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Slight - [2006] As We Use To Fall Stampa
Recensioni
Scritto da Joel   
Lunedì 09 Giugno 2008 16:00
Slight - [2006] As We Use To Fall
Slight - [2006] As We Use To Fall
01 - Bedikabir
02 - Rage As A Love Act
03 - Wooden Friend
04 - Prudenza

E' sempre strano dover descrivere un lavoro di una band che non c'e' piu'.
Ancora peggio quando l'ultimo album risale a quasi due anni fa e le difficolta' aumentano se chi deve dare un giudizio fino ad oggi non conosceva gli Slight. Un nome che ai piu' non dira' nulla, ma chi ha avuto l'onore di ascoltarli in precedenza sicuramente non li avra' dimenticati.
Gia' dal primo ascolto di questo disco il senso di colpa, per non averli conosciuti prima, mi pervade perche' questo As We Use To Fall , nella sua pur brevita' conquista l'ascoltatore innanzitutto per la passione con cui son suonati i 4 pezzi.
Ma andiamo nel dettaglio.
Gli Slight nascono a Pesaro nel lontano 2000, e dopo svariati cambi di lineup e ben 4 lavori all'attivo (nda. 2 demo, un full-lenght ed uno split con i Peralta) confezionano questo postumo Ep che esce nell'Ottobre del 2006 a circa sei mesi di distanza dallo scioglimento della band.
La lineup presenta Fra (voce e membro storico del gruppo), Andri (chitarra), Fabio (basso) e Ale G. (batteria) un quartetto che propone un hardcore melodico (se preferite postcore) dai risultati eccezionali, 4 pezzi dai suoni e dalla registrazione perfetta.
Le coinvolgenti liriche sono il fiore all'occhiello degli Slight suddivise nelle prime tre tracce in inglese e nell'ultima in italiano.
Quattro pezzi dalle ritmiche prevalentemente attenuate, ma che non disdegnano accellerazioni improvvise come in "Bedikabir", stesso discorso per la struggente voce che alterna momenti di quiete ad urlati rabbiosi.
In questo contesto si inserisce un suono ricco di melodie mai superflue o stancanti orchestrate da un lavoro della batteria sopraffino.
Tra i pezzi si distinguono soprattutto la gia' citata "Bedikabir" e la piu' veloce ed incazzata "Wooden Friend" dove spiccano la chitarra ed i cori su tutto.
Una nota anche per "Prudenza" che nella sua brevita' esprime una incontrollabile rabbia.
In definitiva un Ep postumo con i fiocchi per gli Slight, da ascoltare piu' volte e che fa venir voglia di ascoltare anche i precedenti lavori della band pesarese.
L'unico rammarico e' che gli Slight son stati un gruppo che sicuramente non ha raccolto quanto seminato e che nella mediocrita' dei gruppi che ci circondano in maniera del tutto inaspettata non sono riusciti ad emergere.
Joel

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