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Atrox - Hardcore Against Repression Stampa
Testi
Scritto da Joel   
Lunedì 11 Agosto 2008 01:43
01 - Pronti A Combattere
Giovani uomini pronti a combattere
guerre che ancora non hanno capito
smontano un mitra in trenta secondi
log-in su internet lo hanno imparato
pronti a combattere
pronti a combattere, a difendere il benessere
di un lavoro sicuro, sottopagato
la scuola che ti insegna solo cose del passato
il mondo gira in fretta e ormai tutto e' cambiato
pronti a combattere
dimostrare di esistere e la voglia di annietare
istinti cosi' semplici per chi li voglia istigare
si trova un bel nemico, si innalzano bandiere
si mette a capo un mito e si inizia a sparare!!
difendere che cosa per chi e da che cosa
pur di ammazzare il tempo in questa vita noiosa
famiglie che si sfasciano, degrado ambientale
ammazzano qualcuno per saper di che parlare
pronti a combattere


02 - Hardcore Against Repression
Messaggio urgente urlato a chi lo sente
non chiede sconti, e' un po' come la vita
inizia, accelera e poi e' gia' finita
i minuti si fan ore e gia' troppe le parole
muoiono i bambini di fame e di violenza
migliaia ogni minuto e non basta la coscienza
e non bastan le parole per descrivere l'orrore
non c'e' piu' soluzione per poterli salvare
questa musica e' cosi' veloce
che neanche si capisce cosa dice
parole attorcigliate sulle note
ma il tempo stringe e gia' manca la voce
muoiono i bambini di fame e di violenza
messaggio urgente urlato a chi lo sente
non bastan le parole per descrivere l'orrore
e' un po' come la vita inizia, accelera ed e' finita
questa musica e' cosi' veloce
che neanche si capisce cosa dice
parole attorcigliate sulle note
ma il tempo stringe e gia' manca la voce


03 - Libero Mercato Degli Schiavi
Torniamo alle colonie a insegnare democrazia
a colpi di televisione oppur di artiglieria
modello occidentale te lo do se puoi pagare
mi paghi con la terra oppure con la guerra
ho qui dell'obsoleto che non so come riciclare
c'e' anche qualche scoria di centrale nucleare
vienimi a trovare ti posso ospitare
sempre che la barca riesca a non affondare
c'e' un sacco di lavoro, ovviamente in nero
i marciapiedi aspettano le figlie tue, straniero
industrie a casa tua senza le menate sin-da-ca-li
costruiamo in pieno accordo con mazzette ai ministeri
schiavi della terra schiavi della guerra
schiavi del lavoro schiavi del denaro
schiavi della terra schiavi della guerra
schiavi del lavoro schiavi!!
la liberta' che hai guadagnato cancellando il tuo passato
non ha piu' nessun valore qui sul libero mercato


04 - Persuasori
Parcheggia la tua macchina nel tuo televisore
metti un nuovo video nel tuo bolide a motore
maxi tutto in meno spazio, meno tempo e piu' sondaggi
per saper come la pensi ed avere piu' consensi
loro sanno cosa vogliono e sanno cosa vuoi tu
ma non capirai mai se quello che vedi in tivvu'
e' un sorriso sincero, lo sguardo dell'uomo fiero
o e' il ghigno beffardo del venditore codardo
che soddisfa i tuoi segreti, crea e distrugge mille miti
ti scandisce le stagioni con gelati e con maglioni
diete dimagranti e attrezzi vibranti
sono tutti belli, rilassati e snelli
vacanze organizzate, prenotate, programmate
sole e mare tutto l'anno il miracolo italiano


05 - Io Vivo
Luoghi oscuri dove tu
non conosci nemmeno il tuo nome
dove il sole e' di ghiaccio
ed il sangue e' un fiume che scorre
io vivo lontano (da te, da te)
io vivo lontano (da te, da te)
luoghi dove tu non puoi sentire
il suono delle tue parole
ma puoi vedere un figlio morire
io vivo lontano (da te, da te)
io vivo lontano


06 - Panico
L'attacco di panico lo senti arrivare
inizia col freddo e batte forte il cuore
ti manca il respiro, ti senti morire
il panico, il panico sconvolge la mente
pensieri di morte, disagio incoerente
il ritmo del cuore che sembra scoppiare...
cosa mi succede, sto male da morire
son tutto un tremore, inizio a sudare
collasso cardiaco, devo chiamare un medico
non controllo piu' il fremito, e' un attacco di panico
un vortice incessante - panico!
il vuoto della mente - panico!
il gelo nelle ossa - panico!
il cuore e' una grancassa - pa-ni-co!!
si placa il tremore, riesco a respirare
decellera il cuore ma non cessa l'orrore
si placa un po' il tremore, riesco quasi a respirare
rallenta un poco il cuore ma non passa piu' il terrore
ritorna il tremore, mi si blocca il respirare
riaccellera il cuore, ripiombo nel terrore
tornera' un'altra volta - panico!
lo aspetto con terrore - panico
una spirale senza fine - panico
sta per ricominciare - pa-ni-co!


07 - Quotidianita' Delirante
Dopo aver soffocato ogni originalita'
con una delirante quotidianita'
vuoi da me entusiasmo e competitivita'
ma la vita e' pallida chiuso in citta'
sempre puntuale, vestito regolare
felice di potere andare a lavorare
sogni nel cassetto e incubi reali
ribellioni virtuali e giorni sempre uguali...


08 - Fusione Europea
Europa unita finalmente e' arrivata
popoli uniti sotto un'unica bandiera
culla di civilta' e benessere sociale
potenza militare con la bomba nucleare
senza confini, un'unica moneta
mercato libero e concorrenza garantita
20 milioni di disoccupati
vecchi e disabili emarginati
razzismo latente verso tutti gli immigrati
mercato unico per chi puo' consumare
e tutti gli altri stiano a guardare
oppure in piazza in olanda a manifestare
governi di contabili
tagliano le spese inutili
pensando ai parametri
pensando poco agli uomini
si esasperano gli animi
si accendono tensioni
poteri economici e mondializzazione
conta molto piu' il mercato che la civilizzazione
un sogno infranto contro gli interessi
di banche e industriali...


09 - Vivere Di Sogni
Vivere di sogni aspettando di grattare la fortuna
su di un pezzo di cartone da duemila
vivere di sogni l'orecchio incollato alla radiolina
mentre con la mano accarezzi la schedina
vivere di sogni serie e numeri della lotteria
diventare ricchi e scappare via
vivere di sogni sogni morti e numeri premonitori
se giocati al lotto portano milioni
vivere di sogni aggrappati a una speranza
di cambiare vita di poter ricominciare
con una migliore partenza


10 - Il Fortino
C'era un fortino in citta'
chi ci giocava si sentiva un eroe
in mezzo a tutte le battaglie eran loro a lanciare bottiglie
"sporchi, ladri, spacciatori"
gli hanno detto i benpensanti
che pensavan che quei giochi non fossero poi cosi' innocenti
poi arrivarono gli invasori con le loro gazzelle
chi combatte' sugli spalti dimostro' che era un ribelle
mancheranno gli ideali o forse un posto per suonare
o solo un posto rilassante ed un po' stupefacente
chi ricostrui' quei muri e lancio' il grido di battaglia
risvegliando molti cuori ma fu solo un fuoco di paglia
quando cadde l'altro muro il fortino perse il futuro
un bel gioco dura poco quando ormai si e' spento il fuoco
ma la gente non capisce quando il bel gioco finisce
ora il forte e' assediato da chi mai aveva giocato
sono tutti contro tutti perche' non c'e' piu' il nemico
anzi e' la dietro la cassa e timbra autonomia operaia
era un posto per trovarsi, parlare ed ascoltarsi
ed organizzar gli scontri sul migliore dei due fronti
ora vai su appuntamento fumi, bevi e sei contento
non importa chi ha suonato, l'importante e' che hai pagato
non ti trovi con nessuno eppure c'eravamo tutti
centomila vuote parole per trascorrere le ore
ora c'e' chi ci guadagna e ha sposato il capitale
il fortino e' assediato da una malattia sociale
il fortino e' assediato da una malattia sociale!!!
quando vendere parole gli ha fatto guadagnare
e' passata anche a loro la voglia di giocare
ora il forte e' crollato reggono soltanto i muri
lo spirito degli eroi e' stato chiuso fuori
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