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Stefano Priarone - Nerd Power Stampa
Libri
Scritto da sberla54   
Lunedì 18 Dicembre 2006 06:20
Stefano Priarone - Nerd Power
Stefano Priarone - Nerd Power
C'e' uno sfigato in tutti noi e sta raschiando per uscire.
Edizioni Tunue', 4,90 Euro.

Questo Nerd Power e' squisito: un mini-libro tascabile (appena 80 pagine), colorato e piacevole, che segue l'evoluzione del nerd dalla sua nascita, una 30ina d'anni fa, fino al periodo di transazione che sta attraversando ai giorni nostri. Non piu' lo sfigato irrecuperabile del college che vedevamo nei B-Movies americani ma una figura rispettabile, con un suo contesto autonomo, creatore del suo mondo ed abitante delle sue fantasie.
A tratti addirittura un rivoluzionario.
Tradizione vuole, se ve lo steste chiedendo, che la terminologia nasca dall'acronimo di "Northern Electric Research and Development", da cui appunto la sigla N.E.R.D., stampata sui pocket protector degli impiegati della suddetta azienda; l'oggetto simbolo dello sfigato per antonomasia, il proteggi-taschino per le penne a sfera!
Un'altra delle teorie citate nel libro vede il termine "nerd" come una storpiatura di "knurd", l'inverso di "drunk", una parola solitamente usata per indicare chi non beve alle feste e non e' a suo agio nelle situazioni sociali.
Ai giorni nostri i nerd non sono piu' bestie uniche e rare ma si vedono affiancati da "creature simili", quali i geek (versioni attenuate dei primi, piu' "cool" e meno divorati dal proprio mondo, spesso associati unicamente a passioni informatiche), gli otaku (un po' la versione giapponese dei nerd, grossi fanatici di manga ed anime) e gli immancabili trekker (i fanatici di Star Trek, da loro venerato come una religione, con i propri canoni e le proprie sincere speranze di un mondo migliore), e possono a loro volta essere qualificati in una moltitudine di sotto-categorie, spesso compenetranti.
Nerd Power dedica un intero capitolo al "bestiario", oltre a riprendere piu' volte la questione, tentando di dar vita al quadro piu' variegato possibile.
L'autore del libro, Stefano Priarone, ovviamente annovera con orgoglio se stesso all'interno della specie, pur rappresentando appieno la non omogeneita' e la naturale frammentazione dell'universo nerd. Egli non e' di certo un insicuro secchione brufoloso e cadaverico, come da stereotipo, ma rispecchia piuttosto una nuova, piu' allargata, definizione: il nerd e' colui che ha delle passioni forti, da cui e' divorato e che sono, di solito, socialmente poco accettate.
E' il caso, per l'appunto, dei maniaci dei fumetti e degli anime, degli smanettoni di computer, dei videogiocatori incalliti, dei fans di Star Trek come di molte altre serie televisive piu' o meno di successo (da Buffy a Lost), dei giocatori di ruolo, degli amanti della matematica, della fisica, dell'algebra, della musica classica, dell'enigmistica, della storia e di tutto cio' che e' considerato "da sfigati".
Ma non solo.
Si possono annoverare fra i nerd anche i drogati di musica (spesso maniacalmente legati a pochissimi o addirittura ad un unico genere) o gli espertissimi di sport (perche', in fondo, discutere se sia meglio Sacchi o Lippi non e' molto diverso dal discutere su chi sia il migliore fra Stan Lee e Jack Kirby).
Tutte categorie, quelle citate, che spesso e volentieri possono convivere all'interno del medesimo individuo e possono non avere quella connotazione esagerata tipica dello stereotipo.
Soprattutto, e' importante ricordarlo, sono categorie alle quali spesso l'individuo non si rende neppure conto d'appartenere.
Nerd Power non fa altro che scavare leggermente sotto la superfice della vita di tutti i giorni, portando a galla un mondo di simboli, gesti, passioni, convenzioni e bizzarrie che e' sempre sotto i nostri occhi, sebbene nessuno si sia mai dato la briga di illustrarlo e catalogarlo sotto questa nuova ottica. Un'insieme di sottoculture (neanche troppo "sotto") che Priarone si sforza di dipingere con estrema dignita', anche quando le apparenze ed il comune senso delle cose rendono l'impresa parecchio ardua, tentando a piu' puntate di proporre i nerd (e le "creature simili") come nuovi ribelli: individui che vivono senza freni le proprie passioni, i propri interessi e le proprie manie, andando incontro al giudizio dei "normali" e dei "popolari", all'alienazione (piu' o meno spontanea), alla derisione e, lungi da me dimenticarlo, in molti casi al cronico fallimento nei rapporti con l'altro sesso.
Cio' che il libro fa pero' curiosamente notare e' come da tutte queste categorie poco apprezzate escano alcuni fra gli uomini di maggior successo del nostro tempo: programmatori, registi, disegnatori, inventori, scrittori ed addirittura papi.
Volete dei nomi? Bill Gates (666), Steven Spielberg, Stan Lee (chi ha inventato l'Uomo Ragno e compagnia bella?), Richard Stallman, Linus Torvalds, Quentin Tarantino (con la sua strana passione per i B-movies ed i kung-fu movies), Stephen King (da sempre appassionatissimo di film, fumetti e romanzi horror, poi divenuti il suo lavoro), George Lucas (Star Wars non sembra un continuo omaggio a Il Signore Degli Anelli?), Peter Jackson e, volendo allargare, anche il nostro beneamatissimo nuovo papa tedesco, che in questa sede mi schifo a nominare.
Insomma "un'elite di grandi visionari, perfettamente a loro agio nel sistema delle comunicazioni di massa, delle arti popolari e dell'industria culturale e dell'intrattenimento", come suggerisce il sociologo Marco Pellitteri, visto e considerato che, citando l'episodio "Nerdator" della serie animata "Freakazoid": Chi ha scritto i libri piu venduti? I nerd. Chi ha diretto i film hollywoodiani di maggior incasso? I nerd. Chi ha creato alta tecnologia avanzata che possono capire solo i creatori stessi? I nerd. E chi sono le persone che possono concorrere alla Presidenza degli Stati Uniti? Nessun altro che i nerd.
Innegabile no?
I nerd sono dappertutto. Vivono fra noi. Siamo noi e non lo sappiamo. Ancora.
Il libro termina con il capitolo "La Rivincita Dei Nerd", che si rifa' al film manifesto omonimo, girato da Jeff Kanew nel 1984, di cui presto vedremo un remake.
In queste ultime pagine Priarone analizza (e forse un pochino si augura) la vendetta dei nerd postmoderni e si sofferma sull'immagine di Seth Cohen del telefilm The O.C., interpretato dell'attore Adam Brody, che rappresenta la prima manifestazione mainstream dei nuovi nerd, piu' affermati ed integrati dei loro antenati, "non piu ignorati dalle ragazze ma spesso da esse addirittura concupiti"
Quindi, se avete la strana sensazione di fare parte di uno di questi strani universi, se avete capito chi siete e cercate qualcuno come voi o semplicemente se volete passare poco piu' di un paio d'ore su una lettura divertente e piacevole andatevi a comprare questo Nerd Power (dato che, al momento, non si puo' scaricare dalla rete).
Io, dal canto mio, mi preparo per l'armageddon dei nerd, la tanto agognata rivincita, e mentre aspetto il giorno in cui sfilera' per le strade il primo "nerd-pride" vi lascio con le parole di Gerald Sussman del MIT: "la mia idea e' presentare ai bambini l'immagine che sia giusto essere intellettuali e di non preoccuparsi delle pari pressioni a non essere intellettuali. Voglio che ogni bambino diventi un nerd, dove questo significa qualcuno che preferisce studiare ed imparare per competere nel predominio sociale".
NERD POWER!!!
sberla54

.PER L'ACQUISTO.
Potete acquistare il libro sul sito dell'Editrice Tunue' o su IBS
Prezzo: 4.90 euro.

.LINKS.
Google Stefano Priarone: http://www.google.it/search?hl=it&q=stefano+priarone&btnG=Cerca+con+Google&meta=&aq=f&oq=
Home Page Tunue' Edizioni: http://www.tunue.com/
Wikipedia Nerd: http://it.wikipedia.org/wiki/Nerd


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