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Mud - [2009] Slow Degradation Stampa
Recensioni
Scritto da REN   
Lunedì 24 Maggio 2010 05:00
Mud - [2009] Slow Degradation
Mud - [2009] Slow Degradation
01 - Intro
02 - Electric Chair
03 - Corrupt Soul
04 - Shit Of The World

Eccomi qua. Dopo ben circa dieci bussate al citofono, trenta telefonate da parte di vari gestori telefonici fatte con l'intento di riempirmi la testa di puttanate (come se non ce ne fossero gia' troppe) ai quali ho risposto con le dovute smadonnate, finalmente mi siedo. Stacco il cellulare, mi chiudo nella stanza e inizio un'altra delle mie recensioni.
Dico finalmente perche' come ben sapete, esprimere un giudizio su un disco non sempre e' un'impresa facile, specie poi quando si tratta di una mistura di diversi generi.
Non a caso, il cd che mi e' capitato stavolta tra le mani e' un mix di hardcore new school, metalcore, breakcore e persino crossover.
Composto da cinque membri (AldoHC alla voce, Dedo e Garcon alle chitarre, Valerio alla batteria e Daniele al basso), il gruppo proviene dalla Val Vibrata (Teramo) e nasce nel 2004 da un'idea di Dedo, AldoHC e dell'ex batterista Frank. Nel 2009, dopo innumerevoli live e il loro promo del 2006, i Mud (e' questo il nome del quintetto abruzzese) registrano il loro secondo Ep, dal titolo Slow Degradation, contenente un'intro piu' tre pezzi cantati in inglese.
Molto breve, quindi, questo lavoro. Breve quanto intenso direi: un insieme di brani dallo stampo strutturalmente hardcore nuova scuola, pesanti distorsioni ed un cantato urlato talvolta caratterizzato da parti rappate.
Purtroppo la brevita' di questo Ep rappresenta una lacuna che non consente di giudicare appieno il lavoro dei ragazzi, perche' effettivamente tre brani sono un po' pochi per poter stabilire se il gruppo e' valido o meno: io posso parlare per quel poco che ho ascoltato, e a me sinceramente e' piaciuto.
E' un mix che risulta piuttosto armonioso e ben riuscito, carico di determinazione e di tenacia, nonostante le pause piuttosto frequenti.
Slow Degradation e' da valutare con attenzione perche' man mano che lo si ascolta risulta sempre piu' interessante. Riesce senza alcuna difficolta' a fondere il minimalismo e la furia tipici dell'hardcore con la pesantezza distruttiva del metal.
Avrei voluto che durasse di piu' e non soltanto perche' il metalcore sia un genere che sto rivalutando, ma proprio per poter ascoltare qualche altro brano inciso da questo gruppo in particolare.
Penso che i Mud rappresentino una di quelle band che col tempo possano solo migliorare, anche adesso non sono proprio niente male, quindi mi crogiolo nel mio desiderio di ascoltare un futuro Ep o perche' no, un cd con piu' di tre pezzi: penso sia senz'altro piu' piacevole prolungare l'ascolto invece di restare con un palmo di naso una volta terminati i tre brani di un Ep...eh no ragazzi, spiacente, ma non si fa!
Adesso sono costretta a riascoltarmelo piu' volte per colmare il vuoto che la mancanza di altri pezzi ha lasciato nel mio tenero cuoricino (sticazzi) e spero che anche voi facciate lo stesso: questi ragazzi meritano un vostro click su SCARICA IL CD.
E adesso passo tranquillamente ad ascoltare altro, certa che farete il vostro dovere.
Saluti e buon ascolto.
REN

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