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Marnero - Naufragio Universale Stampa
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Scritto da Pierkna   
Lunedì 12 Dicembre 2011 15:24
Trascrizione di Vala


01 - Il Diluvio Universale Secondo L'Ipotesi Ryan-Pitman
Agitarci ancora nel pantano immondo ci portera' solo piu' a fondo.
Dimenarci ancora nella ragnatela ci rendera' piu' prigionieri, ci rendera' piu' inascoltabili.


02 - Zoster (La Parte Sbagliata/I Farmaci Giusti)
Qual e' il mio nome? Io non sono, mi chiamo, ma come?
E chi sono? Chi siamo? Una legione di cocci distrutti,
e tu hai una tragedia privata, un po’ come tutti.
E cosa intendo? Io non so cosa intendo, e in parte dipende
da quel che ho mangiato o dal tempo che fa,
e lo stesso vale per te che parli con me.

Non confondere una similitudine con la comprensione:
l’equivoco non e' eccezione, ma insito nel codice.
Siamo una legione, un alveare di api che sbattono senza imparare,
ma quello che arriva a te non e' un 8 ma un vago bla-bla
Bla-bla-bla

Non confondere le parole con lo spazio bianco in mezzo
Non confondere causa e conseguenza:
i farmaci giusti sono il motivo e non la cura,
i farmaci giusti sono il fatturato alla voce paura,
ed e' il normale rumore di fondo che manda in vacca il segnale.
L’occlusione della sinapsi del solo neurone
come un cavo dissaldato che crea cali di tensione
Ma in fondo e' solo la soglia della devianza spostata piu' in la'
La-la-la

Le parole devono sfogare, ma la miccia e' sempre troppo corta
Maestro o buffone, che importa? Paziente o dottore, che importa?

Non si rassegna e non si compiace,
non si compiace e non si rassegna:
solo il dolore insegna.
e' la statistica che scarta gli estremi e ti considera una caramella.
Dovendo scegliere fra brace e padella,
preferisco essere affetto da una strana forma di
Necropiroaracnoclaustrogastrocleptofagia.
(Mangio solo lo stomaco di Eric Clapton chiuso con ragni morti in fiamme).
Tutta una vita a sabotare i binari,
poi tracci un confine e la ricetta e' gia' pronta
Solo il dolore conta
Solo il dolore conta e ci hai sempre convissuto
Solo il dolore conta, perche' la malattia che hai e' la vita.


03 - Tanto Ride Tanto Piagne
Coraggio.
Il meglio e' passato,
fai di ogni cosa un fuoco
Bruciando ad ogni costo

Non mettere a posto a parole cio' che
puo' esser risolto con un lanciafiamme
Tanto ride tanto piagne.
Ma al di fuori non mostro il mostro che sono dentro,
lo faro' solo quando saro' piu' giovane,
seguendo un fiume tra le montagne
Tanto ride tanto piagne.
E non esiste vendetta che valga quanto 
l’oblio dell’indifferenza.

Per drenare la violenza dai labirinti del cuore oscuro,
considerando le conseguenze
di un rendez vous con madama speranza.
Seduto lungo la riva del fiume, aspetti con la dovuta pazienza
di veder passare la salma del nemico, 
che tuttavia e' proprio li' che si riflette
nel momento in cui ti specchi nel torrente
Ormai pronto ad invertire la rotta, fai una branchia del polmone:
da salma a salmone, da valle a monte,
dall’estuario alla fonte.
L’insurrezione viene.

Il salmone risale il torrente.
Fiori neri a galla nella polla della sorgente
Solo i pesci morti seguono la corrente.
Andando incontro alla marea montante
nuotare in stile non serve piu' a niente.
Solo i pesci morti seguono la corrente
Ritorna dove sei nato, il meglio e' passato.


04 - L'Isola Dei Serpenti
1-2-3 prova, c’e' qualcuno in ascolto? 1-2-3 prova
Ho trovato un lavoro: guardiano del faro di un sasso chiamato “Isola dei Serpenti”, una roccia di cui sono il solo abitante e in cui vivo isolato, eremita e distante.
Ma non piu' di quanto lo fosse tenermi inchiodato e seduto di fronte agli schermi, parassita di vita inferiore alle attese, protesi protese e due stampelle tese per permettermi di trascinarmi ancora.
E che importa se e' stato il coraggio del vuoto, o solo paura di stare nel gioco del cedere a scelte forzate e violente, o la volonta' di non scegliere niente?
Che importa se in fondo il mio sabotaggio del mondo mi porta a tenermi in ostaggio?
Io ho tolto il cerone e ho perso il mio nome, la rivoluzione e' cessare l’azione e imparare umilta' risalendo lo zero
Senza torcicolli per un luogo verso cui voltarmi, senza un luogo verso cui voltarmi.

E ho smesso di farmi domande, perche' non voglio sentire menzogne
E ho smesso di essere deluso, per essere deluso bisogna averci creduto almeno una volta sola.

E ho smesso di fare domande del cazzo ci vado da solo a spostare quel masso che ostacola il passo alla tomba di Achille,
diciamolo, eroe di sto paio di palle, giacche' immobilista fu nella sua testa e piuttosto causo' una sconfitta nefasta.
Ma invece il motivo di quelle sue gesta non fu volonta' ma altrui ira funesta.
Ho colmato la distanza fra l’atto e la potenza ed ho riempito lo scarto fra la potenza e l’atto trasformando il possibile in irreversibile.

La porta dell’Ade puoi tenerla aperta: io sono gia' stato morto per tutti i millenni prima che nascessi,
e ora non ho piu' paura di perdere niente
Ma non affrettarti a scegliere, non troverai mai la vita che cerchi
E comunque tutto o niente non fa differenza,
ritorno al mondo (spezzato nell’origine O)
Ritorno al mondo con una giacca, una tuba e una borsa con dentro la morte.
Vestito di morte, sono qua, sono pronto e non ho paura di fallire
In piedi davanti alla folla in Parco della Vittoria Essere o non essere?
Ne' l’uno, ne' l’altro. O se vuoi tutti e due.
Quello che e', e', ed e'.


05 - Ovunque Naufragio
Il remo va a fondo e nascono i cerchi, concentrici ed equidistanti
e in mezzo ai rottami galleggianti gli sparvieri mi girano intorno a decine
Cara sirena che canti la fine, la mia volonta' e' di ferro, ma si intuisce che sott'acqua pero' arrugginisce,
come uno spirto guerriero in ossidazione
Ma e' troppo tardi, lo so, per avere ragione, e non e' facile riuscire a spiegare
il perche' io continui a nuotare, e poi cosa rimane? Cosa rimane?

Non credi che ti sarebbe servito imparare l'apnea? Non senti l'acqua cercare l'imbocco della trachea?
E non dire che non lo sapevi, che la nave e' costruita per colare a picco
e che non e' l'iceberg che viene ad urtare ma siamo stati noi
Non vedi che ormai non c'e' piu' niente da salvare? Da sostituire, commutare forse, ma da salvare no.
Non vedi che ci contendiamo un salvagente di carta, un remo spezzato? Fra gli squali sarai in salvo.
Maria Santissima del Naufragio, prega per la decomposizione rapida della carcassa,
impediscine il recupero, impedisci ogni sepolcro.
Barra a dritta verso il disastro e musica, maestro!

L'acqua attraversa di respiro le parole che diciamo.
Qua in fondo, cento squali e nessun padrone.
Il rumore in fondo al mare arriva attutito e tondo, deformato e meraviglioso
Sul fondo i rottami delle cose perse Lascia andare ogni appiglio, perche' le rivoluzioni
si ripetono in eterno e ridondano e ridondano
e' il momento di interromperne la ripetizione
usando la tempesta, tu mollica di pane che affondi nel vasetto di miele
usa la tempesta per liberarti.
"Che gli occhi si tramutino in perle e dalle ossa nascano i coralli"
stai fermo finche' c’e' questo scirocco, le decisioni si devono prendere
con il libeccio, e non credere piu' a nessuno,
aggiungi un trentaduesimo al tuo libro nero.
Dai balla ancora, balla, tu balla sul Titanic,
e ignora la grande balla, guardiamo in faccia la realta':
la realta' e' una faccia di cazzo e dunque sei proprio sicuro di volerti salvare?
maccosa. il vero nome e' sussurrato nell’orecchio
sei proprio sicuro di volerti salvare?
Pianta una zucca marcia morta nel fondale
e attendi germogliare, ma dimenticala in fretta,
perche' le cose succedono solo quando uno non se le aspetta.
Queste pero' sono solo parole: I passi sono i tuoi, i passi sono i miei.
Queste pero' sono solo parole.

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