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Balaclava Helmet - [2009] Balaclava Helmet Stampa
Recensioni
Scritto da frenchi   
Lunedì 06 Luglio 2009 08:00
Balaclava Helmet - [2009] Balaclava Helmet
Balaclava Helmet - [2009] Balaclava Helmet
01 - Aceto Nell'Enoteca
02 - The Chick Who Fucked A Dead
03 - Sopra La Superficie
04 - Cemento
05 - Capelli
06 - Coniglio A Petrolio
07 - Trasparent
08 - Uccidi In Grissino E Salverai Un Tonno
09 - Un Giorno Di Riposo
10 - La Mia Crisi Oleodinamica
11 - Da Quando Tramonta Il Sole

Balaklava Helmet sarebbe un passamontagna rinforzato, credo russo, comuque cazzi e mazzi, non sto qui a recensire berretti e magliette.
Ci sono rimasto di merda, non ci avevo prestato abbastanza attenzione quando ci fecero visita, e mi spiace perche' il gruppo e' di una sincerita' allucinante, e per sincerita' intendo quell'energia dei gruppi '80-'90 (si...un surrogato, non sono abbastanza vecchio per capire affondo quel che dico...), testi puliti chiari voce incazzata, ma che esprime, e cazzo se esprime, senza troppo fraintendere, noto una somilianza che non sto neache qui a scrivere, e lo noterete da voi quando ascoltere la demo, oltretutto registrazione quasi perfetta, ma senza scadere in un copione scontanto, anche perche' questo tipo di suono che e' diciamo tipico delle mie zone, (quindi avrete capito che sono anche un po' di parte, ma come al solito potete sucarmelo, perche' me lo fate sempre ripetere? Ah e non intasate di commenti ed insulti il sito che tanto non vi rispondo...), dicevo, non e' facile da raggiungere, bisonga aver il gusto di suonare senza pretese, e farlo con l'anima...
Accordi di chitarre da guerra, non reggeranno mai il confronto con quello che e' stato e che e' ancora, potrete mettere gente che vi suona la chitarra con i denti su un palco, teletabbies in acido, ninja e mazzinga e notare come non reggano un cazzo di confronto con l'energia che un gruppo del genere puo' trasmettere, ma ultimamente mi state tutti sui coglioni, i vostri lamenti soprattutto, e poi vi vedo ai concerti spenti, con le facce tristi a fare le classifiche come baudo a sanremo, o raga ma che cazzo fate? Statevene a casa no? Poi mi venite anche a fare il discorsone magonato mentre sono evidentemente ubriaco...eh la chitarra, e ma quelli sono piu bravi; non vi voglio sentire piu', viziati del cazzo, avete frainteso tutto, ma propio tutto...ok, posso continuare...Passo ad un altro punto, e faccio presente una piccola cosa, non recensisco mai solo il gruppo e la musica, ma anche il loro modo di essere, ritengo che l'hardcore non e' fatto solo di musica, ci sono cose molto piu' importanti in mezzo, come l'aggregazione e l'amicizia, ed e' anche questo che i Balaklava hanno come asso nella manica, ed e' il giro di amici attorno a loro, chiamando a suonare i Balaklava non avrete solo il gruppo che vi fa lo spettacolo ma un esercito di gente che rutta vomita e cerca soluzioni per contrastare la gravita' terrestre...a parte gli scherzi l'odore di diffidenza che c'e' nella scena ultimamente non sembra aver intaccato gruppi come loro, eh si, li recensisco come punto a favore anche quello.
Bo' dai passiamo al livello musicale dio' fa':
Cominciamo dalle tematiche affrontate nei pezzi sempre accompagnate da riff energici influenzati un po' da tutto quello che le loro corrose orecchie assimilano, sembrano a volte banali, e ci scherzano molto su quest'aspetto, ma alla fine dei conti hanno delle morali di fondo abbastazna serie, come ambientalismo, sfruttamento... vecchiaia e alcolismo, ma dovrete ascoltare il pezzo piu' e piu' volte per capire veramente bene, cosa non difficilissima data la chiarezza che il cantante mette nelle espressioni, il tupatupa della batteria e' una manata, il basso martellante , figo,figo. bon...
Cominciamo a parlare del disco in se, che si apre con "Aceto nell'enoteca" intro, quattro di bacchette, martello, iniziano alla grande, seconda traccia "The chick who fucked a dead"...testo inglese, brano tratto da (me la son fatta spiegare questa) e...comunque...la tipa entra in bagno c'e' un vecchio morto...no dai troppo schifo...Terzo brano "Sopra la superficie" tra i miei preferiti, stacco tecnico (si fanno i gesti..) e growl in intermezzo.
Quarto brano "Cemento" "la natura sta alle sue regole perche' alle nostre non ci puo stare" ,"e mi piace vedervi impazzire per tutto questo, vi osservo nella quotidianita' in ogni vostro piccolo gesto, urlare, pregare, picchiare" grandi.
Quinto brano "Capelli" attacco diretto volume che sale dal fade, randello e stacco sul timpano senza fermare la spinta, bridge metal, la vecchiaia e' una brutta bestia eh?
Sesto brano "Coniglio a petrolio" (oi raga...ma come li trovate i titoli?), meno melodica delle restanti, piu' agressiva, si nota subito, tempo rivelocizzato, stacco con growl, tematica ambientalista.
Settimo brano, lirica inglese, punk rock! (sentite dio' fa che i pezzi non sono mai simili?); ottavo brano , bo questo non mi piace, non lo recensisco...
Nono brano "Un giorno di riposo" skit...ma cos'e' quella roba?
Pezzo stranissimo che attacca col tupa tupa, ma...il contadino cinese?
Pen'ultimo brano "La mia crisi oleodinamica" con intermezzi lenti e ragionati, e cassa martellante, "provo e provo, non ci riesco e tutto cosi' artificiale".
Ultimo pezzo "Da quando tramonta il sole" con una vena melodica, ma senza scadere nell'infinocchiamento (non so dove l'ho trovato sto termine, abbiate pazienza) fighissimo il giro e la metrica del cantante, un inno contro la noia , "sono passati giorni dal mio ultimo sbadiglio".
In complesso il disco spacca, ma penso a come uscira' il secondo, perche' a parer mio possono ancora migliorare, ed incattivire le tematiche, tutto il resto c'e', pensando che compongono pezzi con il cantante in spagna e tutti dislocati posso capire solo una cosa, che lo fanno con passione, e senza volere nulla in cambio apparte il momento stesso.
Riflettete.
I Balaklava Helmet sono Andrea, Edo, Damiano, Daniele.
Supporto.
frenchi

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