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Kalashnikov - [2007] Dreams For Super Defeated Heroes Stampa
Recensioni
Scritto da hyena01   
Martedì 15 Aprile 2008 21:59
Kalashnikov - [2007] Dreams For Super Defeated Heroes
Kalashnikov - [2007] Dreams For Super Defeated Heroes
01 - Sonia Contro La Grande Distribuzione
02 - Fernsethurm
03 - L'odore Dell'aria Prima Del Temporale
04 - Phoebe Zeit-geist
05 - Margini Non Codificati
06 - Police Panopticon
07 - E.l.f
08 - Banshee
09 - Nessuna Fiducia (Cover Declino 1983)

La band di oggi, i Kalashnikov, non propongono quell'accacci' pesante al quale tutti siamo abituati ma bensi' offrono sonorita' particolari, piu' lente, che si posso quasi definire sperimentali ma che non mancano comunque di potenza ed attitudine, conferitegli maggiormente dalle liriche oltre ad un originalita' che solo una voce femminile puo' dare ad una band del genere (e vabbene si, sono di parte) unita all'utilizzo di strumenti quali pianola elettrica (o qualcosa del genere) e alla differenza assoluta fra un brano e l'altro, che difficilmente sono simili fra loro ed anzi non seguono un'unica via stilistica ma piuttosto creano ognuno un ritmo, un'atmosfera e, ascoltando le liriche, anche un storia completamente diversa ed autonoma dalle altre. "Catalogarli" in un genere in particolare risulta molto difficile se non impossibile in quanto questo gruppo e' dotato di musicalita' davvero particolari ed a parer mio da un certo punto di vista veramente nuove.
"Sonia contro la grande distribuzione", brano d'apertura, puo' essere considerata una delle canzoni piu' veloci e serrate, coronata dall'assolo di chitarra e dai cori decisi. Subito rallenta il ritmo "Fernsethurm" che inizia con delle note solenni simili a quelle di un organo da chiesa seguite dal suono ripetitivo delle bacchette picchiate sulla batteria inizialmente solitaria e poi seguita dagli altri strumenti che creano un ritmo singolare al pezzo, lento e malinconico.
Protagonisti principali di "L'odore dell'aria prima del temporale" sono quasi totalmente i riffs e i soli di chitarra che s'intrecciano magistralmente a meta' pezzo alle note di pianoforte. Colpisce in particolare la frase del ritornello ripetuta piu' volte: "Siamo i muri bruciati di una casa occupata".
"Spirito del tempo" mette dinnanzi all'ascoltatore una scena inusuale che puo' essere tradotta in termini di stampo fortemente metaforico: "Corde strette ai polsi magri // incatenata nuda alla porta girevole di un grande magazzino // ciglia lunghe e rossetto sbavato // la tortura della ruota // come un cristo glamour per gente distratta nel centro affollato della citta'"). Cosi' dicendo i Kalashnikov ci offrono profondi spunti di riflessione ed esprimono loro idee e giudizi con vocaboli ed in una maniera particolare e, in un certo senso, simbolica, da cogliere e capire dopo ripetuti ascolti.
"Margine non codificato" stravolge ancora totalmente la trama sonora dell'album, passa da un inizio quasi epico a un ritmo piu' dinamico che da a questo pezzo l'aspetto di un inno caratterizzato da momenti di stasi e calma che intervallano sonorita' trascinanti e vigorose. Anche questo brano ha una lirica particolarmente curata che ha come "parola d'ordine sabotaggio" e, narrando di un particolare personaggio presentato quasi come una paladina dallo "sguardo indomito senza esitazione" ("Tu ancora viva nel segno del caos, un virus nell'oscurita' // tu, ancora viva, margine non codificato, fiero residuo della pratica normante") vuole forse rappresentare un intero movimento o insieme di persone spinti dalle stesse credenziali ed ideali ("Combattere il potere con la forza del numero // scolpire con i fiori un epitaffio per il loro mondo"). Proprio questo rende il pezzo un qualcosa di solenne nel quale piu' e piu' persone si possono rispecchiare e che esso stesso nel finale manda quasi un piccolo messaggio: "Voi nuclei rivoluzionari in epoca di restaurazione! // voi buchi neri dell'autocoscienza del sistema! // voi nemici giurati di ogni ordine costituito! // la storia viaggia assieme a voi".
Il ripetitivo giro di basso apre le danze di "Police Panopticon" che continua con riffs molto vicini a quelli classici del reggae, fornendo cosi' all'ascoltatore ancora un'altra faccia delle molteplici svolte che puo' prendere il sound di questo gruppo.
Ancora tutt'altra musica in "E.L.F.", cupa e tetra quanto basta, con un accompagnamento adattissimo alle parole conferite al testo le quali sono prima appena sussurrate e dopo quasi urlate. Le scene quasi teatrali nelle quali si viene trascinati mentre si ascolta questa canzone sono due e la dividono allo stesso modo in due parti; la prima e' un tempo antichissimo, dove un re barbarico cavalca il suo cavallo nella foresta e mormora rivolgendosi alle stelle: "Siamo i signori di questa terra // i sovrani putrefatti ora nutrono le nostre antiche radici". La seconda invece e' scandita dal ritmo delle macchine industriali: un tamburo che segna lo scandire ciclico dell'eterno mentre donne e uomini impauriti danzano immobili lungo i crinali del tempo.
Chiudono in grande stile con la cover riadattata e modificata di "Nessuna Fiducia" dei Declino.
Non c'e' che dire oltre che questo "Dreams For Super Defeated Heroes" e' singolare nel suo genere ed ha senza dubbio i suoi meriti: e' ben curato nella parte strumentale ed anche nelle liriche, che sono delle vere e proprie poesie in prosa capaci di lasciare di stucco chi le ascolta per il modo in cui vengono esposti taluni argomenti, poesie in cui si esprimono senza mezzi termini; dai significati molteplici e profondi da comprendere, interpretare e, addirittura, parafrasare. La voce da' in tutto l'album un'eccellente prova canora ed inoltre conferisce quel tocco di originalita' in piu' al lavoro.
Un album del genere, a parer mio, non puo' che raccogliere pareri positivi. Consigliato.

Hyena01
P.S: Un ringraziamento particolare va a Yunior che ha reso possibile la stesura di questa recensione (M'ha mandato i testi di quest'album) ed ha sopportato i miei assilli, anche se si e' fatto pregare come una diva viziata asd :)

.SCARICA IL CD.

.NOTA.
Data la mia grande stima x l'inglese son andato su babel fish e cosi mi ha tradotto il titolo:
"Sogni per gli eroi sconfitti eccellenti" ..immagino voglia dire "sogni per i superEroi sconfitti"
questo mio intro e' giustificato dal fatto che la personcina che ha recensito questo cd non ce l'aveva fisicamente in mano ma solo mp3 sterili + testi.. e per recensire un disco dei Kalashnikov direi che questo non e' proprio sufficente...

Iniziamo dal fatto che la custodia che protegge un digipack ultrafico e' fatta di stoffa che una volta completava un tappeto o un semplice divano.. W il diy asd.. estraendolo con estrema delicatezza ci troviamo davanti ad una coppietta di (la interpreto cosi) hippie sfigati con in mezzo al petto una ferita sanguinolenta.. occhi di chi dice "perche' cazzo a me?" e sullo sfondo tanti sbirretti in divisa anti-sommossa.
ma andiamo ad aprirlo:

E qua ce' da applaudire a un cazzo di lavoro immagino estenuante.. avete presente il giochino che si fa con un foglio di carta piegato e messo a mo di fiore.. poi vi fate una domanda. dite un numero e lo muovete con le dita fino a quel numero.vi fermate. e vedete su che petalo e' uscito e cosa ci sta scritto sotto.
Ecco. lo so non ce l'avete presente. pero e' + o - cosi.. aprite il digipack e ci son 4 petali che proteggono nettare divino dalle sembianze di un cd.. ognuno di questi petali racconta una canzone diversa .. una spiegazione. un fumetto.. una poesia. con sullo sfondo, sopra a delle foto dei disegni presi da fumetti "famosi" vedi l'uomo ragno e altri che non so perche' son ignorante a riguardo.. cmq il tema delle immagini sullo sfondo a un primo sguardo mi fa pensare ancora una volta a "un mondo distrutto spazzato dal vento" repressione. eroi che combattono quotidianamente e quotidianamente vengono brutalmente sconfitti.. da un progresso che ci sta piano a piano assorbendo in piccoli spazi.. che ci fa sprecare ore in fila davanti a una cassa pronta a inghiottire i nostri piccoli sforzi di vita..tante piccole formiche pronte a esser schiacciate solo da una piccola pressione dall'alto.. ma in tutto cio' ce' ancora un eroe che non si scoraggia e miete vendetta!

Ok, questa era la mia parte.. dovrei essermi guadagnato la fiducia datami alla consegna del disco asd
se trovate il cd a qualche distro coperto da un insulsa tela colorata o scura.. abbiate fiducia, scopritelo e compratelo.. non vene pentirete.se li beccate ai concerti, loro velo vendono a offerta libera! gente da tenere in considerazione e suppurtare sempre!
ThePuNkshOw

.VIDEOCLIP.
Kalashnikov - Live al Kasotto 08.03.08

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