parlando....
sai com'è...uno magari si informa prima di render fruibile al mondo intero la propria vita, i propri interessi, le proprie passioni, i propri amici, le proprie sbronze ecc.ecc..per non parlare della pubblicità mirata con cui ti bombardano, dello svilimento del concetto di amicizia, del servizio che dovrebbe favorire la socializzazione ma di fatto divide e segrega la gente nelle proprie stanze convinte che da facebook si possa fare addirittura la rivoluzione (sai che bello protestare su facebook...così sì che si fa sentire la propria voce!.....)
per quel che mi riguarda ho una visione abbastanza orwelliana di facebook e affini..
e non è vero che certi "obsoleti" parametri etici non si possono applicare alle nuove tecnologie..un utilizzo etico, libero e costruttivo di tutto ciò che concerne l'informatica, il web e la sua fruizione è possibile..
ed è proprio grazie a personaggi come stallman e a progetti nati in seno a certi nobili principi che oggi ogni persona che lo voglia possa fruire/usufruire di sistemi operativi, software,file multimediali completamente liberi e privi di qualsiasi restrizione o costrizione..per non parlare delle licenze copyleft che permettono la consultazione, l'utilizzo, la diffusione e il libero dowload di innumerevoli opere artistico/letterarie/musicali che altrimenti sarebbero sotto copyrigh (e ricordo che i diritti si pagano!e il p2p e lo streaming non cambiano le cose in sostanza)
e vorrei ricordare che questo sito continua a portare avanti una campagna contro myspace..
posso capirne i motivi che possono spingere ad avvalersi dei social network per avere una maggior diffusione..
ma questo non giustifica un banner e una campagna contro myspace che è in antitesi col cambio di rotta che effettivamente il sito ha intrapreso negli ultimi anni..
son concessi a tutti dei (comprensibili anche se opinabili) ripensamenti ma il minino è rettificare e aggiornare il sito in funzione dei cambiamenti di direzione..

preciso che la mia voleva essere una costruttiva e pacata critica senza alcuna pretesa

per il resto continuo ad ammirare e il servizio che offrite e il lavoro di chi ci sta dietro
maggio 30, 2010

Pierkna said:

...
"posso capirne i motivi che possono spingere ad avvalersi dei social network per avere una maggior diffusione..
ma questo non giustifica un banner e una campagna contro myspace che è in antitesi col cambio di rotta che effettivamente il sito ha intrapreso negli ultimi anni..
son concessi a tutti dei (comprensibili anche se opinabili) ripensamenti ma il minino è rettificare e aggiornare il sito in funzione dei cambiamenti di direzione.."

non ho capito bene.... te dici di togliere il banner contro myspace perchè il sito è iscritto a tutti i social network possibili? smilies/smiley.gif
maggio 30, 2010

POTA said:

...
PER PIERKNA

esatto..
non tanto per il banner in se..ma appunto perchè non ha più senso portare avanti la suddetta campagna per i motivi da me esposti precedentemente e come dici tu "il sito è iscritto a tutti i social network possibili" e facebook e company non sono certamente più "virtuosi" di myspace dal punto di vista dell'invasività, del trattamento dei dati personali ecc ecc anzi....
per me c'è una grossa contraddizione..
è solo una questione di coerenza..poi a me del banner non me ne fotte un cazzo e il sito continuo ad apprezzarlo comunque e non intendo denigrarlo con ste cagata..
però chi ha un attimo di senso critico, si interessa di libertà informatiche e non si limita ad accettare su due piedi tutto ciò che gli propinano può storcere un attimo il naso di fronte a sta cosa
spero di esser stato chiaro
maggio 30, 2010

Joel said:

...
Ma portare avanti cosa di che campagna parli, semplicemente myspace appartiene ad un tizio ben noto, e' stato messo un articolo dal titolo uscire da myspace e non esiste myspace di sto sito per tanti motivi, non ho visto nessuna campagna e se c'era in ogni recensione non trovavi il link allo space del gruppo
maggio 30, 2010

POTA said:

...
PER JOEL

la campagna di cui sto parlando è appunto quella a cui tu ti riferisci e chiami "uscire da myspace"
i motivi per cui avete deciso di non avere un myspace immagino siano tra quelli elencati nella pagina a cui rimanda il banner in questione..
dato che è li, e ce l'avete messo voi, immagino siate d'accordo con quello che ci sta scritto..questa è la campagna di cui parlo..se non vi piace il termine chiamiamola causa..questa è la causa che sostenete..
tra i molteplici motivi elencati per cui si ritiene myspace un servizio poco trasparente, subdolo e che si consiglia di evitare cito:

"
- Il portale di Murdoch, come molti altri servizi commerciali su internet, e' apparentemente gratuito, ma in realta' lo paghiamo molto caro. Lo paghiamo non solo tramite la pubblicita' ma soprattutto con i dati che noi, i nostri amici e i nostri fans inviamo a ogni clic su MySpace, dando a una delle principali multinazionali la possibilita' di analizzare e controllare i nostri gusti e le nostre amicizie - e di vendere i risultati al miglior offerente.

- una volta pubblicata la propria musica, essa appartiene a MySpace (aka Rupert Murdoch) e loro possono farci quello che vogliono (analogamente si comporta facebook con i dati degli utenti)

- I SITI DI SOCIAL NETWORKING COME MySpace (ndt e quindi non solo myspace) sono una della nuove frontiere del controllo sociale. Una mole sterminata di dati e informazioni e -quel che piu' conta- di relazioni tra le persone. NSA progetta l'intercettazione del Web

- Per reclamizzare un prodotto, invece di sfruttare la costosa celebrita' di un divo, si puo' sfruttare la micro-celebrita' di un utente presso la sua rete di amici, facendogli produrre un messaggio pubblicitario o ricollegando in altro modo a lui il messaggio.
"

detto questo mi spiegate le differenze tra un servizio e l'altro??!

consiglio anche la lettura di questo articolo:
http://www.downloadblog.it/post/12327/10-ragioni-per-cui-dovremmo-tutti-cancellarci-da-facebook#continua

traete voi le vostre considerazioni..
a me sembra ci siano parecchie incongruenze con ciò che sostenete e appoggiate e la vostra politica attuale..

credo che in prima istanza sia da evitare l'utilizzo di certi servizi per i motivi elencati sopra e condannare l'uso improprio e strumentale che fanno dei propri dati personali oltre che la poca trasparenza delle condizioni d'uso a prescindere da chi sia il proprietario che, ahime, conosciamo tutti essere un magnate del settore mediatico ma non credo sia il motivo principale per cui si dovrebbe star lontani da myspace pur essendo un dettaglio da non trascurare..non credo che semplicemente l'essere proprietà di murdoch renda facebook e soci un servizio migliore, "virtuoso" e più rispettoso dei dati degli utenti, anzi son convinto del contrario, e se non è ancora chiaro:
non sto sostenendo un servizio piuttosto dell'altro ma li sto screditanto tutti

ripeto la mia vuole essere una critica costruttiva
maggio 30, 2010

Joel said:

...
Il problema e' proprio il fatto che la chiami campagna o causa. Cioe' se fosse stata una campagna lottavo con tutte le forze per tenere fuori myspace da tutto il sito, io non l'ho considerata una campagna ma un articolo di informazione. Cio' non toglie che io non uso e non usero' mai myspace proprio per il fatto che appartiene ad un personaggino che non mi piace affatto e soprattutto, per la conoscenza che ne ho (quindi potrei sbagliarmi), non ha nessuna utilita' per il sito, ovvero con gli altri social network fondamentalmente vengon spammati automaticamente gli articoli per avere un maggiore risalto, che poi questo vien fatto anche per portare visite e click sulla pubblicita' di google e quindi sostenere il sito senza che alleggeriamo le nostra tasche (che comunque le alleggeriamo lo stesso).
Che poi nessun social network e' meglio dell'altro ti do piena ragione, ma dipende anche dal modo in cui vien usato, personalmente non gli daro' mai in pasto i miei cazzi personali non sto li a cercarmi amicizie di 600 persone che non conoscero' mai o che eran compagnetti alle elementari, quel poco uso che ne faccio e' per tenere contatto con persone reali che conosco e non sto li a mettere le fotine e le stronzatine.

Non serve che ripeti "critica costruttiva", non son incazzato o nervoso, solo che e' difficile parlare tramite commenti agli articoli. smilies/smiley.gif
maggio 30, 2010

POTA said:

...
io capisco benissimo e comprendo l'utilizzo che ne fate..
è indubbio che se si vuole diffondere in maniera più agile e capillare delle informazioni certi servizi siano una manna dal cielo..
non vi sto certo consigliando di smettere di godere dell'aiuto (fisico ed economico) che i social network possono offrire in determinati casi..
è indubbia anche la pessima fama di murdoch..
e non ho dubbi manco che, per quel che potete, cercate e cercherete sempre di fare un uso consapevole degli strumenti in questione senza dare in pasto a pescecani il vostro curriculum vita e dati sensibili come fanno il 99.9% degli utenti..
sto solo dicendo che metto sullo stesso piano tutti i vari social network senza esclusioni di sorta..
detto questo credo che: o sarebbero da condannare in toto (e quindi senza eccezione alcuna
maggio 30, 2010

sberla54 said:

...
Di queste cose ne ho gia' parlato tante volte e sto preparando anche un ennesimo articolo per ribadirle.
Scusatemi ma oggi non ho troppo tempo per approfondirle.
Cerchero' di essere breve.
La "campagna contro MySpace" non mi pare sia mai stata il nostro chiodo fisso: abbiamo pubblicato un articolo, abbiamo abbracciato il boicottaggio ed abbiamo pubblicato il banner.
Non abbiamo mai avuto un MySpace perche' non ci e' mai servito assolutamente a nulla.
I principali motivi che mi e ci hanno spinto a schierarci contro MySpace sono questi: 1) E' di Rupert Murdoch, che e' un merdone di dimensioni mondiali 2) MySpace ti ingloba: i gruppi si fanno MySpace al posto di un sito personale o un blog. Per questo motivo il web ne esce impoverito ed omologato. Solo MySpace fa questo: nessun gruppo o magazine si fa una pagina Facebook o un account Twitter al posto di fare il loro sito vero e proprio. MySpace non e' un servizio di supporto ad un sito, e' un sostituto del sito 3) Tecnicamente, a livello informatico, MySpace e' fatto di merda, con stumenti non open source (a partire dai server Microsoft) e con bruttezza e malfunzionamenti di ogni tipo (anche se ammetto che con gli anni qualcosa e' migliorato). 4) La raccolta dei dati effettuata da MySpace sulle abitudini degli utenti.

Ad ogni modo, ormai mi sono stancato di questa campagna contro MySpace. Pochissima gente se n'e' interessata ed il 90% dei gruppi si sono fatti un MySpace, quindi non ha piu' senso parlarne.
Abbiamo provato anche a consigliare delle semplici alternative, come lo splendido Virb (che usiamo anche noi, in maniera simile a Twitter), ma tutti sono stati sordi anche da quell'orecchio. Ed allora vaffanculo.

Usiamo Facebook, Twitter e Virb semplicemente per diffondere l'informazione che gia' diffondiamo sulla nostra home page. Tutti e 3 i servizi prendono i nostri feed rss e ripubblicano gli articoli. Niente di piu' niente di meno. La gente cosi' puo' essere aggiornata su cio' che facciamo da Facebook, da Twitter e da Virb, ma quando clicca sul link ri-postato su questi 3 servizi, viene cmq ridirezionato su puNk4free.
In pratica, cio' che si puo' fare da sempre con un feed reader tipo Google Reader, ma con maggiore comodita' per tutte le migliaia di utilizzatori di questi servizi.
Cmq, si tratta di servizi esterni. PuNk4free e' qui, sul suo spazio, pagato a spese nostre, su un sito fatto da me (con le mie sole manine) con strumenti 100% open source. Niente di puNk4free viene trasferita ai social network: diffondiamo semplicemente l'informazione su tutti i canali possibili.

Una cosa, questa, che MySpace non fa, perche' non e' nato per questo. E' nato per fare da paginetta personale ai gruppi musicali o alle ragazzine.

Ho aperto la pagina puNk4free su Twitter, su Virb, su Last.FM e su YouTube senza pensarci un secondo: erano servizi ottimi, con controindicazioni veramente minime.
Ho invece usato per 2 anni (dico, due anni) Facebook per i cazzi miei prima di capirne le logiche, i funzionamenti, i pro ed i contro e decidere di aprire la fan page di puNk4free. Mi sono anche confrontato con altri amici che lavorano nel settore informatico o nel marketing...
maggio 30, 2010 | url

sberla54 said:

...
Inoltre, come opinione del tutto personale, ho deciso di abbandonare la paranoia totale ed estremizzata, riguardo al controllo sociale, all'Orwellianita' di certi nuovi strumenti ed al fatto che vengano estratte statistiche a fini di marketing dai social network. Stiamo parlando di una mole di dati enorme, di rumore informativo incredibile, e quindi si tratta di statistiche globali, al limite aggregate, ma sicuramente non personali. Mi spiego: Facebook e MySpace sapranno che a tot gente piace questo, tot altra gente passa sul sito questo tempo a fare quest'altro, il tal prodotto e' appetibile per la tal categoria, ma non sanno che il signor Mario Rossi ama i porno gay o che la signorina Sara Bianchi scopa con questo o con quello.
Non credo neppure gli interessi.
Ovviamente, i social network creano il problema di privacy che e' nato con la nascita di internet: se tu pubblichi qualcosa su internet, questo diventa pubblico e probabilmente rimarra' online per anni. Questa cosa non e' nata con Facebook o MySpace, e' nata col web. Ora viene estremizzata perche' molta piu' gente ha iniziato ad usare internet, il che e' sicuramente un'ottima cosa ed in buona parte e' anche merito dei social network.
Internet va usato sempre con la stessa attenzione...la gente lo capira' prima o poi.

Oltre a questo, il problema privacy e data mining a fini statistici o di vendita, interessa perlopiu' solo Facebook e MySpace (o NetLog e cagate secondarie varie): non vedo il problema su YouTube, Twitter o Last.FM.

Riguardo alle politiche di conservazione dati, effettivamente storco il naso anche io. Io sono fra coloro che vorrebbero le licenze Creative Commons applicate a tutte le informazioni che pubblichiamo su Facebook, per far si che queste siano liberate da eventuali interessi commerciali. Personalmente, e' quel che faccio con un apposito banner nella mia pagina. Ed e' quel che facciamo qui su puNk4free.


Io sono un sostenitore del Free Software da sempre e credo che presto nascera' un movimento di Free Data, proprio perche' i dati stanno iniziando ad avere un'importanza pari a quella del software e molta gente se ne sta accorgendo.

Comunque, non si puo' rimanere indietro di 10 anni relativamente allo sviluppo della rete solo perche' si ha paura di cio' che e' nuovo, delle "zone d'ombra" di certi servizi (che sono cmq giovani) e si da sempre maggior importanza alle ipotesi piu' tragiche piuttosto che lasciarsi rapire dalla magia e dall'utilita' di certi nuovi strumenti informatici.

MySpace ha effettivamente avuto il merito di portare la musica di tantissimi gruppi emergenti ad un pubblico immenso, con pochi click. Lo fa in maniera che tecnicamente non mi piace e lo fa arricchendo un figlio di puttana, pero' lo ha fatto.
Facebook ha portato su internet milioni di persone che prima non usavano la rete. E questo e' un bene. Alcuni continueranno ad usarla solo per le cagate, altri diventeranno dei net-citizen a tutti gli effetti. Inoltre mette in comunicazione la gente, fa scambiare opinioni, conoscere le persone tra loro, diffondere in maniera reticolare e virale qualunque tipo d'informazione come mai prima d'ora. E questo e' l'inizio di una rivoluzione, che ognuno e' libero di usare come meglio credere.

Twitter ha semplicemente tutti i lati positivi di Facebook senza quelli negativi: i propri dati personali inseriti sono veramente minimi ma la capacita' virale di diffondere e condividere qualunque tipo d'informazione in tutto il mondo e' assolutamente alla pari. E la semplicita' d'utilizzo e' geniale.

YouTube e' YouTube: lo usiamo perche' non possiamo fare altrimenti. E' forse la piu' pulita di tutte le rivoluzioni del web. Posto e spazio video illimitato per chiunque. Prima di YouTube noi diffondevamo i nostri video e le nostre riprese su eMule ed Irc, per il beneficio di pochissimi, ed inoltre dovevamo hostare chissa' dove ogni video che volevamo condividere con voi.

Virb lo usiamo perche' volevamo proporlo come alternativa a MySpace (io c'ho scritto anche un articolo sopra) ma ora come ora e' il piu' inutile di tutti: ri-posta semplicemente i feed rss, cosa che fa gia' Twitter ed anche la fan page di Facebook.

Ci tengo a sottolineare che Facebook, Twitter, Virb ed anche Google (e quindi YouTube) sono servizi ed aziende nate dalla libera iniziativa e dall'inventiva di diversi giovani, che mantengono ancora il controllo sulle loro creazioni e non le hanno ancora vendute, nonostante grossi corteggiamenti da parte di nomi importanti. Ovviamente sono diventate tutte aziende immense, con partner di ogni genere, a volte anche poco simpatici per me e per noi, ma apprezzo molto questo fatto che rivoluzioni cosi' grandi possano, finalmente, nascere dal piccolo, dal basso e da menti giovani.
maggio 30, 2010 | url

sberla54 said:

...
Concludo dicendo che questo screditare i social network, il web 2.0 in toto, inoltre senza averlo mai utilizzato a fondo, mi pare essere la moda del momento. Una roba molto figa, da cazzo duro. Un po' come chi, fino a pochi anni fa, non aveva il cellulare, perche' "con quello ti controllano", "sanno sempre dove sei", "non voglio essere rintracciabile" o cagate simili.
Certi nuovi servizi web sono qui per restare. E' inutile pensare il contrario. Mi sembra piu' saggio iniziare a conoscerli, a sfruttarli per i nostri fini (quelli che ci sembrano giusti) ed anche iniziare a protestare per cio' che non ci sembra chiaro e giusto nei loro contratti di utilizzo.
Lo sappiamo come sono le aziende: loro ci provano sempre, sta a noi farci sentire. E stare attenti a come usiamo le cose, ma senza paranoia, che non e' necessaria.
Inoltre possiamo rimanere indipendenti ed autonomi, senza farci assorbire dai social network. PuNk4free credo proprio ne sia un esempio, dato che il sito e' completamente libero ed open source, finanziato da noi e costruito da me.
Vi ricordo che qualcuno fa i soldi comunque col nostro operato in rete. E' evidente. Altrimenti non aprirebbe nessun servizio.
Quindi, la mia personale opinione, che vorrei vedere rispettata ogni tanto, dato che sono un addetto ai lavori, e' che bisognerebbe provarle le cose prima di giudicarle, invece di averne paura e di fermarsi a dei giudizi superficiali. E' l'unico modo per avere un'opinione realistica sulle cose.
Inoltre, bisognerebbe partecipare attivamente alle rivoluzioni che nascono sulla rete, perche' sono rivoluzioni portate avanti dalla gente, che finalmente si mette in connessione. Remare contro, fare i musoni, diffondere la paura e la paranoia tra le persone, e' semplicemente da reazionari.
E' piu' intelligente saltare in barca ed iniziare a farsi un'opinione dall'interno di come vanno le cose, di quali sono i punti forti e quali sono le cose che non vanno e che bisogna cercare di cambiare.
Tutto questo, perlomeno, secondo la mia modesta ed inutile opinione.
P.S: Consiglio a tutti di leggere Punk Capitalismo di Matt Mason...e' veramente illuminante...
P.P.S: Quando gli impegni di studio saranno finiti, vedro' di scrivere un articolo in cui spiego perche' abbiamo sta pagina su Facebook e sugli altri social network. Mi pare assurdo doverlo fare ma credo che a qualcuno faccia piacere. Cmq, di lamentele su questo utilizzo dei social network, ne abbiamo avute effettivamente poche...probabilmente molti utenti gia' li usavano prima di noi....
maggio 30, 2010 | url

POTA IDOLO said:

...
Qui si vede un po la differenza tra informatici e punk...Ai punk risaltano certe tematiche agli informatici interessan di piu la duttilità e altre cose. C'è solo un po di delusione e un bacio a Richard Stallman anche se non sapevo chi cazzo fosse ha un approccio 'più punk' sulla questione. Saluti
maggio 30, 2010

POTA said:

...
"Concludo dicendo che questo screditare i social network, il web 2.0 in toto, inoltre senza averlo mai utilizzato a fondo, mi pare essere la moda del momento. Una roba molto figa, da cazzo duro"

quindi sarebbe questa la moda del momento?? questo mi fa ridere...
a me sembra che l'andazzo del momento sia proprio creare un account su facebook o su un qualsiasi social network così come avete fatto voi..
per quel che riguarda il sito di punk4free tanto di cappello..il sito e' completamente libero ed open source ma non si può dire lo stesso dei vari social network, tu stesso l'hai detto..
personalmente non sento il bisogno di metter la mia vita a disposizione di tutti, preferisco star lontano da questa cultura dell'apparire fonte di frustrazione e turbamenti, preferisco vivere i miei rapporti sociali faccia a faccia come o sempre fatto e non in maniera distaccata, asettica e oserei dire asociale come facebook, i miei amici (nella sua accezione originaria) sono raggiungibilissimi anche coi metodi tradizionali e danno anche più soddisfazione..è una scelta..è non è certo per paura che non ho fatto "il grande passo", non mi son certo fermato a giudizi superficiali ma mi sono ampiamente informato così come ci si informa di fronte alle grandi scelte che si presentano nel vivere quotidiano,l'unico modo per avere un'opinione realistica sulle cose è conoscerle ed analizzarne per bene i pro e i contro.. e per conoscere facebook non basta utilizzarlo..anzi...non è poi così ostico da capire..basta guardarsi intorno per capire come funziona..basta chiedere ad un amico di "lasciarti fare un giro"..molto più complicato, invece, è sapere quello che ci sta dietro, scoprirne la politica, il trattamento dei dati ecc ecc dal momento che nessuno si ferma a leggerne le condizioni d'uso..scommetto che il 90% della gente che usa facebook da anni non ha la minima idea di come vengano trattati i suoi dati, non sia a conoscenza del fatto che i suoi dati non potranno essere eliminati manco previa disiscrizione ecc ecc eppure sono utenti facebook da anni..eppure stando a quello che dici avendolo usato a fondo dovrebbero conoscerlo bene..ma a quanto pare lo conosco meglio io che mi sono informato.. è stata una scelta ponderata e non è stato semplice portarla a termine fino in fondo dato che il resto del mondo andava da tutt'altra parte seppur in principio la tentazione era forte..qual'ora avrò un sito o un progetto che richieda la maggior diffusione possibile allora magari ci penserò ma per il momento rimango sui miei passi e non son mai stato così convinto.. e comunque se dall'inizio dei tempi si è sempre cercato di controllare ed influenzare in ogni modo le masse non prenderei così ingenuamente e leggermente il fenomeno dei social network..non pensiamo di non venirne condizionati..come a sua volta siam condizionati dalla tv..
"iniziare a protestare per cio' che non ci sembra chiaro e giusto nei loro contratti di utilizzo" dopo aver accettato le loro condizioni d'uso mi pare ridicolo.. e un pò come lamentarsi di esser finito in galera dopo aver contribuito ed accettato di andarci..
"bisognerebbe partecipare attivamente alle rivoluzioni che nascono sulla rete"
io direi invece che bisognerebbe partecipare attivamente alle rivoluzioni che nascono nelle strade che sicuramente attirano più attenzione e fanno decisamente più clamore..

il fatto che voi abbiate deciso di utilizzare determinati servizi e che la maggior parte delle persone li utilizzino a loro volta non significa che sia cosa buona e giusta..e tutto questo mi sembra un disperato tentavo di giustificare la vostra scelta.. io non ci vedo nulla di buono nel fenomeno social network..se per voi è stata una scelta "obbligata" per ottenere maggiore diffusione ho già detto che ne comprendo i motivi io continuo a starmene alla larga..

son d'accordo con tutto quello che hai detto riguardo all'opensource, al sito di punk4free e al lavoro che c'è e c'è stato dietro..ma (come si dice da me) non confondiamo la merda col cioccolato..l'opensource è una cosa facebook e company è un altra e non c'entrano un cazzo l'una con l'altra e non capisco perchè mischiare i due argomenti..

chiedo scusa.. capisco i motivi che possano indurre un sito e un progetto come il vostro ad avvalersi di forti strumenti di diffusione come i programmi in questione, ma da li a sostenere che bisognerebbe lasciarsi trasportare ingenuamente e serenamente da questi strumenti ce ne vuole...
maggio 30, 2010

POTA said:

...
"Quando gli impegni di studio saranno finiti, vedro' di scrivere un articolo in cui spiego perche' abbiamo sta pagina su Facebook e sugli altri social network. Mi pare assurdo doverlo fare ma credo che a qualcuno faccia piacere"

più che spiegare il perchè l'avete dovreste spiegare perchè ritenete che facebook eccettera meritino di essere utilizzati mentre myspace no..
voi dite che myspace non è utile per un progetto come il vostro..vi do ragione..e quindi?? può essere utile ad un gruppo per emergere.. facebook è utile per la diffusione di contenuti e per raggiungere capillarmente il maggior numero di utenti? myspace fa lo stesso..da questo punto di vista non si può dire che non abbia aiutato parecchie band ad emergere e farsi sentire..

"La "campagna contro MySpace"non mi pare sia mai stata il nostro chiodo fisso: abbiamo pubblicato un articolo, abbiamo abbracciato il boicottaggio ed abbiamo pubblicato il banner"
non ho mai detto che "la campagna contro myspace" era il vostro chiodo fisso ma, come hai detto tu, abvete pubblicato un articolo, avete abbracciato il boicottaggio ed abbiamo pubblicato il banner ed aggiungerei avete in diverse occasioni elogiato le band che non ne facevano uso..
abbracciare il boicottaggio vuol dire essere d'accordo con i motivi elencati dal sito a cui rimanda il banner, vuol dire condannare una determinata politica, un determinato uso dei dati degli utenti, la poca trasparenza ecc ecc
questo è il presupposto.. non giriamoci intorno.. e il fatto che a guadagnarci sia un pezzo di merda come murdoch passa in secondo piano.. con facebook ci saranno altrettanti pezzi di merda a speculare alle vostre spalle..e quindi?

dato che questo genere di politica è adottata anche da facebook (forse in maniere più restrittiva e costrittiva) non vedo perche metterli su 2 piani differenti..
questo sto cercando di ribadire
ma si continua a tergiversare..

certo se prescindiamo dalla politica adottata, dalle condizioni di utilizzo e ci soffermiamo solo sull'aspetto utilitaristico son d'accordo nel dire che facebook sia un grosso mezzo diffusore capace di diffondersi viralmente ovunque..
ma myspace non fa lo stesso??? non ha forse contribuito a diffondere ovunque artisti che altrimenti non sarebbero arrivati fuori dalla porta di casa loro?

questo merita di esser chiarito
innanzi tutto bisognerebbe scindere l'aspetto utilitaristico da quello etico/politico

per quel che riguarda il primo siam tutti d'accordo che i social network sono una manna dal cielo per la diffusione e la promozione di qualsiasi tipo di progetto..

ma mi sembra che i motivi che vi hanno spinto a boicottare myspace siano da rintracciare nel versante etico/politico

questa è la contraddizione di fondo i social network o si accettano in toto da che per il momento nessuno adotta una politica differenze o sì condannano senza esclusioni di sorta..

e non tiriamo fuori l'open source, il sito di punk4free che rimane fedele al software libero, il fatto che myspace per un sito del genere non serve a un cazzo..

il discorso è un'altro e non continuiamo a girarci intorno..

voi avete fatto una scelta comprensibile ma continuando ad appoggiare quella campagna di boicottaggio avete mangiato nel piatto dove avete sputato..

se ora vi siete ricreduti a riguardo avete tutta la mia comprensione ma non venitemi a dire che è cosa buona e giusta e che è giusto lasciarci coinvolgere da questo fenomeno..

per voi va bene ma io (che non ho un gruppo o un progetto come il vostro, come d'altronde il 90
maggio 30, 2010

POTA said:

...
"Concludo dicendo che questo screditare i social network, il web 2.0 in toto, inoltre senza averlo mai utilizzato a fondo, mi pare essere la moda del momento. Una roba molto figa, da cazzo duro"

questa comunque rimane una gran motivazione del cazzo e pure irrispettosa..
io ho fatto una scelta..voi ne avete fatta un altra.. ma non vengo a dirvi che vi siete lasciati trascinare dalla tendenza del momento come le fighette..
entrambe son state scelte ponderate attentamente..che cazzo c'entra la moda o l'anticonformismo? non siam più ragazzini..
sta di fatto che io non ho mai avuto un giudizio positivo dei social network e tutt'ora non ne ho uno..
voi avete appoggiato una compagna di boicottaggio di myspace perchè non eravate d'accordo con un certo tipo di politica ed un utilizzo improprio dei propri dati da parte dei vari servizi social oltre che le ripercussioni sociali di questo fenomeno..
ed ora vi ritrovati iscritti a qualsiasi tipo di servizio del genere..
questa si chiama coerenza e io ve l'ho fatto notare gentilmente senza cadere in frasucciole ridicole e scontate..
maggio 30, 2010

sberla54 said:

...
@ Pota Idolo
Io mi ritengo punk quanto e come voi, acnhe se sinceramente la cosa m'importa poco. Non credo che la mia opinione "non sia da punk". E' facile semplificare cosi'. Il discorso e' complicato, va approfondito.
E' banale e riduttivo dover ridurre sempre tutto a "quel che pensano i punk", "quello che credono i punk", "quello che e' punk".
Difatti poi si ritorna sempre tutti alle teorie dei complotti, della paranoia, della paura, e del rifiuto di tutto cio' che e' nuovo...perche' si tratta di un cliche'....della risposta standard...

@ Pota
Ho detto che screditare i social network e' la moda del momento perche' ho gia' sentito lamentele da 3 o 4 persone, oltre a te, basate sulle stesse tematiche.
Ho anche gia' sentito molte persone parlare di Facebook e compagnia bella senza avere la minima idea di cosa stiano parlando.
Mi rendo conto che questo non e' il tuo caso e che la tua opinione e' decisamente piu' personale e ragionata, continuo comunque a non condividerla ed a pensare che uno strumento andrebbe usato, per un certo periodo, piuttosto che "visto da amici".
Facebook, come tutti gli altri social network, e' solo un mezzo, un media, e come tale assume le finalita' che l'utilizzatore gli da. Anche se, come si dice, il media non e' mai totalmente neutro.
Molti useranno Facebook per pubblicare fotine, cazzate e giocare ai giochini. Molti altri lo usano per informarsi o per informare e controinformare.
Una buona parte degli articoli e dei video che ripubblico su puNk4free mi arrivano, per effetto di rete, da amici su Facebook o da canali d'informazione e di controinformazione a cui sono abbonato. Come quello dell'Espresso, ad esempio...

E' chiaro che i rapporti umani sono una cosa ed i rapporti telematici sono un'altra.
Nessuno vuole sostituire la vita vera con le amicizie fittizie dei social network. I miei amici fanno parte della mia vita, li frequento ogni giorno, ci parlo per altri canali, usciamo e discutiamo a voce.
Altri conoscenti, pero', li incontro meno spesso e, tramite Facebook, posso cmq leggere cio' che hanno di interessante da dire. Quando ci si ritrova nella vita reale, si discute di cose nuove, d'informazione, di diversi argomenti, quando invece magari, prima, ci si sarebbe limitati a salutarsi in pochi minuti.
Questo, ovviamente, perche' certa gente e' comunque interessante e certa altra invece non lo e'. Ripeto, stiamo parlando di strumenti, di mezzi, che, come tutto il web 2.0, diventano cio' che l'utente decide di far diventare.
In questo senso, a mio avviso, i social network migliorano la comunicazione tra le persone, la conoscenza reciproca, e questa mi e' sempre sembrata un'ottima cosa, per il mondo reale.

Conosco l'ambiguita' sulla proprieta' dei dati di Facebook. Non credo ci siano problematiche simili per Twitter, YouTube o altri.
E' il principale problema del social networking o anche del cloud computing (Google Docs e compagnia) cosi' come dei nuovi servizi email come Gmail.
Ti ripeto, pero', che ho scelto di smettere di vivere nella paranoia del controllo. Se e' vero che raccoltono migliaia di migliaia di dati, e' vero anche che questi diventano sempre piu' impersonali e sempre piu' "di massa".
Discorso differente per cio' che pubblico tramite i social network (o anche tramite puNk4free), per i quali mantengo sempre una grande attenzione riguardo a cosa voglio rendere pubblico o cosa no. Molto molto raramente parlo di cose personali, nel 90% dei casi mi limito a condividere informazioni, video, siti, immagini o qualsiasi altro tipo di risorsa.

Non capisco come i social network ci possano indottrinare e influenzare al pari dei media unilaterali e passivi come la televisione o la pubblicita'.
I social network, come gran parte di internet, sono collaborativi, multilaterali, decisamente duttili e mettono in connessione delle persone tra di loro, non dei grandi media con dei piccoli "consumatori". Quindi, al massimo, si puo' venire influenzati dall'opinione di un'altra persona, il che mi sembra normalissimo.

Anche il discorso delle rivoluzioni in strada mi sembra un attimo il tipico cliche' da punk che vogliamo sempre portare avanti e che e' molto bello da dire.
Niente in contrario, e' ovvio che la vita reale, la protesta reale, e' qualcosa d'immensamente superiore alla rete...ma questo cosa centra? E' di questo che stiamo parlando? Internet influenza e cambia anche tutto questo?
Io sto solo dicendo che ci sono nuovi strumenti, nuovi modi di comunicare.
Leggi, ad esempio, su Wired gli articoli in cui raccontano come i giovani egiziani organizzano le proteste di piazza tramite Facebook (e finiscono anche in galera per questo) o come l'Iran utilizzi Twitter per fottere il regime.
Ripeto, stiamo parlando di mezzi, ognuno ne fa l'uso che vuole, ma le potenzialita' sono indubbiamente immense ed inedite.
maggio 30, 2010 | url

sberla54 said:

...
Per puNk4free la fan page su Facebook non e' stata una scelta obbligata. Siamo andati avanti per tanto tempo e potevamo andare avanti ancora. Semplicemente, io non vedo tutta questa tragedia e tutto questo dilemma morale per cui divorarmi dall'interno, sullo scegliere se usare o meno certe tecnologie.
Ti dico anche, che le visite sono salite veramente di poco, nonostante gli abbonati alla pagina siano gia' 700....probabilmente si tratta di persone che gia' conoscevano puNk4free e che gia' utilizzavano Facebook e che ora hanno la possibilita' di ricevere le nostre news piu' comodamente.
Gli altri, probabilmente, saranno amici di queste persone che hanno letto qualcosa di puNk4free perche' i primi le hanno condivise...
Utilizziamo i mezzi che possediamo per far girare il piu' possibile un'informazione ed una conoscenza che riteniamo interessante...

Tra parentesi, non spingiamo nessuno ad usare i social network, ne' un social network in particolare. Per questo ho aperto sia Facebook che Twitter. Ma tutti possono continuare a seguire puNk4free senza averne bisogno.

Questa e' una differenza con MySpace: i gruppi hanno avuto grandissima utilita' dall'entrare in MySpace, me ne rendo conto. E' stata una rivoluzione anche quella: un'audience mondiale per qualsiasi gruppo emergente, nonche' un posto dove far sentire i propri brani con semplicita'.
Pero', ripeto, MySpace ha ucciso le home page dei gruppi. Ha omologato la creativita' delle band, ingabbiandole in quelle cazzo di paginette tutte uguali.
Inoltre, per molte cose MySpace (e quindi tutti coloro che usavano MySpace) ti spingeva (e ti spinge) ad entrare: sai quante volte abbiamo cercato di contattare un gruppo che non aveva neanche pubblicato una cazzo di email pubblica sul profilo MySpace e quindi, l'unico modo per scrivegli era avere MySpace anche noi. Ed a quel punto abbiamo lasciato perdere.
Oppure per tutti quei profili per i quali per vedere le foto del gruppo o per leggere le note bisogna avere un account MySpace.
Queste sono cose che Twitter, ad esempio, non fa, essendo totalmente pubblico.
Sono cose che fa Facebook, ma ripeto che la logica d'utilizzo e' diversa, quindi nessuno e' costretto ad entrarvi.
Per il resto mi pare di aver gia' spiegato nei commenti precedenti la differenza tra una paginetta di una band su MySpace e gli altri social network personali...

Mischiavo l'open source e Facebook solo per farti capire che anche io sono attento alle liberta' informatiche ed all'etica nell'informatica.

Non ho detto che ci si deve tutti far trasportare ingenuamente nei social network: ho detto che non si puo' sempre remare contro, sempre vedere complotti e tragedie dappertutto, sempre diffondere paura, sempre giudicare le nuove tecnologie solo sulla base dei (pochi) elementi negativi, piuttosto che su quelli positivi.
Lo si e' fatto per i cellulari, lo si e' fatto per i blog (non vi ricordate che per molti erano la merda della rete?), c'e' chi lo fa per le email ed ora lo si sta facendo per i social network.
Cioe', oddio, sono in pochi a farlo ma c'e' sempre qualcuno che c'insiste....

Dobbiamo continuare ancora sto discorso perche' MySpace no e Facebook e Twitter si?
Sono strumementi totalmente diverso.
Cosa non mi andava in MySpace l'ho detto nell'altro commento. La sua utilita' e' fuori dubbio, speravo solo che la gente usasse servizi alternativi come Virb o Pure Volume o si prendesse la briga di passare 2 pomeriggi ad aprirsi un blog con gli mp3. Ma e' stato tutto inutile.
Personalmente non lotto piu' contro la raccolta di dati a fini statistici e di marketing. Sarebbe come lottare contro la pubblicita', contestuale o meno, su internet. Ormai e' inutile. Sono le uniche 2 cose che pagano veramente in rete ed e' grazie a queste se si sta facendo innovazione.
Speravo che le cose potessero andare diversamente ma a quanto pare l'andazzo e' quello. Probabilmente fra qualche anno si trovera' un altro modo di monetizzare una base di utenza ed a qualcuno non andra' bene neanche quella.

Detto questo, anche io voglio chiarezza nel trattamento dei dati personali dei servizi che utilizzo ed anche io credo che troppo spesso, dai social network alle email, passando per la messaggistica istantanea e chissa' cos'altro, la chiarezza non sia sufficiente.
Io continuero' a starci attento, a protestare quando possibile e sono sicuro che, visto la mole inimmaginabile di utenti che utilizzano certi servizi, se una percentuale piccola o media di utilizzatori iniziera' a fare come me (e l'ha gia' fatto....tu ne sei la prova, e neanche li utilizzi), chi possiede certi servizi non potra' fare altro che andare incontro alle proteste degli utenti.
Dalla chiusura del software proprietario e' nato il software libero, dalla chiusura dei dati nascera' qualcos'altro. Io ne sono sicuro.
maggio 30, 2010 | url

sberla54 said:

...
Ti do ragione quando dici che molti utenti usano Facebook ed i social network senza essere coscienti dei rischi. Fa parte dell'evoluzione del cittadino della rete. Si dovranno sviluppare, senno' cazzi loro. Ma a me sembra, comunque, che la coscienza critica in questi campi stia aumentando, dal software libero all'attenzione alla privacy ed ai dati.

Comunque, io in parte sui social network mi sono ricreduto.
Sono stato contro Facebook per tanto tempo, poi ho deciso d'iniziare ad usarlo ed iniziare ad informarmi al suo riguardo.
Mi sembra una rivoluzione molto piu' grande rispetto a MySpace, per tutti i motivi di cui ti ho gia' parlato.

E' vero che anche con Facebook si staranno arricchendo delle teste di cazzo.
Devo dire che mi sono reso conto che anche questo, nel mondo del web, e' ormai inevitabile.
Sottolineo, pero', che sono MySpace ha dietro Murdoch. Per Mark Zuckerberg di Facebook, Larry Page e Sergey Brin di Google, Jack Dorsey, Evan Williams e Biz Stone di Twitter, nutro una sorta di simpatia. Come ti dicevo, mi sembrano degli innovatori, dei visionari, e solo una parte di loro ha gia' iniziato ad arricchirsi realmente. Inoltre e' gente che si arricchisce restituendo al contempo ricchezza alla societa' intera.
Murdoch ha solo comprato MySpace da Tom Anderson....e Murdoch e' uno che possiede un bordello di media tradizionali, televisioni, giornali....lui si che e' uno che puo' indottrinare la gente, anche se non credo lo faccia con MySpace.
Inoltre, ti ripeto, a me faceva e fa schifo MySpace per i motivi tecnici, grafici, artistici, perche' tende ad inglobarti, perche' omologa l'immagine della musica....ne apprezzo l'utilita' fine a se stessa.
Di Facebook e Twitter apprezzo invece anche la fattura tecnica, l'innovazione e tutto il resto.
I nuovi social network sono basati sull'informazione, sulla condivisione, non sull'ego-casting, come MySpace (nella parte non musicale), NetLog o le vecchie puttanate alla RagePunk, Badoo e qualsiasi altra cosa che permettesse alle persone di fare vedere al mondo quanto erano fighe.

La mia opinione non voleva essere irrispettosa nei tuoi confronti.
Sei comunque tu che sei venuto qui ad aprire il discorso, a dirci che avevamo fatto qualcosa di eticamente sbagliato. Io t'ho solo risposto.
La questione della moda non voleva essere offensiva. Dico solo che e' facile abbracciare questa idea di complotto, di controllo, di 1984 telematico, di paura, di "tutto cio' che e' nuovo e' il male", "internet fotte la testa alla gente" o robe del genere.
Lo dico perche' mi sono gia' sentito fare questi discorsi, anche se in maniera meno intelligente e ragionata di quanto li hai fatti tu.
Tutto qui.
Non so quanta coerenza abbiamo effettivamente. Come ti dicevo, in parte mi sono ricreduto su alcune logiche che muovono il web e le nuove tecnologie. D'altra parte, continuo a credere che Murdoch sia un merdone assolutamente superiore agli altri e che MySpace abbia inglobato una parte troppo grande della scena musicale, mentre Facebook e Twitter ti lasciano autonomo e libero di usarli come credi, senza diventarne parte.
Credo anche che Facebook e Twitter siano strumenti totalmente diversi da MySpace.
Preoccupa anche a me il problema della gestione dei dati personali, ma ho deciso che non era una motivazione sufficiente per tenermi fuori da una cosi' grande rivoluzione tecnologica. Come ti ho gia' detto, preferisco farne parte dall'interno, capira cosa non va e cercare di far sentire la mia voce per cambiare le cose.
Ho mollato la paranoia.
Non ci vedo piu' niente di cosi' tragico, drammatico ed apocalittico. Credo che ci voglia accortezza ed intelligenza nell'usare Internet, ma non penso piu' che ci sia qualcuno sempre morbosamente interessato a tutto quel che faccio e che penso.
Credo che questa nuova possibilita' di mettere in comunicazione diretta cosi' tante persone, cosi' tante opinioni e cosi' tanta conoscenza sia qualcosa di grandioso. Un modo di sfruttare il grande potenziale del web.
Non sai quanta gente in piu' ha letto quel che ho scritto io, quello che abbiamo scritto su punk4free o qualcosa d'interessante che avevo letto io, perche' l'ho condiviso sui social network.
A me sembra una rivoluzione democratica, decentralizzata, dal basso, per certi versi anarchica, che sfrutta dei nuovi mezzi inevitabilmente offerti dall'alto. Ma dei mezzi che sono vuoti senza le persone che li utilizzano.
maggio 30, 2010 | url

sberla54 said:

...
Quindi, a me non sembra una grossa perdita di coerenza perche' ogni servizio mi sembra faccia caso a se'. YouTube non e' MySpace, che a sua volta non e' Facebook o Twitter, men che meno Last.FM.
Sui problemi etici comuni a tutti questi servizi ti ho risposto, anche se penso influenzino solo Facebook.

Percui "siamo iscritti a tutti i servizi del genere", detto in tono di schifo, non ha molto senso. Ognuno lo utilizziamo per finalita' totalmente diverse dall'altro. Ma noi siamo sempre noi e siamo sempre qui.

Spero di aver chiarito un po' di piu' la mia posizione.
Poi, cmq, se e' incoerente chissenefrega. Cambiare idea, qualche volta, e' sintomo d'intelligenza e di apertura mentale. Tutto dipende dalle motivazioni.
Se ho girato troppo attorno alle cose, comunque, richiedimi pure cio' che non ti convince. Non ho il dono della sintesi, l'avrai notato, ma mi stavo sinceramente impegnando per esporti le mie motivazioni e le mie opinioni nella maniera piu' articolata possibile, dato che la questione mi sembra complicata.
Concludo sottolineando che la scelta di utilizzare i social network, in particolare Facebook, Virb e Twitter, e' stata mia, di sberla54, non di tutto il gruppo. Sono io il web master e sono io che prendo queste decisioni tecniche, anche se poi se ne discute con il resto dello staff, che mi espone le sue lamentele e le sue perplessita'.
In linea di massima, quest'apertura alla diffusione dei nostri articoli su Facebook e Twitter e' condivisa dallo staff (o almeno credo). L'uso di YouTube e' ovviamente insostituibile e condiviso da tutti noi e Last.FM e' piu' che altro uno sfizio inutile.
Una buona parte dello staff non usa i social network per fini personali. Non ha Facebook e non ha Twitter. Un'altra parte invece li utilizza. Dipende, ognuno ha la sua opinione. Io sono anche un informatico e quindi la mia e' necessariamente diversa da quella dell'utente medio.
Puntualizzo questo perche' non mi va che si dica "voi fate cosi', voi siete cosi'" quando le scelte sono mie. Non voglio che tutto il sito venga additato per qualcosa che ho deciso in autonomia quasi totale.
Ciao....
maggio 30, 2010 | url

Joel said:

...
"voi avete appoggiato una compagna di boicottaggio di myspace perchè non eravate d'accordo con un certo tipo di politica ed un utilizzo improprio dei propri dati da parte dei vari servizi social oltre che le ripercussioni sociali di questo fenomeno.."

Guarda che l'uso dei dati o del fenomeno sociale non c'entra assolutamente un cazzo, semplicemente, almeno da parte mia, lo boicotto per la persona a cui appartiene, perche' e' fatto col culo e per altre piccole motivazioni di secondo piano, quindi non vedo la mancanza di coerenza che sottolinei tu.
Anche boicottare e' un termine forte, perche' come gia' espresso se dovevo boicottarlo non trovavi nessun mai space in nessuna recensione, preferisco dire che evito di interagire con myspace, ma purtroppo per certi versi (praticamente il 90% dei gruppi ha solo myspace) non se ne puo' fare a meno.

Comunque la discussione mi sembra entrata in loop senza via d'uscita, tutti stan ripetendo le stesse cose senza arrivare a nessuna conclusione smilies/smiley.gif
maggio 30, 2010

POTA said:

...
grazie per l'esauriente spiegazione e chiedo scusa per il tono assunto nell'ultima parte della discussione..
vedo che pian piano cominciamo a capirci..
ora vedo di esporti altrettanto chiaramente le ultime mie considerazioni (magari in maniera più concisa :-) )
inizio col dire che la mia osservazione non voleva essere un monito a tornare sulla retta via o una reazione indignata al vostro "cambio di linea" non sono certo il tipo che vive rinchiuso tra muri di stereotipi oltre la quale non è concesso andare..non sono certo schiavo di un ruolo (punk) o di opinioni precostituite (non sono manco informatico :-) ),,solo non riuscivo a capire questo boicottaggio nei confronti di myspace visto l'adozione dei rimanenti servizi di social networking..perchè ok che murdoch è un merdoso ma tra tutto quello in cui ha invischiate le mani myspace è il minore dei problemi dato che non ne modifica i contenuti..
però va bè alla fine sei quasi riuscito a convincermi con le ultime motivazioni date per giustificare la tua presa di posizione anche se comunque non son le stesse annoverate dal "banner" in questione..comunque ci siam capiti..
passiamo oltre..

il presupposto è che per quel che concerne il web nulla può definirsi sicuro e inviolabile e il mantenimento della privacy non può essere garantito al 100%
credo converrai con me su questo..
quindi non ne faccio tanto del catastrofismo o una questione di paranoie semplicemente cerco di divulgare il meno possibile dati riguardanti la mia persona laddove non sia necessario più che altro per una questione di riservatezza e vorrei evitare a priori un uso improprio e strumentale dei miei dati per una questione di principio..

in ogni caso a me facebook inquieta e rattrista al tempo stesso..siamo d'accordo che se usato con criterio può aprire orizzonti comunicativi e forme di condivisione fino ad oggi inesplorate ma utilizzandolo, pur adoperando tutte le precauzione possibili, rimane comunque qualcosa di esageratamente invasivo e costrittivo..

mi puzza in una maniera incredibile..

ed è un odore ancora più nauseabondo di quello che ho fiutato quando (ancora utonto windows) scoprii che firefox era di gran lunga superiore al vecchio internet explorer 6,
ed ancora più fetente di quello che ho sentito quando attraverso un aggiornamento "di sicurezza" WGA si era insinuato furtivamente e invasivamente nel mio computer avvisandomi, con mia sorpresa, che la copia di windows (regolarmente inclusa all'acquisto del pc) in mio possesso era contraffatta..

da li ha origine la mia conversione/votazione a linux e al free software..

ce l'hai presente l'effetto catartico e la piacevole sensazione rilassante e rassicurante suscitata dall'utilizzo di software libero e affini?l'hai presente l'aria buona che respiri?

io per stare bene ho bisogno di respirare quell'aria..

per questo motivo facebook e affini non faranno mai parte della mia vita..non posso e non riesco a vederlo come qualcosa di buono.. è una fonte inesauribile di informazioni che se usate impropriamente mettono in pericolo il mio diritto alla privacy e mentre i politici si guardano bene dal farsi spiare le loro conversazioni il resto del mondo si offre interamente su un piatto d'argento..

si intravede comunque un barlume di speranza:

http://guide.supereva.it/editoria_digitale/interventi/2010/05/una-futura-alternativa-a-facebook-il-social-network-open-source-diaspora


per quel che mi riguarda attendo la vera rivoluzione prima fare il grande passo..
ma fino a quel giorno mi godo dall'esterno lo spettacolo orgiastico messo in mostra da facebook ed i suoi utenti indaffarati a mettere in mostra il loro profilo migliore..

grazie per l'interessante disquisizione :-)
maggio 31, 2010

POTA said:

...
PER JOEL

ora li ho capiti i veri motivi..
ma non son gli stessi motivi esplicati nella pagina a cui rimanda il banner o almeno non sono quelli a cui si da più importanza..e tra quelli elencati, i più preoccupanti sono di certo quelli relativi alla politica e al trattamento dei dati personali..
da qui le mie considerazioni che ho prontamente esposto..
comunque ora ci siamo capiti (porco dio)
maggio 31, 2010

Joel said:

...
lol l'avevo detto gia' nel primo commento, ma forse non mi ero espresso bene, comunque l'articolo non e' scritto da noi e tratta l'argomento su diversi fronti, a me del trattamento dei dati frega un cazzo visto che non gli lascio nulla (nome, foto, dove ho studiato, niente di tutto questo), poi e' anche vero che ci posson arrivare ma basta avere una connessione per esser rintracciabile smilies/smiley.gif

"ce l'hai presente l'effetto catartico e la piacevole sensazione rilassante e rassicurante suscitata dall'utilizzo di software libero e affini?l'hai presente l'aria buona che respiri? "

Sei un poeta smilies/smiley.gif
E per fortuna sei uno di quelli che ha abbandonato quella merda di winzozz, hai tutta la mia ammirazione e rispetto smilies/smiley.gif
maggio 31, 2010

Sghigno said:

...
Io ho solo msn e spesso mi risulta ingombrante.

Ecco, ho detto la mia.

PS. non ho ancora chiara la definizione di web, quindi il 2.0 ancora manco ho capito che è xD
maggio 31, 2010

POTA said:

...
X JOEL:

ti ringrazio per l'epiteto di poeta e per l'ammirazione..

siamo d'accordo che la questione del trattamento dei dati non tocca voi in primo piano..
ma non si può dire lo stesso dell'utenza a cui sono rivolti i vostri messaggi o comunque della gran parte degli iscritti a facebook..
perchè, parliamoci chiaro, una delle grosse differenze che caratterizzano facebook è che su facebook la gente mette esplicitamente il suo nome vero, il suo indirizzo vero, i suo amici veri, i suoi interessi veri, le sue foto vere e si apre al mondo come non si era mai visto prima..(ok non è indispensabile farlo ma obbiettivamente si può parlare di un buon 90% di utenza)
io credo che questa massiccia adesione a facebook unito all'immensa mole di dati che racchiude al suo interno e che possono esplicitamente e per "contratto" essere sfruttati da terzi siano gravidi di conseguenze..

ora al di la dei vari inserzionisti e dei vari magnati dell'industria culturale, musicale e commerciale che grazie a tutto ciò possono risparmiarsi onerose e dispendiose indagini di mercato e studiarsi facilmente il prossimo prodotto da immettere sul mercato e che vi ruberà un sacco di quattrini..

pensiamo davvero che chi detiene il potere possa rimanere indifferente di fronte all'infinita quantità di dati che possono essere sfruttati a livello politico e sociale..?
pensiamo solo all'appartenenza politica..attraverso un profilo di facebook non dev'esser troppo difficile dedurre l'appartenenza politica dell'iscritto (ovviamente non sto parlando di gente che studia a 360° gradi ogni singola persona..sto parlando di medie)
non pensate che questo possa permetter di sfruttare le debolezze, le paure diffuse tra la popolazione e far leva su di queste per portare avanti i loro sporchi fini e molto altre cose che non oso immaginare?

vi sembra tanto assurdo da esser considerato impossibile?

non credete che se c'è una cosa che la storia ci ha insegnato è che dai tempi dei romani con il loro "divide et impera" e "panem et circences" e da molto prima, fino a passare per le varie dittature e la loro propaganda, i servizi segreti, la guerra fredda con la GLADIO e le varie organizzazione volte all'impedimento di una possibile sovversione dell'ordine democratico si sia sempre cercato il controllo totale delle masse al fine di plagiarle e mantenere lo status quo..?

io non dico certo che le cose cambierebbero non iscrivendosi a facebook ma mi rifiuto di iscrivermi ad un servizio che è corrotto alla base e che già nel momento in cui ne accetto le condizioni di utilizzo mina fortemente la mia liberta e i miei diritti più basilari..

non penso nemmeno che servizi come facebook siano nati con queste terribili intenzioni ma essendo chiusi oltre al loro utilizzo più "virtuoso" possono essere sfruttati sapientemente e indebitamente per terzi fini..

si può fare un paragone con il software non libero che può pure svolgere bene il suo lavoro ma per la sua natura chiusa può fare anche altro a mia insaputa o può cambiarne le licenze e le condizioni in modo da penalizzare e vincolare l'utente..

quando anche questo settore della comunicazione offrirà alternative free allora sarò più che felice di farne parte ma per il momento la cosa continuerà a puzzarmi di marcio..

ovviamente questo discorso non riguarda voi dal momento che ne sfruttate solo le "potenzialità" ma diciamo che riguarda tutti gli altri che ne sono in qualche modo vittime ingenue..

e vittime prima di tutto di quella cultura dell'individualismo e dell'apparire che travolge,turba,influenza e condiziona sia a livello emotivo che cognitivo le nuove generazioni fin da piccoli..
ma questo è (forse) un altro discorso..

ciao e grazie per lo spazio
maggio 31, 2010

Joel said:

...
Non parlerei di vittime ingenue visto che e' facile documentarsi su cosa ci sia dietro il fenomeno social network, piu' che altro nessuno considera i vari aspetti delle cose e questo concerne anche altri fenomeni mediatici e sociali, come la televisione che per adesso gioca un ruolo dominante nel controllo della popolazione, soprattutto in un paese come l'italia. Ad esempio sembra che sia passata una legge del ddl sicurezza in cui si puo' essere condati per attivita' di apologia o istigazione alla violenza per mezzo di internet e nessun telegiornale ne ha parlato. Praticamente in italia sembra che molto presto verra' attuato un modello di censura e condanna simile a quello cinese. Se l'articolo di legge e' davvero passato la censura colpira' l'unico mezzo che ad oggi puo' essere definito, in qualche maniera, libero e nessuno sempra preoccuparsene perche' "la televisione non ne parla" e qui si ritorna al punto di partenza. la televisione e' un mezzo di informazione importantisssimo, ma se finisce nelle mani sbagliate (come accaduto in Italia) si trasforma in un mezzo dedito al controllo di massa e lo stesso vale per internet (ed i social network), il problema non e' tanto il mezzo ma l'uso che se ne fa e purtroppo ti devo dare ragione sul fatto che il 90% (anche se mi sembra una stima ottimistica) ne fa un uso totalmente sbagliato-
maggio 31, 2010

Scrivi commento

busy
 

Sondaggi

Estate, fa caldo e si suda. Ma perche' i panc puzzano peggio delle carogne tutto l'anno?
 
A - Rivista Anarchica

NO a Myspace!

Informa-Azione - Controinformazione e Lotta alla Repressione

InfoAut - Nodo Nazionale

Indymedia Italia - Independent Media Center Italia

The Anarchist Library - An archive of anarchist literature

Umanita' Nova - Settimanale Anarchico

Malatempora - Editrice Anarchica

NoBlogs - Information Disorder Was Not Enough

Veganlink Antifa - Vegan In Movimento

VegFacile - Go Vegan!

Creative Commons Italia

NoirPink - Modello Pandemonium

ComeDonChisciotte

Autistici-Inventati-Onestepbeyond

Hacker Kulture

Italianbasket - Il sito dei giocatori italiani nella NBA

Antifa

Osservatorio Sulla Repressione

Punto Informatico - Il quotidiano di internet dal 1996

Geekissimo.com - Blog su Hi-tech, download, software, hacking

OSSblog - Open Source Software blog

PcRevenge

BMEink.com [BMEzine's tattoo site]

Anarchopedia

AnarchoTV - WebTV Indipendente

Slacky - Italian Slackware Community

Fratelli Europei: Invadeteci

Cthulhu For President

Get Firefox!

Use OpenOffice.org

Sources.list di IngAlex per Ubuntu, Debian, OpenSuse, Linux Mint

Usa Linux!

Creative Commons License
Tutto il materiale scritto di questo sito e' pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.