Chissà, come dovremmo vedere in modo giusto - i bambini che non vedranno il domani, o, un continente che viene annientato dalla bramosia dei giochi di potere, o, la privazione verso ogni individuo della propria libertà. Chissà, in che angolo oscuro del loro cazzo di cervello, si possa solo pensare che tutto questo possa essere cancellato, come un colpo di spugna.
Comunque andrà, saranno sempre colpevoli, della distruzione antropica collettiva, che segna prepotentemente questi tempi. Perché il sistema socio-politico non ha a cuore le persone, tantomeno se tu faccia fatica ad arrivare a fine mese, o se veniamo privati di spazi pubblici per trovarsi, suonare, vivere la collettività.
Ma come un'equazione sostanziale - alla fine dei conti, fino a che il cuore ci pompa, fino a che possiamo parlare ed esprimersi liberamente, noi abbiamo il potere, che possiamo mettere in circolo una dissidenza basilare e collettiva. Come forma di nutrizione intellettuale, come nucleo di riscatto, un bagliore di luce nell'epoca risucchiata nell'ombra sistematica.
Oscurità, nuovo lavoro dei maremmani PEGS, racconta la ricerca, attraverso parole di fuoco e rumore serrato, di un trasparente bagliore in un mondo che è destinato ad oscurarsi. A distanza di quattro anni dal debutto - La Palude - tornano a scalpitare nel circuito underground, con la loro matassa sonora lucida e umile, mostrando una marcata e personalissima identità sonora ed attitudinale.
Dalla Maremma con furore, i PEGS, con alle spalle una storia sonora ventennale, continuano a portare avanti una natura brulicante, senza tanti sillogismi, scegliendo come placenta il punk hardcore, sostenuta da testi dritti come un cazzotto, guidati da una trasparente e schierata natura. Quello che li differenzia da molte realtà loro conterranee, è l'unione tra una forte dissidenza sonora ed attitudinale ed una massiccia e propulsiva proposta sonora, coinvolgente e mordace. Della serie l'unione fa la forza - ma anche la strada più sana in un mondo malato.
Pubblicato lo scorso 6 Marzo per Margini Records, Oscurità, è una matassa sonora intransigente, un sali e scendi serrato compresso dentro otto brani, trascinati da testi secchi nei denti. Registrato, mixato e masterizzato da Valerio Fisik agli Hombrelobo Studio, questo lavoro pulsa dentro una fusione di punk hardcore e street punk, esponendo una chiara natura della formazione di Grosseto, tagliente e pungente.
L'apripista del disco, "Colpo Su Colpo", mette in chiaro, sin da subito, una bella mordace struttura sonora che convince ed entusiasma. Accordature tensive trascinano lo scheletro del brano, che scorre dentro un tam tam di suoni irruenti tra street punk e punk hardcore molto tirato. Settato dentro una coralità vocale ed una batteria scalpitante, corre tra rabbia e necessità, dove i testi ti arrivano come un chiodo in testa, merito anche di una voce trascinante e detonante. Con "Oltre Il Ponte", troviamo il gruppo esporre la sua natura più corrosiva, un esempio che trasuda veracità, un manifesto sonoro e di parole, una scheggia sonora che viaggia dentro una struttura abrasiva, composta di assalti sonori, accentuati da tupa tupa coinvolgenti, corazzati da riffing mordaci, voce intransigente che si porta dietro una coralità trascinante, che si legano assieme.
Con "L'Abisso", brano che chiude il disco, i ragazzi costruiscono la chiave di volta di Oscurità. Un esempio che sfodera un bel calcio nel culo collettivo ben assestato. "Ancora in piedi sull'orlo dell'abisso" è un brano che è trascinato da riff pungenti, batteria scattante - un groviglio tra suono e voci che viaggiano su di un percorso, che risulta sinergico ed incazzato.
Corale e veloce come un pugno in un occhio, Oscurità, porta al consolidamento del percorso sonoro iniziato con il primo lavoro, mostrano una chiara e propulsiva identità sonora ed attitudinale, questo lavoro è uno yo-yo che scorre tra una matrice viscerale ed una pungente struttura sonora che mostra un'acuta personalità e di saper raccontare la vita ai margini, senza moralismo né frasi fatte.
Una manata sonora a prova di circle pit.
Ms_Antrophy

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.TRACKLIST.
01 - Colpo Su Colpo
02 - Nel Vuoto
03 - Contrattacco
04 - Oscurità
05 - Oltre Il Ponte
06 - Ultimi Rimasti
07 - Sfoglio I Miei Giorni
08 - L'Abisso

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