Solo rendendo ciò che ci circonda un luogo a prova di speranza e smetterla di renderlo a prova di mina anti-uomo - potremo - davvero provare l'ebbrezza del rovesciare la panacea dei mali moderni. Le contraddizioni - e le metastasi dell'individuo.
In questo periodo storico - dove è sempre più difficile restare in equilibrio - dove tutto scorre al contrario - dove tutto si inceppa è fondamentale essere schegge in un grumolo di nulla. Linea Di Confine debutto degli aretini Pessimo Stato - codifica la realtà quotidiana e la dannazione esistenziale dell'uomo.
Nomen Omen - i Pessimo Stato si approcciano al circuito underground con l'aspetto di una mina vagante, scegliendo come lessico espressivo il caro vecchio punk hardcore, guidati da uno sguardo lucido ed esplicito. Una collerico e ben cadenzato magma sonoro, marcatamente incisivo dove il punk hardcore si accompagna ad esempi crossover punk che mostra una coralità tempestiva.
Fenditure corpose - riffing mordaci, tupa tupa efficaci - colore vocale da impavido trascinatore che non abbassa lo sguardo. Targato Margini Records, Linea Di Confine, attraverso dieci brani mostra la natura dell'ensemble aretina che plasma rumore e rabbia lucida che discende nel voler rovesciare limiti - confini - e tante care cose di merda.
La massiva cifra complementare collerica di "Non Servi A Niente", ci introduce al disco, dove il gruppo incide, taglia, assembla e azzanna l'ascoltatore. Accordature colme ed incisive - mostrano passaggi sonori corali e serrati - dove i testi sputati fuori da un colore vocale che rimane in testa. Senza cazzate - senza edulcorazioni.
Una tracklist che esce dalla porticina del cliché - e settano un muro sonoro che ti scortica il viso. Brani come "Correre" sono tracce che rivelano la chiarezza la cifra peculiare del gruppo che alza il tiro - nel proporre un esempio di crossover punk con riff thrash metal. Vien fuori un istantanea sonora equilibrata tra immediatezza e velocità sonora che dissotterra ogni briciola.
Ad ogni traccia - ad ogni riff - ad ogni tupa tupa discendono nel rappresentare il male di vivere - dove non c'è parvenza di elementi né banali né piatti. Brani come la chiusa "40 Anni" evidenziano nitidamente di essere un gruppo che ha un proprio marchio sonoro che non indugia, va dritto al punto come una carabina.
Ms_Antrophy

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.TRACKLIST.
01 - Non Servi A Niente
02 - Fine Pena Mai
03 - Ancora Un Altro Giorno
04 - Correre
05 - Sbagli
06 - Tutti Sanno Tutto
07 - Pessimo Stato
08 - Sabbia
09 - Sei Solo Sesso
10 - 40 Anni

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