Insito dalla nascita - e fino alle estremità del suo tragitto terreno - l'uomo come un eremita senza virtù continua a nascondersi scegliendo di indossare la carne del qualunquismo, posizionarsi nelle vetrine, come fantocci dell'inutilità vivente.
Iron Head - nuovo lavoro degli hardcore kids abruzzesi Mud - portano a definizione integrale il concetto di liberazione da schemi autoimposti - la ricerca di una rottura dall'ambiente circostante che annebbia i valori e decostruisce ideali e virtù.
Tornano di nuovo sulle pagine di Punk4Free, a distanza di sette anni da The Sound Of The Province con Iron Head cristallizzano la loro riconoscibile impronta sonora e spinta attitudinale, rendendoli distinguibili tra tanti progetti che popolano il circuito controculturale italiano. Il loro progetto sonoro assembla l'hardcore di pancia ed ignorant ad un piglio di scrittura che sonda la realtà odierna interna ed esterna - con acume e dissidenza.
Con una storia discografica ventennale alle spalle - i Mud - dopo molti cambi di formazione - partendo da una matrice basale hardcore di impronta newyorkese - lo hanno plasmato assieme a derive crossover thrash formando in questo modo uno stillicidio sonoro scattante e monolitico. Nati nella zona della Val Vibrata (Teramo), hanno portato nel circuito della sottocultura italica - i colori, gli accenti, il carattere fregno e gentile della propria terra natia ad una imponente presa sonora riconoscibile e dal temperamento indomito. Che ha permesso loro di non essere macchiette o meteore ma entità che hanno saputo R-esistere in questo ambiente a volte utopico e ripetitivo.
Pubblicato nel 2024 tramite la THC DIY Productions, Iron Head dentro dodici tracce mostra l'incontro tra le diverse anime del gruppo e la fusione di elementi estremi e coinvolgenti che codificano le emozioni, le frustrazioni, il riscatto. Compresso tra stop and go energici, accordature basse, breakdown ostili posizionate dentro colate di riff incisivi, growl claustrofobico, blast martellante. A formare un effusione sonora pesante - tra rabbia lucida ed una struttura sonora massiccia.
Guidati dalla duttile impronta alla quale ci avevano abituato dai precedenti lavori - l'introduttiva "The Nest" - mostra a piene mani la loro verve compositiva. Accordature basse, riffing nodosi, blastbeat incisivo a creare un tensivo crossover thrash a manetta. Ritmi pungenti scanditi da gettate di atmosfere tutt'altro che leggere. Compressa dentro un lavoro di riffing corrosivo e marcio - "Heartbreaking Wait" è guidata dalla voce, che, in tonante assioma growl, accentua la sezione ritmica trascinata da batteria tipicamente hardcore. Breakdown ostili creano un magma possente e assetato.
Una tracklist palpitante dove spiccano brani intrisi di pesantezza e rabbia come "Turn Up The Main Knob", dove ospitano Milo dei Fear Factory - creando un brano ben cadenzato che si allunga in sfumature grind/thrash. Soprattutto nella scelta delle chitarre, basso e batteria - la voce, collante che mette in mostra la massiccia esposizione sonora del ensemble abruzzese. Mentre in "Bullshit Propaganda" - i nostri - mostrano la loro vena più eclettica - muro sonoro violento e voluttuoso, il tappeto perfetto per un colore vocale delirante e gravoso.
Per la sua interezza, Iron Head, mostra una manata sonora che vanifica ogni cliché. Segno inconfutabile di quanto il gruppo sia guidato da un autentica espressione, il che, fa sì, che la mattanza sonora creata riesce a sottolineare l'equilibrio e l'urgenza espressiva complementare dei nostri. Che nelle righe di un assetto estremo trova la sua più alta aspirazione ed espressione.
Ms_Antrophy

.ASCOLTA IL DISCO.

.TRACKLIST.
01 - The Nest
02 - Lowlife
03 - Heartbreaking Wait
04 - Slow Death
05 - Point Of No Return
06 - Turn Up The Main Knob (Feat. Milo From Fear Factory)
07 - FreeDoom Blues
08 - Bullshit Propaganda
09 - Slaves Of An Idiot
10 - Back To 90's
11 - Weeding Days
12 - The Tractor Never Stops (Feat. Cerminator)

.CONTATTI.
Facebook: https://www.facebook.com/MuDHardcore/
Instagram: https://www.instagram.com/mud_hc/
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.