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Kalashnikov - [2011] Vampirizzati Oggi Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Mercoledì 28 Marzo 2012 05:00
Kalashnikov - [2011] Vampirizzati Oggi
Kalashnikov - [2011] Vampirizzati Oggi
01 - Vampirizzati Oggi
02 - Canzone D'Amore Spettrale
03 - La Fabbrica Dei Morti
04 - Il Vero Degrado E' L'Abitudine Al Vivere (Ebola Cover)

"Quasi un anno fa, lo scorso Dicembre, abbiamo preso su tutte le nostre cianfrusaglie e siamo andati al TeLOS (il nostro amato squat di Saronno, a nord di Milano) per registrare quattro pezzi. Abbiamo dislocato gli ampli nelle varie stanze e collegato tutto ad un mostruoso mixer pieno di led, assolutamente natalizio. Faceva un freddo becco e abbiamo suonato con il giubbotto, la sciarpa e i guanti. Il risultato e' Vampirizzati Oggi, un 7" coprodotto da tanti amici in giro per il mondo."
"Per gli amanti dei dati tecnici: 400 copie in vinile nero, 100 in vinile rosso trasparente, booklet 18 cm. x un metro e dieci ripiegato a 6 ante, albo a fumetti di 12 pagine incluso e sangue sulla copertina spennellato a mano, copia per copia. I pezzi hanno come protagonisti i mostri dei vecchi film horror di serie b: ci sono i vampiri della title track, ci sono i fantasmi di Canzone D'Amore Spettrale e gli zombie de La Fabbrica Dei Morti e de Il Vero Degrado E' L'Abitudine Al Vivere (cover creativa dei nostri fratelli grinder Ebola). Come facemmo per i supereroi di Dreams For Super Defeated Heroes, abbiamo preso i mostri dei fumetti e li abbiamo scaraventati nel quotidiano, nell'ordinario, per spiegare quanto possa essere "mostruosa" la vita di tutti i giorni, soprattutto per chi come noi ha qualche problema di idiosincrasia rispetto al mondo che lo circonda. Il tema comune a tutti i pezzi e' quindi la quotidianita', l'eterno ritorno dell'uguale, la routine dissanguante, vampirizzante appunto, che il Sistema impone."
Ok la recensione si puo' ritenere conclusa han gia' detto tutto loro, ma in qualche maniera son qui per ammorbarvi con le mie superflue parole percio' andate avanti con la lettura e fate finta di non sapere nulla sul disco!
Eccoci con il ritorno del collettivo milanese Kalashnikov che dopo Living In A Psycho-Caos Era rincarano la dose con il loro nuovissimo 7", Vampirizzati Oggi (nda. primo episodio di una trilogia?), registrato nel Dicembre del 2010 in quel del TeLOS. Questo disco e' il frutto di una co-produzione internazionale che ad etichette italiane vede affiancarsi realta' provenienti anche dall'Europa (Francia e Grecia), le americhe (Canada e Messico) ed Asia (Giappone). Come sempre il gruppo non lascia nulla al caso ed anche stavolta ci regala un album che, sin dalla sua copertina cartonata, si presenta un'opera d'arte: sei ante che esternamente presentano un disegno piu' o meno componibile (almeno io son stato li a comporre diversi volti) ed ogni copertina con il rivolo di sangue applicato a mano; ma non finisce qui perche' le sei ante presentano internamente, oltre ad i testi, quattro illustrazioni dall'inconfondibile tocco del progetto artistico di ispirazione anarchica e anti-autoritaria Grafica Nera.
Se ancora non siete soddisfatti i nostri vi accontentan subito ed oltre al vinile, in due versioni nero o rosso, vi donano anche un interessantissimo fumetto di 12 pagine (che potete consultare nell'apposita pagina dedicata a Vampirizzati Oggi).
A costo di esser ripetitivo va ribadito che questo e' un altro esempio in cui il concetto di do it yourself e' sinonimo di qualita'!
Musicalmente siam di fronte al solito insolito punk hardcore dei Kalashnikov, la definizione accaci' e' usata solo per comodita', in realta' si tratta di un connubio di generi tra loro spesso disparati ma che, sotto le sapienti mani del collettivo milanese, diventano pura armonia. Cosi' accanto all'anarcopunk di matrice inglese troviamo sonorita' balcaniche che si fondono all'hc anni '80 con sfumature crust/d-beat e chi ne ha piu' ne metta, il tutto condito da un clima cupo e apocalittico dei testi reso quasi gradevole dalla romantica voce di Milena.
I quattro pezzi sono perfetti e spiccano la titletrack, soprattutto per il tema affrontato ovvero come il sistema dall'alto ci impone la maniera adeguata di vivere trasformandoci in vampiri, e "La Fabbrica Dei Morti" dove stavolta sotto accusa e' messo il sistema capitalista e lo sfruttamento del lavoro altrui.
Come gia' spiegato dai Kalashnikov in questi quattro brani i protagonisti sono i mostri, ma quel piu' sconvolge e' la semplicita' con cui il gruppo ribalta il concetto di mostruosita', spiegando come i cosiddetti mostri son creati dal sistema attraverso il vivere quotidiano.
In poche parole questo rappresenta l'ennesimo capolavoro firmato Kalashnikov, oltre al superfluo consiglio di procurarvi il 7" vi rimando a leggere la pagina monografica scritta dal gruppo per cercare di comprendere affondo il valore di questo dischetto.
Inimitabili!
Joel

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