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Light Up! - [2010] Fields Of Deafness Stampa
Recensioni
Scritto da Pierkna   
Lunedì 15 Novembre 2010 06:00
Light Up! - [2010] Fields Of Deafness
Light Up! - [2010] Fields Of Deafness
01 - Intro
02 - The War
03 - Stone
04 - Algebra
05 - Pyramid
06 - You Dancin With Di Devil But Di Party Is Not Bem
07 - Expectations
08 - Friendshit
09 - Victeam
10 - Bright Future
11 - TT

Cercando di evitare il tracollo della baracca, ormai con l'acqua alla gola, buttiamo un altro peso morto a mare e alleggeriamo il carico.
Light Up! nuova scuola hardcore da Milano. In poche parole? Tamarri a piede libero.
Primo full lenght per i cinque ragazzi lombardi (Stefano, Vittorio, Mirco, Andrea, Stefano) provenienti da gruppi gia' rodati quali i To The Embers e Abel Is Dying.
11 pezzi veloci veloci senza tanti fronzoli, dall'impatto immediato e diretto. Nonostante l'influenza palese della scuola d'oltre oceano e la tendenza a moshettare di qua e di la', l'uomo del monte sembra gradire: pollice in su per i nostri.
Formatisi nel 2009 danno quasi subito alla luce Field Of Deafness, registrato in presa diretta, per un totale di poco piu' di 10 minuti di rabbia, urlata in your face e diritta al bersaglio, uh!
La musica e' trascinante, entusiasma, spesso trovan le giuste melodie che fan ballare, difficilmente un pezzo riesce a stufare o far arricciare il naso dell'ascoltatore anche grazie alla brevita' e alla buona costruzione della struttura compositiva.
Come prima menzionato il gruppo si rifa' a sonorita' tipiche americane, ma vi e' un germe, un "non so cosa" (forse il tupa tupa della batteria) che fa capire l'italianita' del progetto, per il resto poco altro e' nostrano tranne la nazionalita' dei componenti. Buone le liriche, seppur in inglese, riescon ad incuriosire e a non passar per anonime durante l'ascolto; principalmente trovano il loro fulcro nell'esternare una rabbia verso relazioni sterili e ipocrite, dominate dall'interesse personale o nell'interrogarsi su una vita vissuta realmente o solo guardata da lontano.
Incapacita' di comunicare in un mondo in cui ci era stato prospettato un futuro radioso, finti sorrisi che nascondono denti aguzzi da predatori in una competizione mortale. Interessante anche il testo di "Pyramid": impoverimento della scena hc, il ripetersi di tristi relazioni estranee allo spirito iniziale (almeno credo).
La sezione strumentale dimostra le sue capacita', soluzioni semplici, ma ben azzeccate e dirette, fanno da base per il cantato urlato e pesante, il tutto registrato in maniera discreta, ma coinvolgente grazie anche alla scelta della presa diretta.
Niente male in sostanza, i ragazzi sanno la loro e non si risparmiano, dando uno sfoggio di cosa puo' essere nelle loro corde. A breve e' prevista anche l'uscita di uno split compartito con i trentini e amici Crop Circles, il che fa sperare in un ulteriore passo in avanti.
Fatevi sotto quindi e non fate complimenti, e ricordate: fare gli italiani tamarri non paga.
Pierkna

.SCARICA IL CD.

.VIDEOCLIP.
Light Up! - Expectations (Live At Villa Vegan, Milano, 12.07.2010)

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