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Beata Ignoranza - [2010] Punk Hardcore In Fretta E Furia Stampa
Recensioni
Scritto da Pierkna   
Venerdì 29 Aprile 2011 05:00
Beata Ignoranza - [2010] Punk Hardcore In Fretta E Furia
Beata Ignoranza - [2010] Punk Hardcore In Fretta E Furia
01 - Intro
02 - Quella Delle Maschere
03 - Quella Delle Divise
04 - Quella Delle Scoperte
05 - Quella Del Silenzio

La Spezia non sembra vivere di sole vecchie glorie, anche alcune nuove leve salpan per mare in cerca di fortuna, insoddisfatte di un viver estraneo sulla terra ferma. Proprio di una di queste nuove ciurme vi vado a parlare quest'oggi.
Beata Ignoranza, cinque giovani di primo pelo (Lore e Fascio alle voci, Pumba alla chitarra, Jak al basso e Andre alla pelli) che se la cantan e suonan con una maturita' che niente ha da invidiare ai vecchi lupi di mare, e con quel goccio di rum in piu' in corpo che rende il tutto piu' interessante.
Punk Hardcore In Fretta E Furia, titolo azzeccato per la loro prima demo, quattro colpi di bombarda diritte all'albero maestro dell'ammiraglia nemica e in nemmeno sei minuti di bolgia nell'arrembaggio, si rimane in braghe di tela.
Appropriata anche la scelta dell'intro che introduce la demo, tratto dal monologo iniziale di Basta Che Funzioni, cosi' come la denominazione delle tracce in cui si ritrova un incipit comune.
Psycho schitarrate alternano momenti di rabbia viva ad altri piu' introspettivi e cupi, a cui si intrecciano egregiamente le due voci maschili, una urlata e una maggiormente melodica, sorrette dalla batteria e dal basso che fortificano l'impatto sonoro. Discreta la registrazione, la quale si fa apprezzare piu' per l'urto comunicativo ed emozionale insito, che per la perfezione dei vari suoni e volumi, rimandando ad una tradizione e attitudine lontana, purtroppo sempre piu' dimenticata.
Ottimo l'intreccio musica/contenuti, riffs accattivanti, sorretti da una buona velocita' compositiva si uniscono piacevolmente alle melodie tessute dalle voci che dalla loro, oltre all'orecchiabilita' musicale, hanno una valida proposta di tematiche.
La finta esteriorita' e incapacita' d'accetare se stessi, il ruolo ormai dogmatico delle forze di controllo sociale e la loro immunita' di fronte alla leggi di cui si fanno tutori, difficolta' di definire il reale, l'importanza di tacere dinanzi alle sorti altrui rispettandone le scelte personali: queste sono alcuni degli aspetti del nostro vivere affrontati dai Beata Ignoranza.
Quattro episodi in cui la qualita' rimane alta; personalemente a me piace soprattutto "Quella Del Silenzio", ma vien voglia di riascoltare il tutto senza esclusioni di sorta. Una ventata d'aria fresca in un genere musicale (divenuto ormai tale) dove sta prevalendo l'omologazione sonora e di contenuti.
Sperando in un proseguo, non lasciateveli scappare da sott'occhio, ci conto.
Pierkna

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