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xPUSx - [2012] Giussago Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Martedì 13 Novembre 2012 05:00
xPUSx - [2012] Giussago
xPUSx - [2012] Giussago
01 - Giussago
02 - Gerry Scotti
03 - Niente
04 - Non Ho Biogno Di Te
05 - Pica
06 - Reichelt
07 - Sinodo Del Cadavere
08 - Lega
09 - Scena
10 - Il Ritorno
11 - xPUSx
12 - Teresina
13 - Una Scelta
14 - Cosi' Capite
15 - Zignago Power
16 - Il Sardo
17 - Non Faccio Niente
18 - Trenta
19 - Top Skate
20 - Affluenza

Nati nell'autunno 2011 da due costole dei Fuser (band thrashcore veneta piu' volte assaporata in queste paginette: qui, quo e qua), ovvero il batterista Top (alle prese con il microfono) ed il bassista Ennio (passato alle sei corde), i xPUSx, completati da Johnny (basso) e Markitz (batteria), arrivano in breve tempo a registrare e rilasciare questa cassettina grazie al sostegno della Placenta Recordings.
Giussago, che e' anche la citta' da dove provengono, e' composta da venti brevissimi pezzi considerando che nessuno di questi raggiunge nemmeno i 40" e propone un buon fastcore. Il suono appare compatto e potente e le velocita' come da tradizione del genere sono esasperate, insomma nulla di nuovo o sorprendente ma un hardcore sporco che fa il suo lavoro senza pretese o virtuosismi di sorta.
Sul versante strumentale e' esaltata l'indomabile sezione ritmica che, in certi frangenti, si arricchisce con un suono di basso superlativo. Ma quel che piu' convince sono i testi tutti in italiano e messi in risalto dalla registrazione, cose spesso rare nel genere. La scelta sull'utilizzo dell'idioma italiano e' ben spiegato in "Cosi' Capite", mentre i pezzi trattano diverse questioni piu' o meno impegnate ma sempre in maniera schietta e diretta.
Cosi' troviamo l'apatia della vita di provincia ("Giussago" e "Niente"), un duro attacco al sistema sociale ("Gerry Scotti", "Pica" e "Affluenza"), alla religione ("Sinodo Del Cadavere") e chi sta solo a guardare ("Reichelt"); e ancora considerazioni sulla scena hc, i gruppi e quello che ci sta attorno ("Scena", "xPUSx", "Teresina" e "Trenta") ma anche tematiche piu' personali o inerenti i due ideatori del gruppo ("Il Sardo" e "Top Skate").
Visto la durata dell'intero disco (nda. non raggiunge nemmeno i 10 minuti) non potete aspettarvi altro che una esplosione di punk hardcore travolgente e senza mai sosta dove diventa difficile trovare attimi di respiro, in questo turbinio di ritmi serrati diventa difficile scindere una traccia dall'altra e forse questo e' il limite maggiore dei xPUSx, almeno per i meno abituati a certi suoni caotici e fusi tra loro.
Insomma questa tape dei xPUSx e' un piu' che positivo esordio, la band sembra avere chiari gli obiettivi e svolge il compito alla perfezione. Un disco consigliato a chi predilige la sostanza all'estetica e mastica thrash e fast con disinvoltura!
Joel

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