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Le Tormenta - Resest Stampa
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Scritto da Joel   
Lunedì 11 Agosto 2008 02:52
01 - Accettare/Resistere L'Ingranaggio
L'amore non puo' essere sintetizzato. Un blando surrogato generato dal meccanismo, spacciato per emozione vera, sbattuta sui giornali e ripreso dalle televisioni e' il cibo che la civilta' sta dando da mangiare a cuori grigi e spenti. Il vero amore e' capace di azioni al di la di ogni barriera segnata dall'uomo; limiti imposti da persone cui non e' mai giunto all'animo un vero soffio di calore. Il meccanismo e' ammaliante: mostra all'uomo miraggi, propositi mielosi e sfarzi pomposi, tecnologie ridondanti ed emozioni di carta. Dentro questo motore tutto e' buono, tutto si incastra con il resto, tutto e' creato per funzionare al meglio, secondo una fisica creata su misura, al di la di ogni naturale processo. Il meccanismo in questo modo gira...ma il prezzo da pagare per la sua corsa e' alto.
Esistono persone che odiano questo motore, individui che resistono l'ingranaggio, che vogliono la sua distruzione, che non posso accettare uno stato del genere: la continua ricerca del denaro e di conseguenza della morte e' assolutamente inconciliabile con coloro che hanno deciso di amare.
L 'ingranaggio, oramai, ha esteso il suo artiglio e la sua voracita' su qualsiasi cosa (ovunque si guardi, lui c'e'), vista quindi la sua grandezza e la sua forma, lo si puo' colpire in infiniti modi. I colpi assestati da coloro che amano possono essere letali per l'ingranaggio...ed egli ne ha paura. Ne ha estrema paura, tanto che cerca di inglobare chiunque lo ostacoli con ogni mezzo possibile.

Non possiamo accettare tutto cio', e' contro la nostra natura, noi vogliamo continuare ad amare, abbiamo creato le nostre armi e dal nulla che l'ingranaggio genera volgiamo uscire. I nostri mezzi sono molteplici, e affilati...e ogni giorno ne creiamo di nuovi. La fantasia per inventarli non ci e' mai mancata, il tempo per usarli nemmeno. Le nostre vite sono a loro volta armi, il fatto stesso che noi esistiamo, con la nostra volonta' e i nostri pensieri e' pericoloso per l'ingranaggio. E di questo ne siamo coscienti, cosi' viviamo al massimo ogni momento e ogni istante, con gran determinazione...piu' forte scorre il sangue nelle vene, sempre piu' vibra e si flette il corpo...l'ingranaggio trema.

"...Cultura! Dispensano la cultura per regnare meglio. Bellezza! Offrono la bellezza che rende schiavi. Non fanno altro che creare generazioni d' ignoranti letterati... la cosa piu' facile. Non lasciano niente al caso. Catene! Tutto quello che fanno serve a forgiare catene e a rendere schiavi. Ma gli schiavi finiscono sempre per ribellarsi."
F. Herbert

L'uomo nell'ingranaggio
E' l'ingranaggio madre che gira
Uomini divorati e smembrati dei sentimenti
sangue nero cola dalle sue ferite
cemento, catrame, plastica, ferro
si attaccano alla loro carne
mietere senza pieta' ogni vita
regolare orologi secondo monete
frastuono assordante, vivere di stenti
...nessuno mi guarda negli occhi,
perche' e' cosi' freddo qui?
Le emozioni muoiono
E vince l'assurdo
...questo e' il funerale piu' grande cui abbiamo mai partecipato
Resistere l'ingranaggio
E' la terra madre che gira
Uomini vivono e si emozionano continuamente
Sangue rosso scorre nelle mie vene
Terra, acqua, aria, fuoco
Vivono in armonia dentro di me
Piantare con amore nuovi semi
Osservare il sole irradiarsi di vita
Suonare il violino, vivere gli attimi
...vedo continuamente me stesso in altri occhi
Ed e' meravigliosamente caldo
E' un'esplosione di colori dell'anima
Non vince nessuno qui...siamo tutti magnificamente vivi.
L'amore e' la mia forza, mi fa resistere l'ingranaggio.
Voglio continuare a provarlo, con tutto me stesso.
Sono vivo.


02 - Il Sogno
Quando l'ingranaggio vince su una persona il risultato e' devastante: la voglia di provare tutte le emozioni che la vita puo' dare viene meno, soppiantata da una sterilita' allarmante, involucri vuoti che pensano solo ad arrivare a fine mese, a sistemarsi economicamente, a staccarsi da qualsiasi legame con la natura. Inglobati in un vortice nero continuano le loro vite ma in realta' sono gia' pronti per la morte: che essi siano vivi oppure no, non fa alcuna differenza. Nulla danno ora, nulla lasceranno poi. Il sentiero che abbiamo intrapreso e' diverso, siamo nel mezzo di una ricerca: tra persone "meccanizzate" e robot di carne esiste ancora chi usa cuore e cervello (...ma sono pochi, sono molto pochi). Cuore per parlare con il mondo, cervello per capire il mondo. Quando queste persone si incontrano si tengono strette le une alle altre, mai permetteranno la loro divisione... stringendosi i sogni mettono radici ancora piu' forti.

"...lentamente le cose tendono svanire, con esse tutte le speranze, le passioni ed i sogni diventati, ormai, un ricordo annebbiato di una gioventu' che riporta sorrisi malinconici. Non voglio smettere di sognare: sogno per fuggire dalle cose ce cambiano troppo in fretta, sogno per fuggire da un mondo che odio, sogno perché vi posso trovare un rifugio solido e confortevole...sogno perché non ne posso fare a meno. Ma piu' sogno e piu' soffro, perché so di non poter trovare nessun riscontro nella realta': questo contribuisce ad aumentare la mia solitudine...ne vale la pena..." (ROID ’99)

La gente non capisce, non capira' mai
la rabbia e l'angoscia che provo dentro me
cercando la purezza, cercando dentro ai cuori
quello che trovo e' rassegnazione
...di gente ormai stanca della vita
una volta lottavano per i loro sogni
la vecchia li ha resi deboli
la ruggine ha logorato i loro cuori
dimenticando cosa significa essere padroni di se stessi


03 - Inverno, Storia Del Gatto E Delle Orche
Ancora piu' difficile di staccarsi dall' ingranaggio e' accettare e capire chi ha deciso di battersi per distruggerlo, chi cerca con tutte le forze di vivere la propria vita in modo piu' armonico e vicino ai cicli della terra. Perche' l'ingranaggio per natura non accetta il diverso, non puo' accettarlo per sua stessa forgia...se cosi' non fosse, esso non avrebbe ragione di esistere. Ecco quindi che tutti coloro che hanno preso delle decisioni troppo "estreme" per i canoni meccanici del sistema di rotelle diventano i diversi, diventano pericolosi e troppo destabilizzanti, minacciano un sistema gia' di per sé traballante, rischiano di distruggere tutti i sottili fili del controllo e dell'economia sfrenata e sfruttatrice...ed e' tutto vero, perche' la vita al di fuori dell'ingranaggio e' stupenda, chi l' ha vissuta puo' confermarlo. La nostra lotta vuole riportare le nostre vite e quelle di quanti possiamo a delle condizioni migliori, piu' armoniche con il tutto e il singolo. Non deteniamo chissa' quale privilegio o sapienza, solo chiediamo un minimo di comprensione, un attimo per poter parlare e spiegare quel che pensiamo. Sicuramente molti, dopo aver udito le nostre parole, continueranno la loro strada. Comprensibile... e allo stesso tempo plausibile: a volte compromettersi un poco puo' voler dire troppo per chi vive nell'ingranaggio. Coloro invece che hanno gia' odorato le malfunzioni possono capire. L’inganno e' visibile a tutti, basta avere occhi. Il sogno e' visibile a tutti, basta avere cuore. Cresciamo all'interno del motore, ci si aspetta da noi di essere ben inseriti e produttivi, di creare quello che qualcuno ama definire il "benessere", ovvero della merce, dei prodotti. Gli oggetti restano tali...sempre. Mai potranno superare il valore di un uomo, un animale o della natura stessa... e' tutto qui. Quando la travolgente verita' di questa constatazione prende forma nella coscienza l'inverno che fino a quel momento avvolgeva il cuore cessa e un nuovo sentiero si aprira' davanti. La decisione e' fondamentale: cominciare la salita per raggiungere l' intricata e magnifica foresta che si trova in cima o continuare sul sentiero in discesa, molto piu' facile da percorrere, ma che sfocia su un abisso...

...forza, mi sembra gia' di sentire l' odore che proviene da quegli alberi, non preoccuparti, ti sto tenendo la mano, ora che ti ho trovato non la lascero' piu'. Non permettero' piu' a nessuno di decidere per me, figlio mio. Voglio raggiungere la cima e lo faro' con te.
Guarda, i gatti sono gia' arrivati su, ci stanno spettando... dove sono le oche?
Sono qui, dietro di noi...arriveremo in cima insieme.
Cosi' berremo tutti da quella fontana... padre, sto tremando dall'emozione al solo pensiero.
Bambino mio, grazie per tutto quello che hai fatto per me. Anche se sono vecchio tu mi hai donato una seconda vita. Ora ho per amici oche e gatti. Quanto tempo ho sprecato inutilmente...ora non fuggiro' piu'... coraggio, la vetta e' sempre piu' vicina.

Non riesco a capirti, oppure non voglio capirti
Potrei essere compromesso, tutto cio' che ho potrebbe essere compromesso
Ormai sono vecchio e non posso abbandonarmi
Amico mio, tu non sei vecchio, il tuo corpo forse lo e'
Ma se hai avuto il coraggio di parlarmi noi due siamo nati lo stesso giorno
E non avere paura di cio' che ti potrebbe capitare
Perche' d'ora in avanti io ti difendero', tu ora sei in me
Come posso fare? Mi chiedi forse troppo
Chiedi troppo ad un corpo logorato dagli anni e ad una mente stanca e affannata
Ho paura del peso che mi potrebbe cadere
addosso...soccomberei sicuramente
Se ora pero' ti stringo forte a me potremmo forse resistere al peso
E magari invece di soccombere entrambi ne usciremo feriti, ma ancora in grado di camminare
Ti voglio mostrare una cosa, ora che il tuo cuore e' pronto
Guarda quel gatto...sta facendo una cosa che pochi possono vedere
Sta insegnando alle oche a bere dalla fonte, e sta giocando con loro
Non hanno paura, potrebbe essere il loro carnefice
Invece le considera come figlie
Cio' che mi hai mostrato mi ha ferito dentro
Anni passati in questi luoghi e non mi sono mai accorto di nulla
Di cio' che stava accadendo, di cio' che avrei potuto vedere con i miei stessi occhi
La mia mente era persa in assurde menzogne
Capisco cio' che provi, e' stato cosi' anche per me
Ora puoi girarti intorno e guardare, riuscendo a vedere oltre
Il tuo inverno e' finito e la primavera sta' sbocciando...
Caro padre, ora le tue lacrime mi sono di conforto
E ti prego di accettarmi accanto a te
Figlio mio, avvicinati e lasciati abbracciare
Mai come in questo momento mi sono sentito vivo
Mai come ora le lacrime mi hanno aiutato
...ti prego stringimi...domani non so dove saro'
ma per ora voglio gioire di questo attimo
...stringimi
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