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Ape Unit [2010] - Albert Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Venerdì 25 Novembre 2011 05:00
Ape Unit [2010] - Albert
Ape Unit [2010] - Albert
01 - Buttfucking For Benefits
02 - Ninja Audition
03 - War In Miami
04 - A Slow Song For Paolo Bong
05 - Panic In Gerbola
06 - Morbid Motor
07 - Ricardo

Pem!
Come un improvviso montante al mento sopraggiunge questa interesse combo, proveniente da Cuneo, che ci delizia i palati con sonorita' inquadrabili in un grindocore/power violence, anche se incasellare gli Ape Unit in uno o due generi risulta parecchio riduttivo!
Questa breve demo appare un concentrato esplosivo di violenza e velocita' sin dai primi attimi di ascolto che non lascian presagire a nulla di buono per le vostre gia' martoriate orecchie.
Nati nell'estate del 2007 dall'idea dei due chitarristi Rev. Gomorra e Clarence G. Cobretti, gli Ape Unit si assestan con Marius alla voce, Soviet al basso (che gia' abbiam avuto modo di conoscere con gli Occhi Pesti) e Los alla batteria. Nel Dicembre 2008 vengon registrati i pezzi della qui presente demo che, pero', vede la luce soltanto nel 2010 con l'amichevole nome di Albert, la scimmietta al centro del cerchio magico, pioniere dei viaggiatori spaziali che non fece piu' ritorno a casa. Proprio la registrazione e' uno dei punti a favore del disco e, nonostante sia del tutto autoprodotto, il risultato finale esalta ogni passaggio sonoro. La demo e' composta da sette brevissime tracce, come tradizione dei sopracitati generi impone, scorrendo via con naturalezza e senza far disdegnare molteplici ascolti.
Il tutto vien esaltato dal muro di suono che e' innalzato dalla sezione ritmica, con una batteria che trae le sue radici dal punk hardcore ma che affronta tortuosi percorsi piu' tipicamente mettallici, con rallentamenti e ripartenze mozzafiato. Le pelli son affiancate dalle quattro corde distorte e dalle sei corde che non disdegnano riffacci oppressivi, nel senso positivo del termine.
Fin qui tutto bene ma il meglio deve ancora arrivare, infatti, tra i meandri musicali si eleva una voce/grugnito davvero piacevole, uno dei migliori grownling che ho mai udito. Dominante e animalesco al punto giusto non a caso le canzoni che preferisco son quelle dove vien esaltato il lato primordiale della voce come "Ninja Audition", "A Slow Song For Paolo Bong" e "Morbid Motor" o come la piu' lunga e completa, anche dal punto prettamente musicale, "Ricardo".
Nel complesso tutti i pezzi riescon a lasciar un'ottima impressione e questa demo merita di esser promossa a pieni voti; forse il fatto che il genere non e' adatto a tutti o di aver un cantato perlopiu' indecifrabile limita gli estimatori degli Ape Unit, di sicuro per chi riesce ad apprezzarli appieno l'attesa per un disco ancor piu' consistente e' difficile da sopportare.
Joel

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