Raw Power - [1984] Screams From The Gutter Stampa
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Scritto da ZaZzOmArCoTaX   
Lunedì 21 Febbraio 2005 23:00
Raw Power - [1984] Screams From The Gutter
Raw Power - [1984] Screams From The Gutter
01. State Oppression
02. Joe's The Best
03. Bastard
04. A Certain Kind Of Killer
05. Army
06. My Boss
07. No Card
08. Power
09. Start a Fight
10. Don't Let Me See It
11. Hate
12. Raw Power
13. Our Oppression
14. We're All Gonna Die
15. Police, Police
16. Nihilist
17. Politicians

Eh no, avete frainteso, non mi stavo allacciando le scarpe, bensi chinandomi dinanzi al solo titolo di questa pagina che cita Raw Power - Screams From The Gutter.
Perche' qui si fa la storia del punk hardcore nostrano, anzi mondiale.
Sicuramente con Lo Spirito Continua dei Negazione questo e' il miglior album degli anni '80.
Chi scordera' mai il batterista Helder Stefanini ed il chitarrista Davide Devoti senza i quali i Raw Power non hanno mai saputo eguagliarsi.
Il cd e' micidiale, distruttivo, devastante, rapido, che lascia il segno.
Le 17 tracce scorrono come sangue nelle vene a partire dal pezzo piu' emblematico, ossia "State Oppression".
Impossibile non citare "Joe's the Best", a mio avviso il miglior episodio dell'album.
Spettacolari fraseggi di Helder mentre Devoti ed il compianto Giuseppe tramano un intreccio ritmico fuori dal comune.
La voce di Mauro che risuona urlante mentre il tempo accelera alternando stacchi e campanaccio, per giungere all'estremo wah-wah finale con la funambolica doppia cassa di Stefanini.
Gli assoli di Devoti sono impeccabili, ma i riff memorabili appartengono a Giuseppe Codeluppi.
"Bastard" e' uno dei pezzi dinanzi cui si impallidisce : un giro ritmico tra i migliori dell'album, con un Devoti che ricama sulla base ed un Helder che rende il tutto perfetto.
Tutto l'album e' costituito da grandissimi momenti, non vi e' alcuna canzone da poter additare negativamente .
C'e' l'ipnotica "Start a Fight" dal tempo medio-lento, ed ancora la brevissima "A Certain Kind Of Killer" che condensa in pochi secondi rabbia furiosa, ed ancora le urla di Devoti in "Raw Power" e "Don't Let Me See It" per terminare poi nella splendida "Politicians" che trattiene inizialmente il furore per esplodere irrimediabilmente alternando urla a stacchi, ma senza mai calare di tono.
Inutile rendere il tutto prolisso, sarebbe bastata una singola parola: Il Capolavoro.
ZaZzOmArCoTaX

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