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Stesso Sporco Sangue - [2013] Stesso Sporco Sangue Stampa
Recensioni
Scritto da Sfascia Chitarre   
Mercoledì 23 Dicembre 2015 09:00
Stesso Sporco Sangue - [2013] Stesso Sporco Sangue
Stesso Sporco Sangue - [2013] Stesso Sporco Sangue
01 - Brucia
02 - Mai
03 - Who's Next?
04 - CroMags
05 - Niente Per Te
06 - Rotten System
07 - War
08 - P.B.I.
09 - Face The Truth
10 - Nessuna Cura
11 - What You Gonna Do?
12 - Tomorrow You'll Die
13 - Stesso Sporco Sangue

Quando scrissi la recensione del primo full-length degli Stesso Sporco Sangue, Passivita' Urbana, avevo annunciato l'uscita di un nuovo album della band palermitana.
Il secondo lavoro in studio viene infatti pubblicato nel 2013 con la stessa attitudine D.I.Y. di sempre e il contributo di diverse etichette italiane e non. Il disco presenta ben tredici tracce e gia' in copertina viene preannunciata la violenza sonora che sara' presente all'interno del CD. La copertina ritrae infatti un bambino con una calza a coprire il volto che impugna una pistola. La foto non a caso si chiama Il gioco del killer ed e' stata scattata negli anni '80 dalla fotografa palermitana Letizia Battaglia.
Il capoluogo siciliano ha sempre sfornato gruppi davvero notevoli e in questi anni dopo un periodo di relativa stasi la scena si e' rinvigorita con nuove band, dal punk hardcore vecchia scuola al powerviolence e al grindcore. Gli Stesso Sporco Sangue suonano invece da diversi anni e nel corso del tempo hanno sviluppato un sound ruvido, potente e violento combinando il punk hardcore con il thrash metal. E' su queste coordinate musicali che si basa il secondo disco della band, composto come detto da tredici pezzi. Tredici pallottole pronte a essere esplose.
Il primo colpo in canna e' "Brucia": intro di batteria martellante su cui fa l'ingresso il basso e i riff taglienti delle chitarre. Un pezzo punk hardcore old school dal ritmo incalzante reso ancor piu' coinvolgente dalla potenza dei cori. Il sound della band si fa ancora più brutale nella traccia successiva, "Mai", dove le urla di Simone, voce del gruppo, si riversano contro questo modello di societa' che ci vorrebbe tutti uguali e omologati: "Testa e occhi bassi, ingabbiato e ammaestrato, le illusioni, l'esistenza, la tua cella // Non sara' mai quello che volete, massacratemi ma non mi avrete mai". Un sistema quello odierno che emargina e reprime chi la pensa diversamente. E la band ribadisce il concetto in piu' pezzi e non solo con testi in italiano dato che in questo album sono presenti anche parecchi brani cantanti in inglese.
La voce di chi va contro e' "l'ingranaggio fuori posto" di "Niente Per Te", risuona come una scheggia impazzita nella coinvolgente “Rotten System”.
Musicalmente gli S.S.S. hanno molte frecce al loro arco e dimostrano una capacita' compositiva maggiore rispetto al disco precedente. Sono tanti i pezzi che prendono sin dal primo ascolto e le sonorita' piu' vicine al thrash si mescolano alla perfezione con il sound piu' classico punk hardcore. Dall'intro anthraxiano di "War" con stacchi e ripartenze notevoli agli evidenti tributi ai Suicidal Tendencies in "P.B.I.", fra i pezzi piu' belli del disco, e alla band hc newyorchese in "CroMags". Un altro picco nel disco e' rappresentato sicuramente da "Nessuna Cura", pezzo davvero notevole dove Simone da' il meglio di se e i riff delle due chitarre sono supportate dal drumming potente e preciso di Matteo. In tutti i pezzi le chitarre tirano fuori riff incisivi come nel caso di "What You Gonna Do?", brano thrashcore che non vi fara' stare fermi neanche per un secondo. Qui come in altre tracce del disco Leonardo, chitarra insieme a Claudio, si lancia in trame solistiche che non stonano affatto con il sound del gruppo, anzi lo arricchiscono.
L'epilogo dell'album e' una sorta di manifesto della band. Intro di basso di Alessio, sezione ritmica devastante e chitarre al fulmicotone. Un pezzo velocissimo, cantato tutto d'un fiato da Simone con la consueta energia e rabbia. Termina qui il disco, un gran bel disco che consiglio vivamente a tutti. Un disco davvero curato nell'artwork e nella registrazione. Un disco suonato con passione e attitudine.
E della band, oggi con una nuova line up che vede Maurilio al basso e Giorgio alla batteria, avrete delle news a breve perche' e' in cantiere un nuovo disco. "Denti, ossa fratturate, pugni e bocche insanguinate // Stesso Sporco Stesso Sporco Sangue".
Sfascia Chitarre

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