Senza far chiacchiere da salotto televisivo e tanto meno lagne perpetue da messa, o tanto meno l'ennesimo ricordo a chi non c'è più - ogni 8 Settembre, sento l'esigenza morale di ricordare Luca Bortolusso (Abort).
L'ennesimo mio grazie ad una delle figure più rappresentative della controcultura underground italiana ed uno dei fari della mia adolescenza ed ispirazione continua per la scrittura.
Luca è stato una scheggia impazzita, che ha indossato il mantello dell'antieroe, poeta nietzschiano della Torino degli anni '80, uomo libero ed anticonvenzionale fino all'ultima goccia di vita.
I suoi testi, i suoi occhi, i suoi disegni, le sue urla nei Blue Vomit, nei Nerorgasmo, negli Ifix Tcen Tcen, sono stati e sono aperture per capire la società, la frustrazione di un'intera generazione, una radicata e diretta radiografia dei mali dell'uomo. Assieme ai suoi compagni di avventura ha plasmato qualcosa che è resistito negli anni e dentro l'anima ed il cuore di chi li ha vissuti, lo ha vissuto e di chi come me ne ha sentito parlare dentro alle parole, ai ricordi degli altri.
Seppur siano passati 25 anni da quel maledetto 8 Settembre, il suo ricordo permanente è ineluttabile. Stavolta chiudo con le parole di Enrico Falulera che, con Luca, ha condiviso l'aria, la sala prove, gli anni nei Blue Vomit, nei Nerorgasmo.
"[...] Ho conosciuto Luca nel periodo in cui suonavo con Simone e Fabio con i quali avevamo formato i Blue Vomit nei primi anni '80. Luca, era compagno di liceo di un nostro amico che abitava nel condominio in cui abitavamo e luogo in cui facevamo le prove nella cantina. Anch'egli appassionato di musica punk e new wave di quel periodo, chiese al nostro amico di poterci incontrare poichè sapeva che eravamo senza cantante. Dopo alcuni incontri e prove fu subito preso per la sua bravura vocale e scenica, ispirandosi principalmente a Dave Vanian dei Damned e Johnny Rotten dei Sex Pistols e nel frattempo si aggiunse un altro chitarrista e poi bassista Martino il fratello di Simone. Suonammo live a Torino in diversi luoghi ed una data in Francia in cui fui sostituito dal batterista dei Rough.
Terminata l'avventura con i Blue Vomit, tra l'83 e l'84, rimanemmo io, Simone e Luca, formando una nuova band chiamata Cani Putridi, con la quale facemmo un paio di concerti a Torino.
Dopo qualche mese formammo i Nerorgasmo, il nome alla band fu un'idea di Luca poichè secondo lui dopo Blue Vomit, quel nome suonava bene. Luca e Simone scrissero otto
canzoni che provammo spesso in una sala prove di Torino con un nuovo bassista. Dai pochi guadagni ricavati dai precedenti concerti, decidemmo di andare in sala d'incisione per registrare le otto tracce nel Novembre dell'84 con l'idea di farle uscire con un EP nel periodo natalizio, per motivi di stampa e burocratici il vinile uscì autoprodotto nel Febbraio dell'85 con 4 canzoni, "Nerorgasmo", "Banchetto Di Lusso", "Passione Nera" e "Distruttore", furono stampate 1000 copie. Dopo qualche mese finì per me l'avventura con i Nerorgasmo, non ricordo il motivo non lo so ancora oggi.
Ricordi di Luca: eravamo molto amici al di fuori della musica, simpaticissimo, aveva sempre la battuta pronta, disegnava da Dio, educato e tranquillo, un vero amico, abbiamo condiviso diverse cose oltre la musica, un ragazzo coltissimo affrontava qualsiasi argomento, un vero peccato sia andato a miglior vita troppo presto."
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Distruggerò Alla Base La Vostra Moralità - A Luca Abort
Per ogni urgenza espressiva, per ogni indomita liberazione umanistica - che tu sia un fabbro, un artigiano, uno scrittore o un dilettante allo sbaraglio come me. Tutti partono dallo stesso nucleo formativo o ispirativo - la necessità di comunicare, ognuno con i propri mezzi quello che abbiamo dentro - disagio, rabbia, amore e libertà.